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Discussione: La destra rossa

  1. #1
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    Predefinito La destra rossa

    Mi permetto di copia-incollare l'ultimo post comparso sul mio blog. Spero possa risultare interessante per il forum conservatore di PIR.
    --------------------------------

    Vittorio Feltri dalle colonne de Il Giornale si impegna ormai quasi ogni giorno a colpire senza pietà Gianfranco Fini e le persone politicamente a lui più vicine, i cosiddetti finiani. L'ultimo poderoso attacco è stato rivolto alla candidata del PdL per la Regione Lazio Renata Polverini. La Polverini ha guidato fino a poco tempo fa il sindacato UGL, vicino prima alla vecchia Alleanza Nazionale ed oggi in buona parte al Presidente della Camera. Perciò la candidata alla poltrona che fu di Piero Marrazzo è considerata una finiana, sebbene tutto il PdL l'abbia difesa dal “fuoco amico” di Feltri. Come si sa, Fini riscuote da tempo parecchie antipatie in vari settori del centrodestra e non solo presso la redazione de Il Giornale. Per tanti esponenti di base e di vertice del PdL il Presidente della Camera è ormai da mesi il compagno Fini, un uomo di destra divenuto irrimediabilmente di sinistra, anche se, per dirla con sincerità, l'ultimo Segretario del MSI-DN, con le proprie posizioni politicamente corrette, pare essere diventato un uomo soprattutto noioso che dice cose ovvie e spesso inutili, aspirando al ruolo di sedicente Padre della Patria. Sulla Polverini il buon Feltri ha sparato con pallettoni da guerra, definendo la candidata un Epifani in gonnella, una che nei propri manifesti elettorali si presenta con la giacchetta rossa e si vergogna di esibire il simbolo del PdL. In effetti l'ex-leader dell'UGL, per quello che dice e anche solo a livello di immagine, sembra ancora più sinistra del compagno Fini, ma Vittorio Feltri, oltre agli attacchi ad effetto immediato, non si prodiga in analisi un po' più approfondite.




    Oggi una parte di quella destra politica proveniente da AN e ancor prima dal MSI, viene giustamente criticata per alcune incomprensibili posizioni come quelle eccessivamente buoniste e politically correct sull'immigrazione o quelle laiciste e relativiste sui temi etici. L'amore per l'ordine e per i valori tradizionali della nostra civiltà, non è prerogativa soltanto di alcuni esagitati estremisti nazistoidi, ma fa parte del bagaglio ideale di molte forze conservatrici, democratiche e di Governo del mondo occidentale, a partire dagli Stati Uniti e fino ad arrivare al Vecchio Continente. Quindi è palese che Fini approdi, se non proprio a sinistra, in una terra di nessuno. Ma certi discorsi da Epifani della Polverini non devono sorprendere poi più di tanto, perchè arrivano da lontano e sono legati solo fino ad un certo punto alle svolte odierne del Presidente della Camera. Già la destra di prima, rappresentata da AN e dal Movimento Sociale, sebbene fosse amante dell'ordine e della Tradizione, aveva comportamenti sinistri in economia e pure in politica estera spesso mostrava fastidio nello schierarsi senza se e senza ma per l'Occidente, a differenza del tipico conservatorismo democratico. Ciò perchè sopravvivevano scorie del fascismo, ma anche dopo Fiuggi certi detriti statalisti e corporativisti non sono del tutto scomparsi e alla fine Renata Polverini è stata a capo dell'UGL che non è altro che la vecchia CISNAL missina con una sigla diversa. Dopo la pur sacrosanta svolta che ha dato vita ad Alleanza Nazionale, non abbiamo mai visto nessun esponente della destra italiana battersi per la liberalizzazione dell'economia, per le imprese, per il taglio della spesa pubblica e delle tasse. Lo stesso Fini, anche nell'ultima versione eretica, si è sempre ben guardato dallo spronare il Governo su temi economici e sociali. L'immobilismo dell'esecutivo su quelle riforme liberali che ormai Berlusconi ha scordato del tutto, si spiega proprio grazie al mix negativo fra gli eredi statalisti del MSI, i berluscones socialisti orfani del craxismo e i pasticcioni in camicia verde. Fra una destra rossastra, magari rosa e frou-frou, sicuramente confusa ed una berlusconian-legaiola un po' provincialotta che all'amico Feltri non dispiace, sarebbe opportuna una destra pienamente occidentale, conservatrice sui Valori e liberale in economia. Ma chi in Italia riuscirebbe a farsi interprete di un vero partito conservatore?

  2. #2
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    ti ricordo che il PLI in italia aveva il 2%

  3. #3
    Vi tengo d'occhio
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    L'anima sociale non deve essere necessariamente confusa con una deriva a sinistra. Le dichiarazioni, in politica, lasciano il tempo che trovano in quanto, da sempre, suscettibili di repentini ripensamenti. Renata Polverini sta subendo un ingiusto attacco poichè nessuno, e sfido chiunque a contraddirmi, sapeva della sua esistenza sino a poco tempo fa. Quindi un'accusa senza motivazioni se non fondata su qualche uscita dettata da una sorta di inesperienza mediatica. Demonizzare una persona è un tipico vizio italiano che non porta quasi mai a conseguire dei risultati positivi, e lungi da me il volersi calare nel ruolo di difensore del segretario , è un atteggiamento più consono ai censori cattocomunisti piuttosto che a coloro che si definiscono di destra. Anche il Sindaco di Roma proviene da quella "Destra" sociale da molti di voi tanto detestata,e non mi sembra comunque che Alemanno stia facendo una politica "sinistra". Abbandonate i pregiudizi e siate più aperti al nuovo.
    Ultima modifica di Mariox; 16-01-10 alle 12:41
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  4. #4
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    tra le cose che dice Fini e quelle che dice Feltri mi fidero' sempre di quelle dette da Feltri

  5. #5
    .
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da benfy Visualizza Messaggio
    ti ricordo che il PLI in italia aveva il 2%
    Non c'è bisogno di mettere il dito nella piaga ncav:
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  6. #6
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da benfy Visualizza Messaggio
    ti ricordo che il PLI in italia aveva il 2%
    Il PLI, nonostante tutta la buona volontà, non era certo eticamente conservatore. Ma nel panorama (desolante) della I Repubblica, sicuramente faceva la sua figura.

  7. #7
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da RobertoP Visualizza Messaggio
    Mi permetto di copia-incollare l'ultimo post comparso sul mio blog. Spero possa risultare interessante per il forum conservatore di PIR.
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    Vittorio Feltri dalle colonne de Il Giornale si impegna ormai quasi ogni giorno a colpire senza pietà Gianfranco Fini e le persone politicamente a lui più vicine, i cosiddetti finiani. L'ultimo poderoso attacco è stato rivolto alla candidata del PdL per la Regione Lazio Renata Polverini. La Polverini ha guidato fino a poco tempo fa il sindacato UGL, vicino prima alla vecchia Alleanza Nazionale ed oggi in buona parte al Presidente della Camera. Perciò la candidata alla poltrona che fu di Piero Marrazzo è considerata una finiana, sebbene tutto il PdL l'abbia difesa dal “fuoco amico” di Feltri. Come si sa, Fini riscuote da tempo parecchie antipatie in vari settori del centrodestra e non solo presso la redazione de Il Giornale. Per tanti esponenti di base e di vertice del PdL il Presidente della Camera è ormai da mesi il compagno Fini, un uomo di destra divenuto irrimediabilmente di sinistra, anche se, per dirla con sincerità, l'ultimo Segretario del MSI-DN, con le proprie posizioni politicamente corrette, pare essere diventato un uomo soprattutto noioso che dice cose ovvie e spesso inutili, aspirando al ruolo di sedicente Padre della Patria. Sulla Polverini il buon Feltri ha sparato con pallettoni da guerra, definendo la candidata un Epifani in gonnella, una che nei propri manifesti elettorali si presenta con la giacchetta rossa e si vergogna di esibire il simbolo del PdL. In effetti l'ex-leader dell'UGL, per quello che dice e anche solo a livello di immagine, sembra ancora più sinistra del compagno Fini, ma Vittorio Feltri, oltre agli attacchi ad effetto immediato, non si prodiga in analisi un po' più approfondite.




    Oggi una parte di quella destra politica proveniente da AN e ancor prima dal MSI, viene giustamente criticata per alcune incomprensibili posizioni come quelle eccessivamente buoniste e politically correct sull'immigrazione o quelle laiciste e relativiste sui temi etici. L'amore per l'ordine e per i valori tradizionali della nostra civiltà, non è prerogativa soltanto di alcuni esagitati estremisti nazistoidi, ma fa parte del bagaglio ideale di molte forze conservatrici, democratiche e di Governo del mondo occidentale, a partire dagli Stati Uniti e fino ad arrivare al Vecchio Continente. Quindi è palese che Fini approdi, se non proprio a sinistra, in una terra di nessuno. Ma certi discorsi da Epifani della Polverini non devono sorprendere poi più di tanto, perchè arrivano da lontano e sono legati solo fino ad un certo punto alle svolte odierne del Presidente della Camera. Già la destra di prima, rappresentata da AN e dal Movimento Sociale, sebbene fosse amante dell'ordine e della Tradizione, aveva comportamenti sinistri in economia e pure in politica estera spesso mostrava fastidio nello schierarsi senza se e senza ma per l'Occidente, a differenza del tipico conservatorismo democratico. Ciò perchè sopravvivevano scorie del fascismo, ma anche dopo Fiuggi certi detriti statalisti e corporativisti non sono del tutto scomparsi e alla fine Renata Polverini è stata a capo dell'UGL che non è altro che la vecchia CISNAL missina con una sigla diversa. Dopo la pur sacrosanta svolta che ha dato vita ad Alleanza Nazionale, non abbiamo mai visto nessun esponente della destra italiana battersi per la liberalizzazione dell'economia, per le imprese, per il taglio della spesa pubblica e delle tasse. Lo stesso Fini, anche nell'ultima versione eretica, si è sempre ben guardato dallo spronare il Governo su temi economici e sociali. L'immobilismo dell'esecutivo su quelle riforme liberali che ormai Berlusconi ha scordato del tutto, si spiega proprio grazie al mix negativo fra gli eredi statalisti del MSI, i berluscones socialisti orfani del craxismo e i pasticcioni in camicia verde. Fra una destra rossastra, magari rosa e frou-frou, sicuramente confusa ed una berlusconian-legaiola un po' provincialotta che all'amico Feltri non dispiace, sarebbe opportuna una destra pienamente occidentale, conservatrice sui Valori e liberale in economia. Ma chi in Italia riuscirebbe a farsi interprete di un vero partito conservatore?
    Questo intervento non solo ci fa piacere, ma risulta assai utile come naturale prosecuzione di un dibattito iniziato qualche tempo fa sulla reale natura della destra italiana.
    Condivido il tuo messaggio caro RobertoP, e soprattutto la chiosa finale:

    sarebbe opportuna una destra pienamente occidentale, conservatrice sui Valori e liberale in economia

    Noi non possiamo proprio accettare la destra di Fini, povera e sterile dal punto di vista etico, o la destra della Polverini, che riporta in auge il socialismo in salsa sindacale, o la destra rozza, grezza ed anti-unitaria legaiola, o la destra autoreferenziale e mediatica del berlusconismo più deteriore, o la destra - che non è mai stata destra - dei Cicchitto, dei Bondi, dei Tremonti. A noi serve una destra conservatrice, salda nei valori, sicura di se stessa, liberale in economia. Non ci servono più i residui del post-fascismo, nè tantomeno gli ammorbanti influssi socialisti, forieri di corruzione e decadenza.

  8. #8
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da benfy Visualizza Messaggio
    ti ricordo che il PLI in italia aveva il 2%
    Lo so benissimo così come sono perfettamente a conoscenza del fatto che il liberalismo, soprattutto per quanto riguarda l'economia, non sia mai riuscito ad influenzare in questo Paese nè la destra e tantomeno la sinistra. A dire il vero Almirante, un innovatore più equilibrato di Fini, tentò negli anni Settanta di creare una destra nazionale conservatrice, includendo nel MSI liberali e monarchici, ma i tempi erano quelli che erano. In ogni caso nel '94 un certo signor Berlusconi scese in politica parlando di partiti liberali di massa, di riforme liberali e di meno tasse per tutti e fu votato da tanti italiani anche per questi proclami riformatori. Purtroppo però oggi siamo arrivati a dover scegliere soltanto fra le Polverini e i Tremonti, ma ciò non per volere degli italiani, bensì della classe dirigente del centrodestra che è quella che è.

  9. #9
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    L'anima sociale non deve essere necessariamente confusa con una deriva a sinistra. Le dichiarazioni, in politica, lasciano il tempo che trovano in quanto, da sempre, suscettibili di repentini ripensamenti. Renata Polverini sta subendo un ingiusto attacco poichè nessuno, e sfido chiunque a contraddirmi, sapeva della sua esistenza sino a poco tempo fa. Quindi un'accusa senza motivazioni se non fondata su qualche uscita dettata da una sorta di inesperienza mediatica. Demonizzare una persona è un tipico vizio italiano che non porta quasi mai a conseguire dei risultati positivi, e lungi da me il volersi calare nel ruolo di difensore del segretario , è un atteggiamento più consono ai censori cattocomunisti piuttosto che a coloro che si definiscono di destra. Anche il Sindaco di Roma proviene da quella "Destra" sociale da molti di voi tanto detestata,e non mi sembra comunque che Alemanno stia facendo una politica "sinistra". Abbandonate i pregiudizi e siate più aperti al nuovo.
    Beh dai, non è che la Polverini fosse proprio una sconosciuta neanche prima. Era la Segretaria dell'UGL e in quanto tale veniva intervistata spesso sulle principali crisi italiane come Alitalia ed aveva quindi dimestichezza con i giornalisti. Se il nuovo è la destra sociale-socialista-statalista degli eredi del MSI che non parla in modo molto diverso rispetto alla sindacatocrazia di sinistra, beh, senza offesa, ma questo nuovo inizia già a puzzare di vecchio.

  10. #10
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    Predefinito Rif: La destra rossa

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Questo intervento non solo ci fa piacere, ma risulta assai utile come naturale prosecuzione di un dibattito iniziato qualche tempo fa sulla reale natura della destra italiana.
    Condivido il tuo messaggio caro RobertoP, e soprattutto la chiosa finale:

    sarebbe opportuna una destra pienamente occidentale, conservatrice sui Valori e liberale in economia

    Noi non possiamo proprio accettare la destra di Fini, povera e sterile dal punto di vista etico, o la destra della Polverini, che riporta in auge il socialismo in salsa sindacale, o la destra rozza, grezza ed anti-unitaria legaiola, o la destra autoreferenziale e mediatica del berlusconismo più deteriore, o la destra - che non è mai stata destra - dei Cicchitto, dei Bondi, dei Tremonti. A noi serve una destra conservatrice, salda nei valori, sicura di se stessa, liberale in economia. Non ci servono più i residui del post-fascismo, nè tantomeno gli ammorbanti influssi socialisti, forieri di corruzione e decadenza.
    Ovviamente sono d'accordo con Te al mille per mille.

 

 

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