ecco ci siamo...(magari se ripristinano le preferenze diventerà arma ancor più forte...)Originariamente Scritto da Stephen


ecco ci siamo...(magari se ripristinano le preferenze diventerà arma ancor più forte...)Originariamente Scritto da Stephen


Originariamente Scritto da yac76
chi e' Lino Jannuzzi?
Processi e condanne
Jannuzzi è al centro di un caso nazionale da quando, sul numero del 20 dicembre 2001 (uscito in edicola il 13 dicembre) di Panorama comparve un suo articolo [1] in cui descrisse un presunto complotto ai danni di Silvio Berlusconi. Il 14 dicembre la storia venne ripetuta in un suo articolo sul Giornale [2].
Jannuzzi sosteneva che nella settimana precedente ci fosse stato in un albergo di Lugano un summit segreto fra:
* Ilda Boccassini, PM in un processo a carico di Cesare Previti e Silvio Berlusconi;
* Elena Paciotti, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, all'epoca parlamentare europeo dei Democratici di sinistra, principale fautrice del mandato di cattura europeo;
* Carla Del Ponte, presidente del tribunale penale internazionale per l'ex Yugoslavia, che è stata a lungo la corrispondente svizzera per le rogatorie del pool di Milano;
* Carlos Castresana, capo della procura anti corruzione di Madrid
L'incontro, stando alle parole di Jannuzzi, sarebbe stato finalizzato a definire delle strategie per arrestare Berlusconi.
Nel numero successivo di Panorama Jannuzzi [3] dovette ammettere che il summit era un falso, anche se continuò a sostenere l'ipotesi del complotto, senza averne le prove.
Le persone citate denunciarono immediatamente Jannuzzi, la Mondadori (presieduta da Marina Berlusconi) e la Società Europea di Edizioni, editrice del Giornale (di proprietà di Paolo Berlusconi) per diffamazione.
Tutti e tre i processi si sono conclusi con condanne che riconoscevano la falsità delle parole di Jannuzzi.
La Società Europea di Edizione è stata condannata a risarcimenti di oltre 100.000 euro e alla pubblicazione a proprie spese di smentite non solo sul Giornale stesso ma anche su altri quoditiani nazionali.
La Mondadori ed il direttore responsabile di Panorama sono stati condannati a risarcimenti di oltre 250.000 euro.
Il senatore Lino Jannuzzi, invece, è stato condannato a due anni e quattro mesi mesi di reclusione.
Essendo passata in giudicato la sentenza, Jannuzzi avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena.
Di fronte alla prospettiva che un Senatore della Repubblica venisse recluso per un reato che, seppur grave ed indiscutibile, appartiene comunque alla categoria dei reati di opinione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firmò un provvedimento di grazia a favore di Jannuzzi.
ora Jannuzzi e' in parlamento. A te piace molto che chi commette reati non paghi. A me no.


sacrosanto cosa? Quale principio sacrosanto dietro la riduzione dei termini di prescrizione?Originariamente Scritto da yac76
Quali sono i principi sacrosanti?
Se una volta iniziato il processo non ci fosse piu' prescrizione vedresti quanto durerebbero poco quei processi che ora sono portati alle lunghe per farla sfangare a qualcuno che altrimenti verrebbe condannato.
E non parlo solo di Previti ma di mafiosi e anche di criminali comuni.
Tanto per farti capire la legge sul legittimo sospetto ha tirato fuori di galera 60 pedofili... bel risultato...


senti furbetto, qui quello che deve argomentare dove siano i principi che erano alla base di queste leggi. Non sono io a dover dimostrare alcunche', sei tu che mi devi dimostrare quali siano questi principi dietro le leggi ad personam e soprattutto dietro a quella miriade di scappatoie che si sono portate dietro, che tu addirittura definisci "schematismi" come se fossero stati fatti in buona fede. Se tu dici che "pero che spariscano presto dalla politica italiana..." ma intanto li voti e ne sostieni la politica allora i conti non tornano...Originariamente Scritto da yac76
se credi che qui e' pieno di fessi che con quattro parole (per giunta contraddittorie) ti fanno passare per buone delle falsita' beh allora non hai capito nulla...


Legittimo sospetto, Termini di prescrizione, ecc... sono state lette solo sul piano della lotta politica come leggi Pro berlusconi. A me non interessa questo, con il voto gli elettori giudichino. A me interesserebbe che si parlasse del principio giuridico sotteso.(nei due esempi: legittimo sospetto, già presente in una versione anteriore dell'articolo modificato, principio di lunga tradizione giuridica; prescrizione, passaggio da criteri legati alla discrezionale valutazione del giudice alla definizione di tempi certi predeterminati). Io non ti chiedo di condividerli, ma di trattarli perlomeno anche in questo senso, dopo averli in premessa contestati per la possibile utilizzazione per fini personali. Ti sembra troppo?
io non ci vedo nulla di contraddittorio.
Caso jannuzzi... secondo te veramente il fatto che uno usi mezzi eccessivi o scorretti in politica(peraltro avendo il coraggio di scriverli su un giornale...con la sola differenza di non aver diffamato in un aula parlamentare) sè sufficiente per chiudergli la bocca, non facendolo candidare? a me sembra un eccesso e un pesante limite alla sua libertà...se non sei d'accordo amen...ma tutto il resto c'entra poco...anche se mi dimostri che non ama gli animali e picchiava la moglie, rimango di questa idea.
quanto al mio voto...non ti dirò certo quale è stato, non ti permetto di giudicarmi e soprattutto non ti credo cosi ingenuo da credere che è non votando un intera area politica in cui ci può essere quanlche truffatore che si risolvono le cose, sia perchè sarebbe poi facile disilludersi scoprendo che il più pulito nel fronte avverso ha la rogna...
sia perchè io non voto solo sulla base dell'immacolatezza della persona, ma, specie con questo sistema(in cui oltretutto faccio fatica a intravedere chi realmente difende le mie convinzioni), sono costretto comunque in ogni caso a turarmi il naso.
La questione morale di Di Pietro è un falso problema.


Bruxelles, 4 febbraio 2003. Oltre 6.500 persone da 82 paesi del mondo hanno sottoscritto la proposta "Iraq libero! Libertà, Democrazia, Diritto, Diritti! Via Saddam!, lanciata da Marco Pannella (www.radicalparty.org).
Più di 6.500 persone da più di 80 Paesi sostengono la proposta di Marco Pannella "Iraq libero! Libertà, Democrazia, Diritto, Diritti per gli Iracheni ! Saddam deve andarsene !"
Fra gli altri hanno sottoscritto la proposta, l'ambasciatore Morton Abramowitz, membro del board ICC (International Crisis Group), Giulio Andreotti, Senatore e ex Primo Ministro Italiano, Elena Bonner, Presidente della Andrey Sakharov Foundation, Abdessalem Abdessalem Bouchadekh, presidente di Diritti e Libertà dei Maghrebini e del Maghreb, Enver Can, Presidente dell'East Turkestan National Congress, Lamberto Dini, senatore e ex Primo Ministro italiano, Uffe Ellemann-Jensen, ex Ministro degli Esteri Danese, Bill Emmott, Editore capo di "The Economist", André Glucksmann, filosofo, Wei Jingsheng, Presidente dell'Overseas Chinese Democracy Coalition, Ismail Kadare, scrittore, Hisham Kassem, direttore "Cairo Times", Kok Ksor Presidente della Montagnard Foundation, Rosa Montero, scrittrice, Surin Pitsuwan, ex Ministro degli Esteri Thailandese, Sophie Shihab, giornalista, Stephen Solarz, Vice-Presidente ICG, Vanida Thephsouvanh, Presidente of the Lao Movement for Human Rights, Walter Veltroni, Sindaco di Roma, Mokhtar Yahyaoui, giudice e dissidente tunisno.
Dichiarazione di Emma Bonino, deputata europea radicale ed ex Commissaria europea agli Aiuti Umanitari
"Lo straordinario successo della proposta di Marco Pannella "Iraq Libero!" ci incoraggia nella nosta lotta perchè sia cacciato Saddam Hussein e per dare speranza di Democrazia e Libertà al popolo iracheno. Ma le ipotesi che stanno emergendo dicono che le alternative sono o la guerra o che a Saddam succeda un altro dittatore. Questa prospettiva sarebbe un nuovo dramma per gli iracheni e per il Medio Oriente.
Ai pacifisti che dicono "nè la guerra, nè Saddam", chiedo di non essere il "Logo" della repressione e della dittatura e di aderire subito all'unica proposta concreta e praticabile alternativa alla guerra: esilio di Saddam e Governo transitorio dell'Onu che prepari elezioni democratiche in Iraq.
Se c'è una possibilità di sventare la guerra, questa non risiede in uno sterile "no alla guerra", ma nella forza nonviolenta di massa per reclamare la partenza immediara di Saddam Hussein e la libertà per il popolo iracheno".
www.radicalparty.org


.Il ritiro del contingente militare italiano dall'Iraq deve essere "graduale e concordato", e comunque "né immediato né, soprattutto, unilaterale". Ad affermarlo è, in una intervista a Il Messaggero, Emma Bonino. Prodi è incalzato da quanti, nel centrosinistra, insistono per abbreviare al massimo il rientro delle nostre truppe. "Sta a lui - aggiunge l'esponente della Rosa nel pugno - fermare quegli ardori. Esercitando la leadership in maniera autorevole e responsabile. Serve un ritiro graduale, concordato, come c'è scritto nel programma dell'Unione, con le autorità irachene per quanto attiene ai tempi e ai modi".
"Più che la exit strategy - prosegue Bonino - bisognerebbe definire in generale la strategy. Senza considerare l'Iraq qualcosa di isolato rispetto a tutte le molte altre aree di tensione e di terrorismo. Serve una strategia per l'Iraq, così come per l'Iran, la Palestina, l'Afghanistan, l'Egitto. Sennò rischiamo di abbandonare l'Islam pacifico e democratico al proprio destino, proprio come paventato da Shirin Ebadi e da altri, favorendo l'unione dei diversi spezzoni di terrorismo fondamentalista che finora sono rimasti separati".
Per questo, osserva Bonino, "va formato, subito, un governo forte. Senza applicare il manuale Cencelli e senza cedere alle tecniche dilatorie, messe in campo dal centrodestra". La Rosa nel pugno ha proposto a Prodi che sia proprio Emma Bonino a dirigere il dicastero della Difesa. "Stiamo negoziando. E sono pronta - risponde la diretta interessata - per questo ruolo che significa occuparsi anche di peace keeping e di sostegno ai processi democratici, spesso minacciati dal terrorismo".


Io non ne vedo neppure uno...![]()


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ke palle non riesco a postarlo bene