
Originariamente Scritto da
aguas
[B][I]
Ma facciamo il punto della situazione: per i credenti (e qui ci riferiamo alle tre grandi religioni monoteiste), l'uomo è dotato di libero arbitrio e quindi è responsabile delle proprie azioni (buone o cattive che siano). Ma tutto ciò che non è causato direttamente o indirettamente dall'uomo è causato da Dio, è volontà di Dio. C'è anche un noto detto popolare che dice: "Non si muove foglia che Dio non voglia". Insomma non sono contemplati eventi indipendenti sia dalla volontà di Dio che da quella dell'uomo.
Il Dio dell'Antico Testamento è irascibile, collerico, geloso, vendicativo e non va tanto per il sottile quando si tratta di sterminare intere popolazioni, adulti, bambini, colpevoli e innocenti e persino il bestiame di chi non rispetta la sua volontà. E' ben noto il famoso diluvio universale con il quale Dio distrugge quasi tutto ciò che aveva creato, disgustato dal comportamento umano. Nel Nuovo Testamento Dio è molto cambiato, è decisamente più buono. La Chiesa Cattolica opera poi un ulteriore perfezionamento rendendo Dio "infinitamente" buono, "infinitamente" giusto, insomma la somma di tutte le perfezioni. L'ira di Dio è un ricordo lontano.
Come possono i credenti giustificare attualmente le stragi di innocenti che continuano ad accadere? Ecco che entra in azione il mirror climbing, questa acrobatica arrampicata sugli specchi con la quale membri del clero, teologi e credenti in genere cercano disperatamente di conciliare queste tragedie con l'onnipotenza e la bontà di Dio.
Le spiegazioni che sono state date sono molto diverse e contrastanti tra loro. E' difficile scegliere la più stravagante.
C'è chi ha parlato di punizione di Dio (strano che Dio voglia punire tanti bambini innocenti e tanta gente estremamente povera)
C'è chi invece ha detto che Dio ha voluto metterci alla prova (come se i disastri che già c'erano nel mondo non fossero sufficienti)
C'è chi ha affermato che "Dio non poteva certo fermare la crosta terrestre!" (e perché no?)
C'è chi ha detto che Dio permette un male affinché da esso derivi un bene maggiore (non si vede quale bene possa derivare da un maremoto che ha ucciso più di 290.000 persone)
C'è chi ha detto che i piani di Dio sono imperscrutabili, cioè non possiamo capire perché Dio abbia permesso (voluto) questo maremoto in quanto il nostro modo di ragionare è diverso da quello di Dio (in tal caso, non potremo mai capire cosa realmente egli vuole, e quindi perché darci tanta pena nel cercare di fare la sua volontà?)
Ma una delle spiegazioni più bizzarre è la seguente: Cristo, Figlio di Dio, agnello innocente che prende silenziosamente su di sé il peccato del mondo è la risposta cristiana al problema del dolore, specie di quello innocente. La capacità di cambiare dall’interno un segno di maledizione facendone uno strumento di redenzione. Il dolore di ogni innocente "fa massa" con quello di Cristo (in sostanza degli innocenti avrebbero pagato per i peccati di altri - bell'esempio di giustizia divina!!!)
In sostanza questo Dio di cui tanto parlano i credenti, se c'è, si comporta esattamente come se non ci fosse. E, parafrasando Sagan, che differenza c'è tra un Dio che si comporta come se non esistesse e un Dio inesistente?