
Originariamente Scritto da
Mat Kava
Premesso che mi bullo dell'essere irrazionale, considerando che l'antimetodologico e irrazionale Feyerabend piscia in testa al 90% degli utenti del forum (

), cerchiamo di comprendere perchè quanto da te detto sia tutto sommato ingiusto:
Tu parti dici che quando una persona ne uccide un'altra si ha cessazione di libertà. Bene, l'eutanasia la proibiamo? Mi par di capire di no, giusto? Bene la differenza rispetto all'eutanasia è che entro un'ottica libertaria se una persona vuole morire e trova un altro che è disposto a soddisfarne il desiderio, non vi è nessun problema. Il che lo ammetto è un tantinello più complesso e sofisticato del ragionamento sovra-esposto, ma non mi aspetto che chi considera egoista l'uomo e poi cerca di applicare un meodello di analisi "razionale" alla politica lo capisca

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Ragionare in termini di magg./min. non ha senso per l'anarchismo, vale ciò che l'individuo singolo decide (sul proprio corpo) e ciò che avviene tra persone consenzienti (all'infuori del "sè" individuale). Se non viene violata nessuna di queste regole, non vi è problema per l'anarchico, se invece a ciò segue violazione, si corre ai ripari.
I quali consistono nello studio dei motivi che han spinto la persona ad agire all'infuori della legittimità individuale, assicurandosi certo che quello non possa nuocere (nel caso si tratti di individui violenti). L'attuale "democrazia" si limita a gettare la chiave, senza indagare per nulla le cause sociali connaturate ai delitti.
Chiudo finendo col ricordare che anche le regole che tu tanto ami della democrazia, possono crollare. Non sfugge a nessuno che Hitler è salito al potere a furor di popolo, nè che i totalitarismi hanno un grado di consenso superiore a quello dei sistemi democratici.
Sistema da buttare insomma, o mi vuoi dire che Hitler e Mussolini non sono abbastanza evidenti sintomi di fallimento ?
E i colpi di stato, le democrazie rovesciate? Basta che un gruppo elitario di persone disponga di sufficiente e... TZAC! La democrazia decade. Senza considerare le forme di autoritarismo democratico che vedo in giro per il mondo

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Questo per dire che ogni sistema di organizzazione sociale si basa su due fattori: consenso/repressione. E il primo è molto, ma molto più importante del secondo. Nessun potere si può reggere senza il consenso dei sottomessi, magari inconscio. Nessuna organizzazione sociale si mantiene salda se non compi i piccoli "riti" che richiede. Lo stesso vale per l'anarchia. Se l'uomo sia o meno naturalmente egoista è un problema che lascio agli individualisti stirneriani, non è affar mio.