
Originariamente Scritto da
Mat Kava
E' vero, la vita è determinata anche oltre la semplice mentalità individuale, ma questa discussione era chiamata genericamente "anarchia". Dico questo perchè le varie forme di anarchismo rispondono in maniera ESTREMAMENTE diversa alle critiche che hai portato. Io sono un socialista libertario, quindi ti parlerò della necessità di organizzare una rete di assistenza (sociale, sanitaria etc.etc.) gratuita per tutti, distesa sull'intero globo se possibile. Questo perchè parto dall'idea che l'egoismo umano sia superabile laddove si mostrino i maggiori profitti di una modalità d'azione cooperativa (condizione che gli ultimi saggi di psicologia economica paiono confermare a sentire il mio ex prof. di Econ.).
Un anarco-capitalista risolverebbe il problema dicendo: "Ci penserà il mercato, laddove vi è domanda, si genererà offerta".
Un anarco primitivista ti dirà: "Che muoiano tutti, dobbiamo vivere cacciando e raccogliendo i frutti, persino la bici è un male" (Mitico Zerzan e le sue perle).
L'informatizzazione, l'e-democracy, le spinte in senso federalista stanno a mio dire dimostrando il contrario. Perchè la scelta di aprire una biblioteca pubblica deve dipendere dall'assessore Paolo Messina che chiede al sindaco Chiamparino che si fa votare il progetto dal Consiglio Comunale etc.etc.? Molte delle decisioni possono essere prese sul territorio. Non tutte è vero, ma i processi tecnologici stanno ridisegnando l'idea di distanza...
Altra cosa, ma questa è una concezione mia personale che altri non accetterebbero: se le persone vogliono delegare, scelgono di delegare parte delle proprie competenze o di farsi rappresentare nel processo organizzativo della società, nessunissimo problema da parte mia. L'importante è la revocabilità della delega in qualsiasi momento.
Non ho parlato mai della Chiesa

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