Pagina 3 di 4 PrimaPrima ... 234 UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 38

Discussione: Anarchia......

  1. #21
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Trovo che gli interessanti spunti di Mat lascino comunque in piedi tutti i dubbi e le perplessità. In particolare la visione antropologica dell'"uomo buono" non mi convince per nulla. Purtroppo l'anarchismo lascia aperte molte questioni, e, mi pare, pur se tenta sempre di sfuggire alla domanda presuppone una qualche forma di aristotelismo politico. Insomma: vuole un uomo buono che sia al contempo uno zoon politicon, che sappia agire in un contesto sociale con competenza, interesse e altruismo.

  2. #22
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    9,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Alberich
    Trovo che gli interessanti spunti di Mat lascino comunque in piedi tutti i dubbi e le perplessità. In particolare la visione antropologica dell'"uomo buono" non mi convince per nulla. Purtroppo l'anarchismo lascia aperte molte questioni, e, mi pare, pur se tenta sempre di sfuggire alla domanda presuppone una qualche forma di aristotelismo politico. Insomma: vuole un uomo buono che sia al contempo uno zoon politicon, che sappia agire in un contesto sociale con competenza, interesse e altruismo.
    Credo, ma anche questa è una valutazione relativa al mio personale anarchismo, che non si debba giungere ad una valutazione finale sulla bontà dell'uomo e sulle sue capacità di vita sociale. Non posso insommma stabilire a priori quanto sia malvagio l'individuo lasciato libero nel suo agire e quanto fallimentare sia un'organizzazione che non sia coercitiva. Molti pensatori anarchici (Tucker, Spooner, Berneri...) teorizzano sistemi di sicurezza (polizia), anche dal lato della punizione e non del solo controllo, questo perchè si mette in conto anche la non completa realizzabilità dell'anarchia. Le forme in cui però vengono organizzati questi apparati coercitivi sono molto più libertarie rispetto a quelle delle democrazie attuali. Berneri parla di un controllo dal basso, Spooner e Tucker di un controllo da parte del mercato e quindi di nuovo "dal basso" nel senso dal lato consumatore.

    Poi esistono pure gli anarchici che han fede assoluta nell'uomo e nel suo essere sociale, per cui una volta compresi i vantaggi dell'agire cooperativo semplicemente ogni individuo interiorizzerà questo comportamento. Così come esistono gli anarchici che viceversa esaltano l'egoismo del singolo e puntano proprio su questa caratteristica. Insomma, non è possibile parlare troppo genericamente dell'anarchismo, poichè ognuno ha la sua anarchia. Così come un tempo ognuno aveva la sua forma di repubblica/democrazia, basta pensare alle profonde differenze riguardo al pensiero politico tra Rousseau e Kant. Differenze che sul piano pratico sono scomparse via via in corso d'opera, per arrivare alle attuali organizzazioni statali.

  3. #23
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Giustissimo. Le mie osservazioni erano legate all'anarchismo, diciamo così, più radicale anche nelle proposte pratiche e si riferivano ad alcuni passi del tuo discorso (in particolare all'affermazione che una volta compresi i vantaggi dell'agire cooperativo la strada sia in discesa per un roseo futuro).
    Saluti

  4. #24
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    09 Apr 2004
    Messaggi
    11,861
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    che goduta leggere sto 3d..

  5. #25
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mat Kava
    E' vero, la vita è determinata anche oltre la semplice mentalità individuale, ma questa discussione era chiamata genericamente "anarchia". Dico questo perchè le varie forme di anarchismo rispondono in maniera ESTREMAMENTE diversa alle critiche che hai portato. Io sono un socialista libertario, quindi ti parlerò della necessità di organizzare una rete di assistenza (sociale, sanitaria etc.etc.) gratuita per tutti, distesa sull'intero globo se possibile. Questo perchè parto dall'idea che l'egoismo umano sia superabile laddove si mostrino i maggiori profitti di una modalità d'azione cooperativa (condizione che gli ultimi saggi di psicologia economica paiono confermare a sentire il mio ex prof. di Econ.).
    Un anarco-capitalista risolverebbe il problema dicendo: "Ci penserà il mercato, laddove vi è domanda, si genererà offerta".
    Un anarco primitivista ti dirà: "Che muoiano tutti, dobbiamo vivere cacciando e raccogliendo i frutti, persino la bici è un male" (Mitico Zerzan e le sue perle).




    L'informatizzazione, l'e-democracy, le spinte in senso federalista stanno a mio dire dimostrando il contrario. Perchè la scelta di aprire una biblioteca pubblica deve dipendere dall'assessore Paolo Messina che chiede al sindaco Chiamparino che si fa votare il progetto dal Consiglio Comunale etc.etc.? Molte delle decisioni possono essere prese sul territorio. Non tutte è vero, ma i processi tecnologici stanno ridisegnando l'idea di distanza...
    Altra cosa, ma questa è una concezione mia personale che altri non accetterebbero: se le persone vogliono delegare, scelgono di delegare parte delle proprie competenze o di farsi rappresentare nel processo organizzativo della società, nessunissimo problema da parte mia. L'importante è la revocabilità della delega in qualsiasi momento.



    Non ho parlato mai della Chiesa ..
    Per la Chiesa non mi riferivo a te, per il resto, che dire, sono d'accordo quasi in tutto. Messa così, questo tipo di anarchia da socialismo libertario sembra tanto simile al mio cattolicesimo liberale, ovvero una società in cui sia dato il massimo spazio alla scelta individuale e ai rapporti economici e civili tra consenzienti, limitando solo a dove è necessario l'intervento dello Stato. Si chiama sussidiarietà e non per nulla uno dei massimi pensatori della sussidiarietà, don Giussani, aveva un padre socialista anarchico che ammirava molto.
    Mi differenzio solo per pochissimi punti, perchè in quanto cattolico penso che abbiamo una natura e siamo destinati all'infinito e quindi non approvo l'autodistruzione e sono contrario ad aborto o eutanasia, e sono per incentivi verso quelle modalità cui siamo naturalmente più portati per la vera realizzazione della felicità, come il matrimonio etero, incentivi, non imposizioni, è ovvio. Si tratta comunque di così pochi punti che sono come l'eccezione che conferma la regola.
    Against all odds

  6. #26
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Discutendo su questo thread se l'anarchia sia possibile, non si arriverebbe mai ad una soluzione o al prevalere dialettico di una tesi sull'altra, dal momento che il punto finale della discussione sul quale si andrebbe a finire sarebbe quello della natura umana. Se insomma l'uomo sia, come nella concezione hobbesiana, per natura prevaricatore nei confronti del proprio simile o, all'opposto, il suo contrario se si parte dalla visione roussoviana del bon savage riguardo alla stessa natura umana. Molti libertari partono inoltre da una terza concezione, forse la più corretta, per cui l'uomo non è per sua natura né un santo, né un prevaricatore, ma è per sua caratteristica indeterminato sotto questo punto di vista e si inserisce quindi l'elemento del volontarismo assoluto.

    Ma al di là del discutere sulla validità degl iassunti teroici del pensiero anarchico da Godwin in poi, e al di là del fatto che si possa pensare o meno alla fattibilità empirica di forme di "anarchia realizzata" (non ancora realizzate), sono a mio avviso molto interessanti quelle che definirei le "esperienze anarchiche oltre l'anarchia", vale a dire le situazioni effettivamente realizzate da anarchici.
    Molti anarchici nel corso della storia, lungi dal mostrarsi duri e puri all'Idea puramente e immutabilmente presa, hanno dimostrato un forte senso di pragmatismo realizzando esperienze concrete di organizzazione della società.
    Personalmente non mi definisco anarchico proprio perché sono scettico sulla possibilità effettiva di venire in essere dell'a-narchia [intesa qui etimologicamente come "assenza di (qualsivoglia) governo o (qualsivoglia) legge"]: penso che vi debba essere sempre qualche forma di potere (non statale e quanto più non coercitivo) e di organizzazione sociale... una minarchia. Ma da libertario apprezzo queste "esperienze anarchiche oltre l'anarchia" che se secondo la teoria anarchica finirebbero per essere una sorta di "fase transitoria" verso l'anarchia, vengono dal sottoscritto apprezzate e prese ad esempio per come si producono e non necessariamente in funzione di una transizione verso qualsivoglia "gradino superiore": mi riferisco alla Comune di Parigi, all'Ucraina di Nestor Machno, all'esperienza spagnola del 1936, al Chapas odierno, eccetera.

    Al di là delle esperienze di ri-organizzazione della società, anche numerosi scritti teorici mostrano che gli anarchici non sono dei soggetti avulsi dalla realtà, ma che anzi sanno dimostrarsi pragmatici anche in questo campo. Tutta l'opera di Camillo Berneri, che ha intenzionalmente approcciato un' autocritica dell'anarchismo tesa a riformulare e ricontestualizzare i principi teorici alla realtà storica, o il Programma minimo del 1944, sono lì a dimostrarlo.

  7. #27
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Feb 2006
    Messaggi
    792
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ho fatto la tesi di 5a liceo sull'anarchismo, trenta pagine in cui ho parlato di bakunin, malatesta, stiller, proudhon, kropoktin. L'anarchismo è un'idea molto bella, suggestiva nata, almeno l'anarchismo collettivista di bakunin, da una costola dell'interrnazionale socialista. Consiglio a tutti di leggere "stato e anarchia" di bakunin, molto interessante.
    Credo che l'anarchia sia da vedere come una filosofia di vita e non come una società da realizzare.
    La frase che io giudico più riassuntiva sul pensiero anarchico è di bakunin è secondo me anche la più bella e quella con cui ho chiuso la mia tesi:
    "E' RICERCANDO L'IMPOSSIBILE CHE L'UOMO HA SEMPRE REALIZZATO IL POSSIBILE. COLORO CHE SI SONO SAGGIAMENTE LIMITATI A CIO' CHE APPARIVA LORO COME POSSIBILE NON HANNO MAI AVANZATO DI UN SOLO PASSO"

  8. #28
    fmnicosia
    Ospite

    Predefinito

    Proprio perchè l'uomo è inaffidabile, ossia: proprio ammettendo che l'uomo sia inaffidabile, come affidare a un uomo o ad alcuni uomini il potere di comandare su altri? Intendo dire che la sfiducia hobbesiana verso l'uomo è un argomento contro il potere, non in suo favore.

  9. #29
    .
    Data Registrazione
    09 Apr 2009
    Messaggi
    55,056
     Likes dati
    3,675
     Like avuti
    2,853
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mat Kava
    E i colpi di stato, le democrazie rovesciate? Basta che un gruppo elitario di persone disponga di sufficiente e... TZAC! La democrazia decade.
    Ma anche il sistema anarchico...mi sembra (nella mia abissale ignoranza ), che manchi un punto fondamentale al discorso, e cioè la tendenza umana ad associarsi in gruppi di simili, soprattutto per sovrastare...

    Se non viene violata nessuna di queste regole, non vi è problema per l'anarchico, se invece a ciò segue violazione, si corre ai ripari.
    I quali consistono nello studio dei motivi che han spinto la persona ad agire all'infuori della legittimità individuale, assicurandosi certo che quello non possa nuocere (nel caso si tratti di individui violenti).
    CHI deciderebbe? Un tribunale? Hai già creato una casta...

  10. #30
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    9,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Isabella
    Ma anche il sistema anarchico...mi sembra (nella mia abissale ignoranza ), che manchi un punto fondamentale al discorso, e cioè la tendenza umana ad associarsi in gruppi di simili, soprattutto per sovrastare...
    Non esiste un sistema che trasportato sul piano pratico sia perfetto, io personalmente rifuggo la stessa idea di perfezione che trovo estremamente castrante .
    L'anarchismo tiene conto dell'ambito sociale dell'uomo, si esalta il singolo ma lo si considera all'interno dei suo rapporti sociali. Se ci si unisce con l'intento di "sovrastare" l'altro, con istinto di prevaricazione, beh già questo semplice fatto significa l'inapplicabilità dell'anarchismo puro e la necessità di trovare forme correttive.

    CHI deciderebbe? Un tribunale? Hai già creato una casta...
    Non proprio un tribunale, o almeno non sempre, dipende dal sistema anarchico preso in considerazione. Poichè non si ammette l'idea di carcerazione, di privazione della propria libertà personale insomma (e su questo il buon nicosia è sicuramente più ferrato di me), la punizione e la decisione non spetterebbe necessariamente ad un organo preposto, ma ai vari individui. Questo a livello di anarchismo puramente teorico, l'applicazione sul campo pratico come ti ho detto è variabile. C'è chi come Berneri optava per la creazione di un organo di giustizia eletto dal popolo (e revocabile da esso), con poteri limitati ai soli casi di violenza, e con poteri "punitivi" estremamente diversi da quelli attuali. Per il resto la violazione della libertà individuale dell'altro comporterebbe da parte degli altri individui intorno al "reo" un cambiamento nel proprio comportamento, un ostracismo punitivo (appunto perchè si considera molto la realtà dell'individuo come animale sociale). La ricerca sulle cause sociali invece spetterebbe a persone competenti, liberamente riunite, niente casta o ordine almeno non necessariamente.

 

 
Pagina 3 di 4 PrimaPrima ... 234 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Cos'è l'anarchia?
    Di tabaré nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-10-08, 16:46
  2. L'anarchia (c'e'?)
    Di "Il Ventennio" nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 03-12-07, 10:41
  3. Ripensare l'anarchia
    Di Fuori_schema nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 05-06-03, 19:23
  4. Ripensare l'anarchia
    Di Fuori_schema nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-03-03, 11:57
  5. MONARCHIA...o Anarchia???
    Di "Il Ventennio" nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-01-03, 23:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito