Chiedo scusa,avevo già posto la domanda tempo fa,ma non ricordo la risposta.
Che posizione ha Oneto sul referendum?
Saluti Padani


Chiedo scusa,avevo già posto la domanda tempo fa,ma non ricordo la risposta.
Che posizione ha Oneto sul referendum?
Saluti Padani


E'facile che nemmeno lui lo sappia.
Dipende da quello che c'è in ballo e da come sapranno intrattenerlo in casa Lega.


credo che la posizione di Oneto "sia stata" chiara tempo fa quando organizzò a Monza un interessante ed istruttivo convegno proprio sulla Devolution. Allora si disse che la Debboluscion era una schifezza, il tutto ben argomentato successivamente su i Quaderni Padani. Poi poco tempo fa su La Padania uscì un suo pezzo, credo l'ultimo, dal titolo "voterò lega nonostante tutto" - articolo fra l'altro in contrasto con l'altro uscito su Libero pochi giorni prima, in cui diceva che il 9 aprile era meglio andare al mare - . In questo ultimo articolo de La Padania diceva che si sarebbe messo a disposizione per la campagna referendaria....lì in effetti ho cominciato a non capirci più niente. Insomma il tipo mi sembrava un po' confuso, vi ho letto - personalissimo parere - una sorta del colpo al cerchio e alla botte.
Ora leggo spesso i suoi pezzi su Libero, molto interessanti, chiari e precisi. Però mi rimane sempre un però e una sorta di diffidenza che mi fa apparire l'uomo un po' debole, forse un po' troppo preso dalle sue "certezze". Credo che Oneto soffra di una sorta di mancanza di visibilità o meglio di paura di perdere visibilità. Questo è capibile e soprattutto fa parte del lato umano del personaggio. Lasciare la strada vecchia per la nuova non sempre può essere una scommessa vincente.


Analisi ineccepibile. Aggiungerei che la natura umana rende l'uomo incline a tenere i piedi in due scarpe, il personaggio paluda vesti gianiche...Originariamente Scritto da grilloparlante
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Nella Lega Oneto non ha mai ricoperto cariche, anzi è stato sempre boicottato dalla dirigenza, per cui non mi sembra tenere il piede in due scarpe aver trovato ospitalità in altri lidi, è una persona che crede veramente in quello che fà e dice e se gli chiudono le porte in faccia da una parte cerca spazio dove gli permettono di continuare il suo lavoro di cultura padanista.
Allora secondo voi anche il grande Massimo Fini è uno che cerca visibilità?
Come giornalista è pericoloso perchè dice sempre quello che pensa senza mai inchinarsi a nessuno e per questa vaga da un giornale all'altro, con le dovute proporzioni è la stessa situazione di Oneto:![]()
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Mah, visto che Oneto mi sembra tutto tranne che falso o in malafede, io leggerei il suo comportamento da leghista indipendente deluso come un messaggio alla LN: "ragazzi, avete fanno l'ennesima cazzata però ancora una volta tapperò il naso perchè non ho valide alternative politiche". Ecco, una cosa del genere, un po' quello che ho fatto io alle ultime elezioni... e la cosa non è che mi faccia impazzire, tutt'altro.


Vero.Originariamente Scritto da El Milanes
Il problema è che i "pennivendoli" non fanno altro che acuire alcune mie manifestazioni eczematose...![]()
Nessuno chiede pubblica abiura a Gilberto, ma nutro sempre una diffidenza (ignoro se sana o malsana) contadina nei confronti di alcuni personaggi di questo variegato microcosmo.
Essendo io bresciano e secessionista condominiale trovo enormi difficoltà a relazionarmi con un piemontese


gilberto non ritiene fattibile un nuovo movimento. punta sulla ricostruzione della lega (quello che lui chiama pulizie e altri, più drastici, derattizzazione). ha detto chiaramente che la devolution fa schifo, ma che ormai è diventata nel sentimento dello zoccolo durissimo una bandiera. se è vero che bossi si dimetterà da segretario qualora al referndum vincesse il NO anche al nord, mi pare proprio il caso che i leghisti del nord votino NO. il pesce puzza sempre dalla testa ...


Ciao a tutti. Oneto l'ho conosciuto di persona alcuni anni fa, l'unica cosa che non mi piace é la stretta di mano: sfuggente.


Certo sarebbe bello riuscire a ripulire... Ma su questo sono d'accordo con Max Ferrari: difficile. Poi lo giudico anche sconveniente se é vero che hanno un sacco di debiti e gli ambienti sono di proprietà di qualcuno che abita ad Arcore. Il mio sogno rimane una confederazione di movimenti autonomisti, che si riuniscono in un contenitore comune al momento delle elezioni politiche, ma per il resto ognun sa di casa propria. Anche io sogno la mia Emilia libera.