Colpa vostra di chi scusami ???Originariamente Scritto da pensiero
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Non ho mai detto di tenerci qui i criminali e chi non lavora, anzi...
Sto solo dicendo di non fare di ogni erba un fascio come è fin troppo facile...
E per farti un esempio di come venivamo trattati all'estero:
Vietato l'ingresso agli italiani
Una fotografia scattata nel 1958 a Saarbrucken, alla finestra di un club. Il divieto d'ingresso per gli italiani era bilingue. Si tratta solo di un esempio: simili avvisi, in Germania e soprattutto in Svizzera, erano frequentissimi.
Alpi, 1946: disperati in fila nella neve
Nella fotografia tratta da una rivista francese del 1946 conservata al "Corriere della Sera", un gruppo di emigranti italiani percorre in fila indiana un sentiero di alta montagna, già coperto dalla prima neve, per passare in Francia. Spiega la storica italo-francese Simonetta Tombaccini nel saggio La frontière bafouée che nell'immediato dopoguerra le autorità francesi fermavano (poi c'erano quelli che riuscivano a sfuggire ai controlli) almeno un'ottantina di immigrati clandestini al giorno solo sui monti dietro Ventimiglia. Tanto che furono costrette ad aprire un centro d'accoglienza che Nice Matin descriveva così: "Un immondo casermone dove le camere offrono come confort un po' di paglia umida, vento gelido garantito a tutti i piani, vetri alle finestre serviti come obiettivi a tutte le artiglierie del mondo".
Fonte: "Il Corriere della Sera"
Svizzera 1962: baracche tra il pattume
Nella foto Murat, archivio del "Corriere della Sera", alcune baracche abitate da emigrati italiani nel quartiere "Praille" a Ginevra. Era il 1962. L'anno in cui esplodevano i Beatles, Sean Connery girava "007, licenza di uccidere" e la Juventus era pazza di Omar Sivori.
Fonte: "Il Corriere della Sera"





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