LEggila l'intervista. Emerge che non vi sono le garanzie di sicurezza, che sono state eluse le valutazioni delle commissioni di Alta Sorveglianza. Vi è tutto spiegato nel dettaglio.


LEggila l'intervista. Emerge che non vi sono le garanzie di sicurezza, che sono state eluse le valutazioni delle commissioni di Alta Sorveglianza. Vi è tutto spiegato nel dettaglio.


... questo lo hai detto già, quello che non hai detto è cosa sarebbe emerso dall'intervista a Majowiecki circa il ponte sullo stretto ...Originariamente Scritto da ragazzosemplice
come mai tanto sarcasmo ("intelligentoni italiani") credi che non siamo capaci di progettare un ponte ... no perchè i progettisti non sono Berlusconi e Tremonti, ma "gente" di vari dipartimenti che notoriamente non sono proprio filo nazifascisti ...


Che c'entrano i nazifascisti?
Leggiti l'intervista e poi se ne può discutere.


[QUOTE=ragazzosemplice]
Che c'entrano i nazifascisti? [QUOTE]
... era per dire, visto che "intelligentoni italiani" suona lo stesso livore che di solito si riserva a Berlusconi, Tremonti, Moratti, ecc.
Ma i progettisti sono, per i motivi di cui ti ho detto, persone in larga misura più vicine alla sx
... dove la trovo, please? (sono curioso)Leggiti l'intervista e poi se ne può discutere.


La trovi qui:
http://www.beppegrillo.it/immagini/messina.pdf


Originariamente Scritto da ragazzosemplice
... c'è molto poco di sensazionale, visto che mi hai mandato sul sito di Beppe Grillo; tutto sommato i dubbi che emergono riconducono all'unicità dell'opra (e questo lo si sapeva.
Un piccolo "particolare": l'intervista verte sulla versione del 1992 del progetto, della quale viene anche criticato l'imminente riesame.
Mentre il Progetto preliminare 2002, approvato il 1° agosto 2003 dal Cipe, rappresenta appunto l’aggiornamento del Progetto di massima del 1992 e recepisce le deliberazioni del Comitato Tecnico Scientifico istituito dal Ministro delle Infrastrutture nel febbraio del 2002 per la formulazione degli indirizzi per la progettazione del ponte.Il Progetto accoglie ulteriori modifiche per l’adeguamento alla nuova normativa – in particolare in tema di sicurezza, progettazione stradale e contenuti dello Studio di Impatto Ambientale – nonché alle raccomandazioni formulate nel 1997 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, successivamente, dall’advisor tecnico del Governo Steinman International. La Società ha inoltre apportato ulteriori miglioramenti tecnici, con particolare riguardo agli aspetti ambientali e urbanistici.
Le tecnologie costruttive previste utilizzano tecniche e materiali consolidati e lungamente sperimentati in questo settore dell'ingegneria. Molto rilevante è il ricorso ai processi di prefabbricazione in stabilimento i quali offrono le migliori garanzie di qualità, controllo dei tempi di esecuzione, minimizzazione dell'impatto sull'ambiente.
Vi sono poi ulteriori stati di avanzamento fino alla fine dello scorso anno ...


basta con sto ponte![]()
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Originariamente Scritto da Caere
Ti sembra normale fare un appalto su un progetto preliminare senza garanziae di sicurezza?
Perchè non si fa quello che hanno fatto i giapponesi con maggior senso di responsabilità e maggior rigore tecnico?


Non abito nel Sahara, abito in una zona che 30 anni fa ha subito un terremoto.Originariamente Scritto da Caere
Qui non si sta parlando solo di numeri ma di studi fattibilità geologica che andrebbero approfonditi accuratamente prima di decidere di fare un'opera di questo genere.
Come può lo Stato andare a richiedere al privato cittadino il rispetto delle norme sul buon costruire quando questi decide di farsi la propria casa se è lo stesso Stato che pur di costruire un ponte, è disposto con leggerezza a ignorare studi geologici negativi portayi a termine da alcuni esperti?
PS: Tu ti faresti costruire casa tua su un versante franoso senza farti fare prima una buona perizia geologica?


....forse a causa della conversione del testo ti sono sfuggite le considerazioni finali a causa del mio copia-incolla:Originariamente Scritto da Caere
"5. Conclusioni
Lo studio sulla stabilità del versante calabrese interessato
dal costruendo Ponte sullo Stretto di Messina, eseguito nel
presente lavoro indica che, in caso di sisma di particolare
energia, la struttura potrebbe essere coinvolta in fenomeni
gravitativi di importanti dimensioni. È ben chiaro, com’è
noto, il limite che un approccio alle verifiche di stabilità
bidimensionale presenta. I metodi che affrontano il
problema in piano, infatti, non consentono di tenere conto
degli effetti tridimensionali, per cui non è da escludersi che
verifiche condotte con riferimento ad un modello 3D, che
necessiterebbero di una grande mole di dati di elevata
qualità per tarare gli stessi, potrebbero condurre a risultati
differenti. Tuttavia, il gran numero di sezioni analizzate in
condizioni pseudostatiche che forniscono coefficienti di
sicurezza prossimi od inferiori all’unità deve indurre a
considerare seriamente l’aspetto relativo alla stabilità delle
scarpate, sia subaeree che subacquee, eventualmente
ripensando l’impianto fondazionale dell’opera stessa. A
nostro avviso, anche spostando di qualche centinaio di metri
l’impronta a terra sul versante calabrese, infatti, non
produrrebbe significativi effetti positivi per la stabilità, in
quanto è praticamente tutta l’area in esame ad essere
interessata dai succitati fenomeni, come, peraltro,
evidenziato dalle numerose rotture (trenches) ivi presenti,
riconducibili ad episodi sismici relativamente recenti.
Inoltre, sebbene la struttura sia stata calcolata nel rispetto di
tutte le prescrizioni vigenti e nell’ipotesi di sismi
caratterizzati da accelerazioni al suolo particolarmente
severe (fino a 0.58g), un eventuale, anzi probabile,
meccanismo di instabilità che dovesse coinvolgere il
versante su cui insiste la “torre” lato Calabria produrrebbe
una sollecitazione di tipo impulsivo sulla struttura con
serissime conseguenze sulla stabilità strutturale."