
Originariamente Scritto da
Léon Degrelle
Prendiamo in prestito le parole di Brasillach:
"Per nascere, il cameratismo, ha bisogno indubbiamente d’un lavoro comune, di speranze comuni, sinanche di pericoli vissuti assieme. E ha bisogno anche della confidenza, della reciproca fiducia, di simpatia, di gioia, di spirito di gruppo e, soprattutto, di non prendersi troppo sul serio. Il nostro cameratismo, in un mondo che cambiava, di giorno in giorno più violento e sottosopra, ci è sembrato, a ragione, un punto fermo, un approdo sicuro, forse l’unico che ci è rimasto. E poi ci ha regalato delle gioie, dei momenti indimenticabili, che non ritroveremo, forse più, vivi, scanzonati, liberi.
Non c’è che una gioventù nella vita, e si passa il resto dei nostri giorni a rimpiangerla, e nulla al mondo è più meraviglioso e più commovente."