Reguzzoni (Lega) ad Affari: "Se non passa la devolution potremmo lasciare la CdL"
Mercoledí 31.05.2006 13:14
La devolution spacca la CdL. An: è la rivincita, Udc: affatto
"A questo punto per la Lega la battaglia decisiva è quella del referendum costituzionale del 25-26 giugno sulla riforma che introduce la devolution. Ci aspettiamo di vincere, siamo assolutamente convinti di potercela fare. E tutti i partiti della Casa delle Libertà saranno sicuramente al nostro fianco, anche l'Udc, in quanto si sono già espressi in tal senso". E' tonico e convinto Marco Reguzzoni, presidente della provincia di Varese e uno degli uomini più vicini a Umberto Bossi, che, intervistato da Affari, delinea la prossima strategia del Carroccio.
Il futuro della Lega sarà sempre nel Centrodestra? "Questo sarà importante capirlo dopo il referendum", risponde il giovane esponente padano. Che aggiunge: "Credo che in questo momento non vi siano altri spazi". E se dovessero prevalere i 'no' alla riforma in senso federale? "Lo vedremo dopo il voto. Sicuramente, però, in quel caso bisognerebbe analizzare il perché sia andato male e in che modo. Dopodiché si potrà ragionare, però a giochi fatti e non ancora da fare".
Reguzzoni lancia anche un segnale agli alleati della CdL: "Se dovesse esserci una sconfitta al referendum si imporrà un momento di riflessione, questo sicuramente. Che attualmente non si sa dove potrebbe portare. Può darsi che alla fine la decisione sia quella di prendere atto che non ci sono alternative all'attuale situazione. Però si tratta di una riflessione da fare". E quindi? "Campagna dura e tosta fino al 25 giugno, poi se vincerà il sì resteremo nella Casa delle Libertà e altrimenti si aprirà una riflessione per vedere che cosa fare in futuro".
Per quanto riguarda le elezioni amministrative, il presidente della provincia di Varese vede più luci che ombre: "In generale la Lega ne esce forse rafforzata, perché vinciamo come Casa delle Libertà dappertutto, riconfermiamo i nostri sindaci dove li avevamo e ne piazziamo anche qualcuno nuovo". E a Milano dove il Carroccio ha raccolto solo il 3,7% "E' vero, è un risultato modesto, però paghiamo noi come gli altri partiti, da An all'Udc. Paghiamo il fatto di aver condotto una campagna elettorale per vincere al primo turno, una campagna più sul nome del sindaco che non sulle nostre liste".
Sulla leadership della Lega Reguzzoni non ha dubbi: "Il capo è e rimane certamente Umberto Bossi. Le ipotesi di una mia candidatura alla segreteria federale sono destituite di ogni fondamento". Il rapporto con Berlusconi e gli alleati? "E' ottimo".
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