Luca
Comunità Antagonista Padana


Luca
Comunità Antagonista Padana


Originariamente Scritto da aussiebloke
Uhm. Mentre se vince il no, sui media appariranno analisi approfondite sul fatto che "il Sud non ha colto il valore di un voto che avrebbe cementato l'unità nazionale rendendo impossibile ogni tentativo secessionista, mentre la società padana, al contrario, ha respinto un'ipotesi federale davvero troppo blanda che avrebbe frustrato per sempre le speranze di rendersi indipendente dal resto del Paese". Tu lo pensi davvero?
Niente fretta.


No, non ho mai detto questo, ma tu citi solo meta' della mia frase....


Il comunista che ha dato inizio a questa discussione afferma che la cultura è in continuo divenire: proprio per questo è importante guidare questo mutamento e non subirlo.
Se io amo il mio popolo e la mia terra cerco che il cambiamento culturale porti un miglioramento delle condizioni in cui si vive.
Noi invece subiamo l'invasione dei terroni, con conseguente mutamento mafioso della cultura, e l'invasione degli extracomunitari, con conseguente mutamento criminale della cultura.
Guidare l'inevitabile mutamento culturale vuol dire indirizzare il proprio popolo verso forme più civili di convivenza sociale: nell'Europa di oggi vuol dire guardare culturalmente alla Svizzera, all'Austria e alla Baviera.
Purtoppo i nostri nemici sono i capitalisti e i comunisti, che sembrerebbero incompatibili tra di loro ma che invece mirano allo stesso risultato: l'annientamento etnico dell'Europa con la creazione di una brodaglia umana.
I capitalisti e i comunisti infatti sanno che una brodaglia umana è molto più manovrabile per i loro fini, rispetto a etnie forti e consapevoli della propria identità...
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Analisi perfetta, hai centrato in pieno il nocciolo. Comunque vada, noi abbiamo perso. E c'è ancora qualcuno che vorrebbe usar riguardi verso la dirigenza.Originariamente Scritto da aussiebloke


Votare NO :
1) Lasciare tutte le cose come stanno.....
dando inolte la scusa di non applicare mai il famoso titolo quinto tanto candeggiato da alcuni formisti....
2) Mettere a tacere per sempre qualsiasi volontà di federalimo con la scusa il popolino non lo vuole.
Votare SI :
1) Dare un segnale della volontà di cambiamento,
2) Dare inizio ad altre iniziative che porteranno al vero federalismo.


Pur sapendo che la riforma è un pastrocchio, la voglia di metterlo in quel posto a questi parassiti resta comunque forte...
La Diocesi di Alessandria invita a vitare "No" al referendum confermativo per le riforme alla Costituzione. Votare "No" per "un momento di grande responsabilità" per evitare che i "valori della Costituzione vengano messi in discussione dalla riforma della Lega", si legge nella nota che precede l’elenco di firme delle 41 testate di ispirazione cristiana che addirittura sono pronte ad organizzare una grande manifestazione popolare per evitare la Devolution. E tra le testate che hanno sottoscritto il documento spicca anche la Voce Alessandrina, organo informativo ufficiale del Vescovato di Alessandria, una delle poche Diocesi a schierarsi direttamente attraverso la sua "voce cartacea". Tra le testate cristiane - molte delle quali di chiara simpatia al centrosinistra - figurano Jesus, Nigrizia, Missione Oggi, Vita Pastorale, Mosaico di Pace, Adista, Misna. "Nella Costituzione italiana c’e’ il respiro delle grandi speranze sull’uomo, quelle che danno radici salde alla convivenza nella giustizia e nella pace, e dunque alla democrazia". E i valori di giustizia e di pace che animano la Carta italiana, secondo i firmatari, sarebbero messi in discussione dalla devolution che "frantuma il Paese nei diritti essenziali quali salute e istruzione". Il tono diplomatico dell’appello cambia poi totalmente: "e’ solo l’apice di una sventura politica senza pari". L’unità nazionale verrebbe compromessa, snaturata, mortificata. I firmatari propongono infine, se necessario, di organizzare una grande mobilitazione dei cristiani contro la riforma.


TELEVIDEO RAI:
Calderoli: 2 giugno,nulla da festeggiare
"In momenti di così grave difficoltà
economica per il Paese mi sembrano
francamente inutili i festeggiamenti e
le parate per onorare la festa della
Repubblica: è evidente a tutti che il
Paese, per come è strutturato oggi, sta
affondando". Lo ha detto Calderoli (Le-
ga).
"Chi ama veramente il Paese lasci da
parte fanfare, marce e vada a votare sì
al referendum,perché oggi il cambiamen-
to non è un'opzione ma un obbligo". E
sull'amnistia: "Non entro nel merito,
la posizione della Lega è ben nota".
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Dunque, vediamo: chi ama veramente il Paese deve votare SI (calderoli et al.). Oppure, chi ama veramente il Paese deve votare NO (scalfaro et al). Fin qui tutto chiaro.
E quindi, chi invece vorrebbe mandare affanculo il Paese, cosa deve votare?


Considerando come sono funzionali sanità e istruzione in questo paese, più che devolverle bisognerebbe abolirle: la gente sarebbe più sana (si abbatterebbe il tasso iatrogeno) e più istruita (l'istruzione libera è chiaramente più efficace di quella coatta).


Io nemmneo perdo tempo ad andare a votare, spero solo che la cdl si fasci presto e si vada pure a congresso..sarebbe ora
Saluti padani e secessionisti
Luisa