Ma come?Originariamente Scritto da Silvioleo
Sei già fuori?
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Ma come?Originariamente Scritto da Silvioleo
Sei già fuori?
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mi son dimesso,coi terroni stacci teOriginariamente Scritto da T34
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Io invece non ho bisogno di pensarci...in sezione m'hanno detto NO e NO sia...Originariamente Scritto da willy
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Originariamente Scritto da T34
te scherzi ma è più o meno quello che dice mio padre
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siamo proprio generazioni diverse![]()


Originariamente Scritto da medsim
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Ahhhh.... Lombardi vorrai dire!Originariamente Scritto da Silvioleo
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Anche la mia era diversa da quella di mio padre...guarda come siamo finiti!Originariamente Scritto da willy
Dalle molotov agl'inciuci...bella carriera!


GRANDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Originariamente Scritto da antonio


Originariamente Scritto da T34
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non mica detto che siamo migliori noi comunque


Willy, ti rispondo sulla base dei numerevoli incontri a cui sto partecipando, come promotore o solo come semplice spettatore...
Devi sapere che la formazione della Costituzione è stata un evento altissimo, a cui hanno partecipato i più illustri luminari politici e giuristi dell'epoca ... le due fasi del concepimento e della stesura sono stati momenti di condivisione e di confronto (a tratti anche intenso e duro) tra le diverse anime risorte dalla Guerra Mondiale.
Scottati dall'esperienza della dittatura totalitaria nazionalfascista e poi dell'occupazione nazionalsocialista, l'obbiettivo principale dei Padri Costituenti fù quello di formare una Costituzione sostanzialmente liberale, sulla base della centralità della persona umana, sull'asservimento dello Stato alla persona umana e sulla divisione netta dei tre poteri politici.
Questa premessa per argomentare il fatto che la Costituzione non è un testo assoluto in quanto tale, ma piuttosto un compromesso (promessa comune e condivisa) politico per permettere una rinascita al Paese ed al Popolo italiano.
Ora, bisogna distinguere la Costituzione in due parti: quella fondamentale, che elenca i principi fondamentali su cui si basano i rapporti civili e pubblici nel Paese, e quella normativa, che disciplina tali rapporti. La Costituzione stessa, per lungimiranza dei Padri Costituenti, prevede la possibilità di modificare solo la prima parte, essendo la prima "sacra, santa ed inviolabile".
Il punto non è, e quì veniamo al tuo intervento, sul sia giusto concordare con una modifica fatta dal governo Berlusconi piuttosto che un altro, piuttosto concordare con una 'catena' di modifiche che i governi negli ultimi anni hanno promosso e ottenuto a suon di maggioranza. Liquidando subito la questione "federilsmo", non potendo capire come mai tanto scandalo su questo tema, quando la stessa Costituzione si fonda tra l'altro anche sul principio di decentralizzazione dello Stato, veniamo al punto importante della qualità istituzionale di tale modifiche: non è concepibile che un testo la cui fonte è stata una piena condivisione di tutte le parti politiche e redatto con un procedimento 'perfetto', si possa combiare con 'spallate politiche', vi è una incompatibilità di formazione.
Poi, andando nel particolare, questa modifica in particolare rompe degli equilibri strutturali all'interno della distinzione e divisione dei poteri politici, annullando la funzione del Presidente della Repubblica e destabilizzando la funzione complementare del Senato, mettendo in conflitto politico la Camera con le realtà legislative locali.
Insomma, tale riforma, a mio avviso, è da bocciare per due motivi: per la qualità della sua legiferazione e per la qualità dei suoi contenuti.
Questo a prescindere dalla propria appartenenza o simpatia politica.
Spero di essere stato utile per il tuo discernimento.
EAL