
Originariamente Scritto da
czc81
fonte
www.direttoinfaccia.org
Non sappiamo se sia il primo caso al mondo ma sicuramente in Australia si. Una ragazza aborigena viene denunciata per vilipendio razziale, legge introdotta a seguito degli scontri razziali dell'estate scorsa. Cosa avrà detto la ragazza di cosi feroce, "sporca bianca" forse?
"E' una aborigena di 14 anni la prima persona incriminata per le nuove leggi sul vilipendio razziale in Australia occidentale. La ragazzina avrebbe insultato una giovane bianca 19enne. Quest'ultima sarebbe stata aggredita da tre ragazze aborigene, che avevano lanciato una pietra all'auto in cui si trovava, nella città di Kalgoorlie dove profonde sono le divisioni sociali fra bianchi e locali. Rischia 6 mesi di carcere.
La ragazzina avrebbe chiamato "puttana bianca" una giovane di poco più grande di lei. Melissa Blackney, descritta dalla polizia come caucasica, sarebbe stata aggredita da tre ragazze aborigene, di 14, 15 e 21 anni, dopo che le tre avevano lanciato una pietra all'auto in cui si trovava, fuori della sua casa, lo scorso aprile. E' accaduto nella storica città mineraria di Kalgoorlie, che ha prosperato negli ultimi anni grazie al boom dei minerali, mettendo in luce profonde divisioni sociali fra i bianchi benestanti e la popolazione indigena.
Melissa Blackney ha detto di non aver chiesto di incriminare la ragazza per vilipendio razziale, ma ritiene che l'imputazione sia appropriata. "Non so perché abbiano cominciato con quelle scemenze razziste, io non sono
stata razzista verso di loro", ha aggiunto. La giovane ha spiegato che stava dormendo nell'auto parcheggiata aspettando la madre con le chiavi di casa, quando il gruppetto si è avvicinato e ha lanciato una pietra contro l'auto.
Diversa la versione della ragazzina indigena, che non può essere identificata, secondo cui la Blackney ha guidato l'auto minacciosamente contro lei e le amiche, credendo erroneamente che avessero lanciato una pietra contro l'auto. Ed è stata la Blackney a gridarle per prima insulti razzisti, ha affermato.
Le nuove norme contro il vilipendio razziale sono entrate in vigore un anno fa in risposta ad una serie di attacchi a base di graffiti razzisti, organizzati dal Movimento nazionalista australiano, contro la principale sinagoga di Perth e diversi ristoranti e negozi di asiatici. Sotto le nuove norme, le persone incriminate di vilipendio razziale
possono essere condannate fino ad un massimo di 14 anni di carcere, ma per la sua giovane età la ragazzina può essere condannata ad un massimo di sei mesi di detenzione."