
Originariamente Scritto da
Angelus
Ti sfugge il fatto che l'Ucraina, nel mentre, negava di prelevare illegalmente. Ti sfugge il fatto che l'Ucraina non troppo tempo prima fosse stata in qualche modo "sottratta" all'orbita russa dai paesi dell'Europa occidentale.
Ti sfugge il fatto che l'Europa affamata di energia abbia abbandonato l'Ucraina scaricando le colpe su quest'ultima e andando a mendicare da Putin.
Ti sfuggono un sacco di cose.
Più di una volta invece il presidente del Consiglio ha parlato ieri al telefono con il ministro Claudio Scajola, condividendo con l’esponente azzurro del governo almeno due concetti e un paio di corollari. Primo: parlare di crisi significa al momento fare solo allarmismo, perché come ha spiegato pubblicamente il titolare dell’Industria nel medio periodo non si prevedono difficoltà per i consumi e dunque ricadute sulle famiglie italiane. Corollario: l’allarmismo è ingigantito da un sistema di media a corto di notizie nei giorni di festa. Secondo: Putin è un politico accorto e responsabile, che non mette certo a rischio i rapporti con l’Unione Europea per assecondare la disputa con l’Ucraina. Corollario: con gli Stati europei Gazprom ha fra l’altro, sulla fornitura del gas, vincoli giuridici e contrattuali ben precisi e che verranno certamente rispettati.
Questo prima che ci fossero in effetti cali nelle forniture evidenziate dall'Eni. Come puoi ben vedere il nano già si cagava sotto e lasciava intendere che Putin avrebbe potuto chiudere i rubinetti all'Europa. Dopo i cali Putin disse che la colpa era degli Ucraini, tesi sposata dal nano anche se smentita dagli Ucraini stessi.
