
Originariamente Scritto da
Eugenius
Un atto di un Concilio solenne non può essere liquidato come erroneo. E' un atto di magistero e come tale è vincolante per un cattolico. La dichiarazione conciliare non contraddice affatto il Magistero precedente, oltretutto essa è appoggiata da tutti i Papi che hanno regnato dopo il Concilio. Appoggiata con autorità di Magistero, non da semplici dottori privati.
Il Concilio Vaticano Secondo non può essere liquidato come semplicemente "pastorale", è una comoda scusa per rifiutarlo.
il Concilio Vaticano Secondo ha la stessa medesima autorità di quello di Trento e si pone in perfetta continuità con questo. E' un errore sia dei neo-modernisti, sia dei sedevacantisti vedere uno "stacco" con la Tradizione. Non c'è nessuna discontinuità con il Magistero precedente. Un cattolico è tenuto ad accettare tutto il Magistero della Chiesa, compreso il Concilio Vaticano Secondo. Dove sorgessero dubbi interpretativi, bisogna interpretare il testo conciliare secondo quella che è la Tradizione Cattolica, ma non è lecito buttare via una solenne dichiarazione conciliare che, fra l'altro, è stata firmata anche dallo stesso Lefebvre.
Se poi qualcuno preferisce il Rito Romano Antico, a mio avviso è giusto concedere loro questa possibilità, ma non esistono Messe di serie A e Messe di serie B, Concili di serie A e Concili di serie B. Il Magistero della Chiesa si deve accettare tutto, nella sua totalità, comprese le forme liturgiche attuali.
Dire che "il Concilio è stato solo pastorale", "il Papa è Papa formalmente, ma non materialmente", "la Messa del Novus Ordo non è valida", "la Sede è vacante" (si da più di 40 anni alle Maldive

), sono solo scuse per mascherare il rifiuto del Magistero post-conicliare che non è in con contraddizione con quello precedente, né potrebbe esserlo. A mio avviso poi queste affermazioni possono essere anche materia di peccato mortale contro il primo Comandamento.
L'ex Card. Ratzinger, ora Papa si esprime in maniera molto chiara a proposito in quel bellissimo libro "Rapporto sulla Fede":
http://utenti.lycos.it/Armeria/Rap_fede_02.htm
"Chi accetta il Vaticano II, così come si è chiaramente espresso nella lettera e così come ha chiaramente inteso nello spirito, afferma al tempo stesso l'ininterrotta tradizione della Chiesa, in particolare anche i due Concili precedenti. E ciò valga per il cosiddetto "progressismo" almeno nelle sue forme estreme. Secondo: Allo stesso modo è impossibile decidersi a favore di Trento e del Vaticano I e contro il Vaticano II. Chi nega il Vaticano II nega l'autorità che regge gli altri due Concili e così li stacca dal loro fondamento. E ciò valga per il cosiddetto "tradizionalismo", anch'esso nelle sue forme estreme. Davanti al Vaticano II, ogni scelta di parte distrugge un tutto, la storia stessa della Chiesa, che può esistere solo come unità indivisibile".
CIAO
