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  1. #11
    più arcipreti, meno arcigay
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Citazione Originariamente Scritto da Castruccio
    Attenzione, non insegna questo oggi, infatti la libertà religiosa è un diritto(cfr.Dignitatis Humanae:il diritto alla libertà religiosa si fonda realmente sulla stessa dignità della persona umana”.
    (Sto parlando di ciò che dice la Chiesa Cattolica romana, il discorso non vale per chi non riconosce il Vaticano II).

    Ben altra cosa è dire che ogni opinione è possibilmente vera, cosa che invece la Chiesa condannava e condanna(il relativismo non è libertà di opinione, è questione del valore che si da all'opinione).
    infatti la dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa è gravemente erronea, e non vincolante in quanto solamente pastorale.

    non a caso essa insegna IL CONTRARIO di quanto detto dalla CHiesa nei millenni precedenti, e contraddice un documento infallibile come il Sillabo di Pio IX.

  2. #12
    Anti illumunista
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    Citazione Originariamente Scritto da Dreyer
    infatti la dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa è gravemente erronea, e non vincolante in quanto solamente pastorale.

    non a caso essa insegna IL CONTRARIO di quanto detto dalla CHiesa nei millenni precedenti, e contraddice un documento infallibile come il Sillabo di Pio IX.
    Beh...il tuo ragionamento non fa una grinza...però dobbiamo interrogarci su cosa succederà in futuro, quando ci saranno dei possibili docuimenti ufficiali.
    Si seguiranno i documenti ufficiali del passato o le indicazioni espresse più volte negli ultimi anni(se non decenni)?
    Beh, ragionando senza constatare l'infallibilità del Papa dovremmo pensare alla seconda.
    Se però ritorniamo al discorso che facevi su quando è infallibile il Papa e quando no, non ti posso che dare ragione.

  3. #13
    spirito libero
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    infatti la dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa è gravemente erronea, e non vincolante in quanto solamente pastorale.

    non a caso essa insegna IL CONTRARIO di quanto detto dalla CHiesa nei millenni precedenti, e contraddice un documento infallibile come il Sillabo di Pio IX.
    E finalmente si è scoperto che il sedicente dreyer altri non è che un fanatico sdevacantista e quindi NON è Cattolico e come tale non deve infestare questo forum che è Cattolico Romano...capito Augustinus?
    non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta

  4. #14
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    infatti la dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa è gravemente erronea, e non vincolante in quanto solamente pastorale.

    non a caso essa insegna IL CONTRARIO di quanto detto dalla CHiesa nei millenni precedenti, e contraddice un documento infallibile come il Sillabo di Pio IX.
    Un atto di un Concilio solenne non può essere liquidato come erroneo. E' un atto di magistero e come tale è vincolante per un cattolico. La dichiarazione conciliare non contraddice affatto il Magistero precedente, oltretutto essa è appoggiata da tutti i Papi che hanno regnato dopo il Concilio. Appoggiata con autorità di Magistero, non da semplici dottori privati.
    Il Concilio Vaticano Secondo non può essere liquidato come semplicemente "pastorale", è una comoda scusa per rifiutarlo.
    il Concilio Vaticano Secondo ha la stessa medesima autorità di quello di Trento e si pone in perfetta continuità con questo. E' un errore sia dei neo-modernisti, sia dei sedevacantisti vedere uno "stacco" con la Tradizione. Non c'è nessuna discontinuità con il Magistero precedente. Un cattolico è tenuto ad accettare tutto il Magistero della Chiesa, compreso il Concilio Vaticano Secondo. Dove sorgessero dubbi interpretativi, bisogna interpretare il testo conciliare secondo quella che è la Tradizione Cattolica, ma non è lecito buttare via una solenne dichiarazione conciliare che, fra l'altro, è stata firmata anche dallo stesso Lefebvre.
    Se poi qualcuno preferisce il Rito Romano Antico, a mio avviso è giusto concedere loro questa possibilità, ma non esistono Messe di serie A e Messe di serie B, Concili di serie A e Concili di serie B. Il Magistero della Chiesa si deve accettare tutto, nella sua totalità, comprese le forme liturgiche attuali.
    Dire che "il Concilio è stato solo pastorale", "il Papa è Papa formalmente, ma non materialmente", "la Messa del Novus Ordo non è valida", "la Sede è vacante" (si da più di 40 anni alle Maldive ), sono solo scuse per mascherare il rifiuto del Magistero post-conicliare che non è in con contraddizione con quello precedente, né potrebbe esserlo. A mio avviso poi queste affermazioni possono essere anche materia di peccato mortale contro il primo Comandamento.
    L'ex Card. Ratzinger, ora Papa si esprime in maniera molto chiara a proposito in quel bellissimo libro "Rapporto sulla Fede":

    http://utenti.lycos.it/Armeria/Rap_fede_02.htm

    "Chi accetta il Vaticano II, così come si è chiaramente espresso nella lettera e così come ha chiaramente inteso nello spirito, afferma al tempo stesso l'ininterrotta tradizione della Chiesa, in particolare anche i due Concili precedenti. E ciò valga per il cosiddetto "progressismo" almeno nelle sue forme estreme. Secondo: Allo stesso modo è impossibile decidersi a favore di Trento e del Vaticano I e contro il Vaticano II. Chi nega il Vaticano II nega l'autorità che regge gli altri due Concili e così li stacca dal loro fondamento. E ciò valga per il cosiddetto "tradizionalismo", anch'esso nelle sue forme estreme. Davanti al Vaticano II, ogni scelta di parte distrugge un tutto, la storia stessa della Chiesa, che può esistere solo come unità indivisibile".

    CIAO

  5. #15
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    Interessanti sono anche questi 2 link a riguardo:

    http://www.totustuus.it/modules.php?...1bc4fbebcbaea8

    Dal sito www.totustuus.it, rubrica "Un sacedote risponde" sul tema "Chi sono i conservatori e progressisti".

    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=51

    Dal sito www.amicidomenicani.it rubrica "Un sacedote risponde" sul tema "Piena fiducia nel Magistero dell Chiesa"

    CIAO

  6. #16
    più arcipreti, meno arcigay
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    Citazione Originariamente Scritto da Castruccio
    Beh...il tuo ragionamento non fa una grinza...però dobbiamo interrogarci su cosa succederà in futuro, quando ci saranno dei possibili docuimenti ufficiali.
    Si seguiranno i documenti ufficiali del passato o le indicazioni espresse più volte negli ultimi anni(se non decenni)?
    Beh, ragionando senza constatare l'infallibilità del Papa dovremmo pensare alla seconda.
    Se però ritorniamo al discorso che facevi su quando è infallibile il Papa e quando no, non ti posso che dare ragione.
    tieni presente tre cose:

    1) che il Sillabo è coperto da infallibilità pontificia
    2) che il Vaticano II no, per espresse parole del Papa Paolo VI
    3) che un papa non può insegnare a piacimento dottrine qualunque, ma deve insegnare la verità coerentemente con tradizione e Scrittura.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio
    non puo' esservi la MIA liberta' di cattolico senza quella del protestante, del buddista , dell'ebreo e financo dell'ateo.
    La LIberta' non puo' essere un qualcosa che rivendico unicamente per me e chi la pensa come me.
    o devo pensare che, al posto dei persecutori cinesi, i perseguitati farebbero lo stesso?
    perche' la persecuzione e' spesso motivata da gente che presume che il diritto di parola e di religione spetti unicamente a se' stessi in virtu' della convinzione, che peraltro puo' essere giusta come convinciment personale, di essere detentore unico della Verita'.
    e questa persecuzione e' incompatibile con l'insegnamento di Cristo, che, scusate, conta piu' del Sillabo.
    il Sillabo è infallibile, quindi qualunque atto che lo contrasti è invalido.

    la libertà religiosa, insegna la Chiesa (cfr. Leone XIII) se è sempre inviolabile in foro interno, non lo è in foro esterno, dove anzi solo la vera religione dev'essere permessa.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    Un atto di un Concilio solenne non può essere liquidato come erroneo. E' un atto di magistero e come tale è vincolante per un cattolico. La dichiarazione conciliare non contraddice affatto il Magistero precedente, oltretutto essa è appoggiata da tutti i Papi che hanno regnato dopo il Concilio. Appoggiata con autorità di Magistero, non da semplici dottori privati.
    Il Concilio Vaticano Secondo non può essere liquidato come semplicemente "pastorale", è una comoda scusa per rifiutarlo.
    il Concilio Vaticano Secondo ha la stessa medesima autorità di quello di Trento e si pone in perfetta continuità con questo. E' un errore sia dei neo-modernisti, sia dei sedevacantisti vedere uno "stacco" con la Tradizione. Non c'è nessuna discontinuità con il Magistero precedente. Un cattolico è tenuto ad accettare tutto il Magistero della Chiesa, compreso il Concilio Vaticano Secondo. Dove sorgessero dubbi interpretativi, bisogna interpretare il testo conciliare secondo quella che è la Tradizione Cattolica, ma non è lecito buttare via una solenne dichiarazione conciliare che, fra l'altro, è stata firmata anche dallo stesso Lefebvre.
    Se poi qualcuno preferisce il Rito Romano Antico, a mio avviso è giusto concedere loro questa possibilità, ma non esistono Messe di serie A e Messe di serie B, Concili di serie A e Concili di serie B. Il Magistero della Chiesa si deve accettare tutto, nella sua totalità, comprese le forme liturgiche attuali.
    Dire che "il Concilio è stato solo pastorale", "il Papa è Papa formalmente, ma non materialmente", "la Messa del Novus Ordo non è valida", "la Sede è vacante" (si da più di 40 anni alle Maldive ), sono solo scuse per mascherare il rifiuto del Magistero post-conicliare che non è in con contraddizione con quello precedente, né potrebbe esserlo. A mio avviso poi queste affermazioni possono essere anche materia di peccato mortale contro il primo Comandamento.
    L'ex Card. Ratzinger, ora Papa si esprime in maniera molto chiara a proposito in quel bellissimo libro "Rapporto sulla Fede":

    http://utenti.lycos.it/Armeria/Rap_fede_02.htm

    "Chi accetta il Vaticano II, così come si è chiaramente espresso nella lettera e così come ha chiaramente inteso nello spirito, afferma al tempo stesso l'ininterrotta tradizione della Chiesa, in particolare anche i due Concili precedenti. E ciò valga per il cosiddetto "progressismo" almeno nelle sue forme estreme. Secondo: Allo stesso modo è impossibile decidersi a favore di Trento e del Vaticano I e contro il Vaticano II. Chi nega il Vaticano II nega l'autorità che regge gli altri due Concili e così li stacca dal loro fondamento. E ciò valga per il cosiddetto "tradizionalismo", anch'esso nelle sue forme estreme. Davanti al Vaticano II, ogni scelta di parte distrugge un tutto, la storia stessa della Chiesa, che può esistere solo come unità indivisibile".

    CIAO
    infatti non nego la legittimità del Vaticano II, anzi.

    semplicemente prendo atto di quanto già si sapeva, e ciò che alcune sue dichiarazioni sono contrarie all magistero precedente della CHiesa.

    la dichiarazione sulla libertà religiosa è una di quelle; e siccome fra il Sillabo e la Dignitatis humanae uno è infallibile e l'altra no, io scelgo il primo.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Dreyer
    la libertà religiosa, insegna la Chiesa (cfr. Leone XIII) se è sempre inviolabile in foro interno, non lo è in foro esterno, dove anzi solo la vera religione dev'essere permessa.
    E' innegabile che qui Il Sillabo e la Dignitatis Humanae sono in contrasto, infatti nella Dignitatis humanae troviamo:
    "I gruppi religiosi hanno anche il diritto di non essere impediti di insegnare e di testimoniare pubblicamente la propria fede, a voce e per scritto".
    "Inoltre la libertà religiosa comporta pure che i gruppi religiosi non siano impediti di manifestare liberamente la virtù singolare della propria dottrina nell'ordinare la società e nel vivificare ogni umana attività."

  10. #20
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    Predefinito Ecclesia semper reformanda

    Questo Pontefice potrebbe avere lo Spirito e la testa per scrivere una
    "Ecclesia et Imperium Populi ( Democrazia)" e risolvere ex Cathedra la questione aperta da metà ottocento.
    Il problema di fondo è che la Democrazia non è Verità , ma solo una metodologia di convivenza tra diversi , e udite udite anche tra Etiche diverse , dove la sintesi è decisa dalla maggioranza e non da un tiranno con i suoi ciambellani .
    E' chiaro che da Giovanni XXIII°in poi, verbalmente, questo metodo è l'unico condivisibile , nonostante in molti Paesi dove è presente la Religione Cattolica esista ancora la dittatura.
    Ai seguaci del Papa Re direi che per l'Unanimità e quindi per il Regno della Verità bisognerà aspettare la gerusalemme celeste.
    Saluti

 

 
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