semplicemente diffido da chi ha l'istinto di dare per forza delle spiegazioni al riguardo.


semplicemente diffido da chi ha l'istinto di dare per forza delle spiegazioni al riguardo.


forse repubricanu si riferiva a questo. repubricanu ti riferivi a queste notizie?Originariamente Scritto da Mr.Crowley
custas funtisi beridadisi .il problema è che noi lo sappiamo già da tempo e kena si fùi forasa fronteggiamo(sperando di risolverli) tutti i problemi della nostra terra perchè siamo consapevoli che la nostra terra è la nostra nazione e non una sfortuna dell'italia.
sa libertade de tottusu !


No, no, queste sono cose che sappiamo tutti.forse repubricanu si riferiva a questo. repubricanu ti riferivi a queste notizie?
custas funtisi beridadisi .il problema è che noi lo sappiamo già da tempo e kena si fùi forasa fronteggiamo(sperando di risolverli) tutti i problemi della nostra terra perchè siamo consapevoli che la nostra terra è la nostra nazione e non una sfortuna dell'italia.
Parlavo proprio a livello sociologico, forse molti non se ne rendono conto, ma esiste sul serio un problema di chiusura mentale in svariate fasce di popolazione, parlo di comportamenti ricorrenti nel modo di porsi, dialogare, instaurare rapporti, approccio generale con la realtà esterna dell'individuo.
Si riscontra essenzialmente in chi è vissuto per anni insito in dati fattori ambientali:
Assenza di rapporti sociali con personalità di differente estrazione sociale, cultura e/o vita professionale condotta.
Chiedetevi, c'è differenza tra un abitante dell'interno ed uno della Costa?
Talvolta c'è eccome.


senti, non sto a risponderti punto per punto perchè altri ti hanno già risposto abbondantemente...Originariamente Scritto da Mr.Crowley
solo una cosa:
mio nonno emigrò in italia quando mio padre aveva appena dieci anni. visse lì fino ai primi anni 80. mio padre, ormai sposato, con un figlio (io) e con un lavoro, rimase in italia. o meglio, si fece trasferire in sardegna ma dopo due anni venne ritrasferito in italia. e vabbè!
ne frattempo io ho terminato gli studi e, visto che ancora la mia vita era appena all'inizio (sempre che 28 anni fossero davvero un inizio...), tutta da costruire, presi una decisione importante: tornare finalmente in quella casa che ho sempre considerato la mia e che purtroppo circostanze contingenti mi avevano costretto a non abitare che per brevi periodi: la mia isola, quella terra laggiù in mezzo al mare, con la sua storia e la sua cultura antica millenni.
ho deciso di tornare finalmente a casa e di fare qualcosa per questa mia terra e per il mio popolo, che con questa terra è da sempre un tutt'uno.
ora ti chiederai, cosa fai tu per la sardegna? ti rispondo in breve: a parte il mio impegno politico in iRS, per la mia terra faccio una cosa infinitamente semplice e infinitamente grande: ci vivo, ci lavoro, la difendo, ne assorbo la cultura e le regalo quel poco che posso in fare e sapere. in pratica ne sono cittadino. sembrerà poco, ma non lo è affatto.
tu invece cosa hai mai fatto?
bene, di figli che non la amano la nostra nazione (sarda, sia chiaro!) non ne ha davvero bisogno!


Originariamente Scritto da Mr.Crowley
Quoto tutto...un analisi perfetta della vita cagliaritana e non...volevo fare un complimento alle risposte vagamente stronze...ma quando si conosce lo stile di vita di altre città o paesi d'italia si nota eccome la differenza, a prescindere che la sardegna sia la nostra terra, noi sardi abbiamo la fortuna di essere sempre rispettati perchè siamo sinonimo di onestà e corretezza, e sopratutto il mondo del lavoro è nettamente diverso, non si viene sfruttati o trattati come dei pezzi di merda a cui non è concesso aprir bocca come succede in sardegna, ma bensi viene apprezzato il lavoro svolto e con il tempo premiati per la dedizione dimostrata.


a seconda dei casi io preferisco l'abitante dell'interno ostile e chiuso all'abitante della costa che magari si fa inculare dal primo straniero che arriva.Originariamente Scritto da repubricanu
poi si parla sempre di casi e casi.
sa libertade de tottusu !


ma di che parli? anche in questo caso ci sono casi e casi. io stranamente conosco tantissimi de bidda mia che sono stati sempre umiliati,sfruttati e resi in condizioni di vita pessime,dimagriti,stressati e tanto altro ancora. sto parlando de s'itaglia!di che mondo parli?Originariamente Scritto da Reverendo Jones
non sto mettendo in dubbio quello che dici di Cagliari,ci vivi e lo sai meglio di me.
sa libertade de tottusu !


dipende anche da come vive una persona...


Poche volte mi è capitato di leggere un giudizio falso e superficiale, frettoloso e malevolo, su Cagliari come quello che ha fatto Mr.Crowley.
La sorte, forse, no lo ha favorito, ma non è colpa nostra. Io e miei tre figli abbiamo fatto tutti e quattro tre, ho detto TRE, concorsi per titoli e per esami prima di arrivare dove siamo arrivati. Dei concorsi che non abbiamo vinto non abbiamo incolpato nessuno, solo la nostra insufficiente preparazione.
Badate, amici del forum che siete (giustamente) intervenuti, ma ha parlato di Cagliari, non d'altro.Delle cose che ha detto non ce n'è una, una sola, che stia in piedi. Non ce n'é una, una sola, che non sia ispirata o da malevolenza o da superficialità o da cattive informazioni o da cattive letture (forse milanesi o tedesche o svizzere) su Cagliari come città, come sede di attività politiche e culturali, come vittima risorta dalle bombe della guerra fascista, come punto di riferimento di tutta l'area metropolitana.
Il riferimento al rettore della nostra Università significa non conoscere Mistretta e non sapere come avviene la sua elezione.
Il riferimento alle donne ed alla psicologia femminile significa, più semplicemente, non conoscere né la psicologia dei sardi in generale ed in particolare delle donne sarde. generalmente, sia detto senza offesa, non sono "facili".
Sul provincialismo (riferito a una città che fu sede del regno d'Italia, abbiamo infatti il Palazzo Regio) preferirei non dire che è un cattivo segnale del livello informativo di base attribuirlo a un'isola e a una città che ha dato alla cultura mondiale (ho scritto proprio mondiale) ricercatori ambiti ovunque, scienziati e ricercatori come Giuseppe Brotzu, Alberto Boscolo, Bachisio Motzo, Antonio Cao, Gianluigi Gessa, Antonio Spanedda, Giancarlo Sorgia, Francesco Cesare Casula (...) e scrittori come Grazia Deledda, Sergio Atzeni, Marcello Fois, Marcello Serra, Antonio Romagnino, Salvatore Niffoi, (...).
Una città che può mostrare, a chi ne ha la volontà, la Cittadella dei Musei e la Cittadella Universitaria, chiese barocche pisane e rinascimentali, collezioni d'arte i cui visitatori vengono da tutto il mondo. Per le Cere di Clemente Susini vengono dal Giappone.
Una città dove hanno operato ingegneri e architetti le cui opere si trovano nei manuali e nei trattati della materia.Una città che ha circoli letterari (come "Gli Amici del libro") e caffè letterari, fondazioni culturali e case editrici di rilevanza anche nazionale. Libri pubblicati in Sardegna, di autori sardi, si trovano nelle principali biblioteche comprese quelle degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
A Cagliari si tengono concerti, si rappresentano opere teatrali, per la lirica vengono spettatori dalle altre regioni e se ne devono occupare anche le Agenzia di viaggi. Artisti sardi (pittori, scultori, attori, cantanti, musicisti...) sono richiesti e operano in Italia e vanno all'estero. Il nostro artigianato sta nei principali musei.
La stampa locale è libera per la semplicissima ragione che non esiste più il "padrone delle ferriere", è finito con la fine del fascismo. In Sardegna si pubblicano molti giornali, quotidiani e periodici, di diversissime tendenze, dai partiti alle diocesi, radio e televisione non sono nelle mani di un unico padrone.
Credo, a sua giustificazione, che il signor Mr.Crowley sia stato non solo maltrattato da birbanti che si trovano ovunque, ma soprattutto che sia stato, artatamente, male ma molto male informato.
Mi creda Mr.Crowley e mi perdoni l'ironia dei due precedenti interventi, se ha bisogno di aiuto e di buone informazioni, buone fonti e buona bibliografia, lo dica in questo forum e ci troverà tutti pronti a sua e a nostra disposizione.
Saluti (come direbbe Juanna Maria) da tziu Med. e grazie a tutti coloro che sono intervenuti finora.


E' vero siamo diversi...e forse siamo anche migliori come persone, ma ritengo il primo post di questa discussione sia un vero sunto della nostra cagliari, il cazzeggio esisterà sempre pur di non pensare alla propria vita dentro un call center, le buche ahimè ci saranno a cicli continui, il turismo non si sà nemmeno cosa sia a cagliari...si parla...si parla...si parla...ma nonostante tutto le cose rimangono come gia sono, e in quanto al rettore...bè sfido chiunque a dire che non abbia ragione...