Ma come? In un forum denominato "casa delle libertà" si invita a sgommare? Strana concezione della libertà,,,


Ma come? In un forum denominato "casa delle libertà" si invita a sgommare? Strana concezione della libertà,,,


dal quotidiano LIBERO di oggi.........
"La mazzata di Padoa Schioppa è pronta: « Sto preparando una cura pesante »
MILANO La manovra bis che il Governo varerà il 7 luglio sarà « una cura pesante » , perché « coerente con la situazione dei conti pubblici » . Così il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, definisce lo stato della finanza pubblica nel corso del vertice fra governo ed enti locali a Palazzo Chigi. L'incontro si è svolto alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, dei vertici di Regioni, Province, Comuni e comunità montane, in vista della presentazione del Documento di programmazione economica e finanziaria. Capire la gravità della malattia, significa per il ministro dell'Economia, rendere più accettabile la medicina che si prospetta piuttosto amara. Padoa Schioppa ha ribadito, come già segnalato a Montecitorio nel corso dell'audizione dinanzi alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, che la situazione dei conti pubblici è molto più complessa di quella del ' 92. Parlando ai presidenti delle Regioni ha prospettato la necessità di riformare il patto di stabilità interno. La ricetta si basa su « stabilità, crescita e equità » . Una riforma che sarà condivisa con gli enti locali, che servirà a controllare la spesa e a rilanciare lo sviluppo. Il nuovo patto, però, dovrebbe vedere la luce in autunno, con la manovra per il 2007, per evitare « i cecchini che girano d'estate e uccidono le buone idee » . Preoccupazione, da parte del ministro, per la situazione di indebitamento delle autonomie locali: da quanto è trapelato il ministro intenderebbe puntare ad una energica responsabilizzazione degli enti. « Previdenza, pubblico impiego, scuola, sanità » : sono questi i capitoli indicati dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa- Schioppa come aree di intervento per correggere l'andamento dei conti pubblici. Contemporaneamente potrebbe essere eliminato il cosiddetto « gradone » introdotto con la riforma Maroni, per passare a criteri di uscita più « soft » . Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha sollecitato al governo una convocazione: « Siamo stufi di rincorrere proposte e opinioni che creano un clima surreale che non fa bene alla tranquillità nel Paese nè all'economia » . N. SUN.
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Saluti liberali


da www.ilsole24ore.com
"29 giugno 2006
Padoa-Schioppa: «Necessaria una cura da 40 miliardi di euro»
di Chiara Bussi
Una cura da 3 punti di Pil, pari a 40 miliardi di euro, tra manovra-bis e Finanziaria 2007, per i conti pubblici italiani «malati sotto il profilo della crescita, della stabilità e dell'equità».
Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con le parti sociali alza il velo sulle prossime mosse del governo. Il premier Romano Prodi non nasconde le proprie preoccupazioni («non sono state giornate semplici, sappiamo qual è lo stato dei conti pubblici», afferma) ma è convinto di potercela fare: «Faremo ripartire il Paese puntando sull'equità e sulla fiducia. Lavoreremo per far rinascere l'Italia». E sottolinea che «le svolte economiche si fanno con la concertazione». Mentre il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco assicura che «non ci sarà alcun aumento delle tasse».
Dei 3 punti di Pil - spiega Padoa Schioppa, secondo quanto riferiscono fonti presenti all'incontro - lo 0,5% servirà per la manovra bis che sarà approvata dal Consiglio dei ministri del 7 luglio insieme al Dpef. La correzione sui conti pubblici che l'esecutivo si appresta a varare, sottolinea il ministro, «sarà prevalentemente fondata sulle entrate e sul recupero di una serie di brecce aperte nel sistema delle imposte per recuperare base imponibile e gettito. Ci sarà una parte di sviluppo con il rifinanziamento per permettere che continuino i lavori di Anas e Ferrovie». Tre le parole su cui si fondano il Dpef e la correzione dei conti pubblici: «Risanamento, equità e sviluppo», senza tagli a enti locali, pensioni, pubblico impiego e sanità. «L'economia ha un problema di crescita strutturale da 10-15 anni - afferma il responsabile di via XX Settembre - dobbiamo rimettere ordine nei conti pubblici (da lui definitivi «peggiori di quelli del 1992»). La crescita spetta principalmente alle parti sociali». Nel Dpef, assicura Prodi, verrà inserito il taglio del cuneo fiscale. «È solo un problema di come farlo - afferma - ma sicuramente si farà».
Riguardo all'impianto complessivo due punti serviranno per la correzione strutturale del deficit, mentre un punto sarà invece destinato alle misure di crescita e l'equità sociale. L'obiettivo è riportare il livello di deficit sotto il 3% del Pil nella Finanziaria. «Non è escluso che Bruxelles ci conceda un anno in più - dice il ministro dell'Economia - ma le misure devono essere indicate tutte nella Finanziaria 2007 e devono essere tutte strutturali: abbiamo una sola Finanziaria, a prescindere dal rinvio». La procedura per deficit eccessivo cui è sottoposta l'Italia prevede infatti che Roma rientri sotto la soglia del 3% il prossimo anno. "
Saluti liberali


Mi pare che Padoa e Schioppa ( sono due persone diverse che ogni tanto s'incontrano nel cervello di un'unica persona) e il sig. V(F)isco intendano promuovere una politica liberista...interessante. Nessun aumento del prelievo fiscale, si assicura. Bene. Tagli alla spesa: ottimo! A partire dalle Regioni: stupendo! Riduzione numero dipendenti pubblici...M E R A V I G L I O S O
Se fosse davvero così...potrei passare dall'altra parte della barricata. Ma nutro forti dubbi e perplessità. Vediamo in concreto il testo del provvedimento correttivo e soprattutto del DPEF...


Originariamente Scritto da FreeFlag
E che gli faresti tu alla biondina..potresti solo i fargli leggere
"Il Giornale" per farla ridere a crepapelle??
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Originariamente Scritto da demos77
Si paga ordunque il conto di 5 anni di "magnifiche sorti e progressive" del Governo pro domus mea di sua nanità l'onorevole spergiuratore Silvio Berlusconi..![]()
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Dubbi che il risulatato di tante chiacchiere e vanità fosse il DISASTRO dei conti pubblici oltrchè la gelata dell'Economia?
Eccovi serviti,super banans..![]()
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PS: Prima di passare la barricata,cerca di uscire dal fossato..


Originariamente Scritto da Pieffebi
saprei io dove ficcarlo ai co***oni il cuneo ... fiscale
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Sono tre punti di PIL strutturali, oltre al mezzo punto, sempre strutturale, della manovrina. Prodi e TPS sono uomini credibili in Europa e nel mondo. Ce la faranno, in fondo si tratta di 50 miliardi di euro di correzione. Quasi nulla se paragonato ai 10.000 (diecimila) miliardi di euro di ricchezza in mano alle famiglie italiane, quasi nulla se fatto con serietà ed equità come appare già dalla "manovrina" (7 miliardi ricavati dal freno alle elusioni IVA), nulla se sai dati dell'autotassazione si scoprirà che è bastato presentare una squadra di persone serie al Ministero dell'economia per far capire a molti che forse è meglio evadere un pò meno le imposte


dal quotidiano LIBERO di oggi........
"Ultime da sinistra: rubare ai morti
di ALBERTO MINGARDI
Rimettete la tassa di successione? Pazienza, ma almeno evitate di farci la morale e di proporre di rubare al morto (ricco) per dare al vivo (povero ma pur sempre vivo). Che il governo mediti di allungare le mani sulle eredità, non è precisamente una sorpresa: ne aveva parlato, inciampando sulle soglie, Romano Prodi in campagna elettorale, poi l'ha confermato Vincenzo Visco. Per la sinistra, del resto, sarebbe una controriforma simbolicamente caricatissima. Vorrebbe dire cancellare quello che tutti ricordano come il primo atto di Berlusconi. L'idea non ci piace, ma comprendiamo. Un po' più difficile da capire è come mai si vanti, come argomento per la risurrezione della tassa, la sua evidente inutilità. Così ha fatto ieri Salvatore Bragantini, auspicando un ritorno dell'imposta proprio perché «essa non serve ai conti pubblici». Insomma, per le tasse non vale l'unico principio che accomoda tutte le sofferenze della vita, cioè che finiscono con l'ultimo battito del cuore. Ma se il fisco c'inseguirà anche da morti, non sarà neppure per mettere ordine nel bilancio dello Stato. Quel che l'ex commissario Consob propone è un'imposta concepita non come strumento per placare la fame del settore pubblico. Cosa, per noi contribuenti, sgradevole di per sé ma perlomeno comprensibile. Bragantini sogna una tassa che serva, per così dire, per far cultura. L'Italia, spiega, è malata di familismo. Diagnosi ineccepibile. Non è chiarissimo, però, come mai debba essere «familismo» il legittimo desiderio diun padre e di una madre di lasciare ai propri figli quanto hanno conquistato in una vita di lavoro. L'imposta di successione, prima di incorrere nella mannaia del governo Berlusconi nel 2001, era già stata tagliata dall'Ulivo, che nel 2000 aveva ridotto fortemente le aliquote ed ampliato la fascia di esenzione. Essa davvero serviva pochino ai conti pubblici: il suo gettito, prima della riduzione, era comunque inferiore a 300 milioni di euro l'anno. Cifre inimmaginabili per una persona normale, ma una goccia nel mare per lo Stato.
Salvatore Bragantini vorrebbe questa «tassa inutile » perché immagina servirebbe a costruire «l'eguaglianza dei punti di partenza», che a sua volta farebbe parte del corredo ideologico della democrazia liberale. Così, i pochi spicci delle successioni andrebbero investiti in una sorta di "fondo", con l'obiettivo di finanziare una «redistribuzione intergenerazionale». Insomma, che i figli dei poveri e quelli dei ricchi possano scambiarsi di posto, se così suggeriscono meriti o demeriti squisitamente individuali. L'argent de poche raccolto con la «tassa inutile» verrebbe buono per aiutare i meno fortunati. Come, non si sa (del resto il gettito non sarebbe «vincolato» a nessun utilizzo preciso, spiega Bragantini), ma presumiamo staccando loro un assegno ad un certo punto della vita. Quando? Quando si entra all'università? Quando ci si getta nel mercato del lavoro? Con quali vincoli e per fare che? Buio pesto. L'uguaglianza dei punti di partenza gode ancora di buona stampa, ma alla fine in che cosa è diversa dall'uguaglianza dei punti d'arrivo? Qui, addirittura, si parla di sequestrare, in parte rilevante, le successioni: è l'uguaglianza dell'estremo punto d'arrivo. È verissimo che chi ha la fortuna di nascer ricco fa meno fatica. Se per questo, anche chi viene al mondo in una famiglia che gli vuole bene. Chi ha neuroni che funzionano meglio. E della fortuna sfacciata e vergognosa che hanno i belli e le belle, che con un sorriso strappano quello che a noi bruttacci costa mille parole, ne vogliamo parlare? Non c'è giustizia in queste diseguaglianze. Ma qualcuno vorrebbe forse sfregiare quelli che fra noi hanno il naso più fine, per non far sfigurare gli altri? Vogliamo segare le gambe ai più alti, strappare i genitori ai più amati, obbligare al sei politico gli intelligenti? Diciamola tutta. I figli asini dei ricchi spesso finiscono poveri. Perdere quattrini è facilissimo: è farli, che è difficile. La possibilità di costruirsi un patrimonio la garantisce un mercato libero, sul quale chi vale ha l'occasione di farsi i muscoli. Invece di educarci a tollerare le nostre congenite sfighe, ora ci promettono l'eguaglianza dei punti di partenza tassandoci in quell'unico momento in cui tutti uguali finalmente lo siamo, è innegabile. L'impressione è che la botte sarà vuota, e la moglie sobrissima.
Saluti liberali


No francamente la manovrina correttiva non mi dispiace...devo essere assolutamente sincero...e lo sono. Stop alle tariffe minime: vale anche per i giovani avvocati, a quanto pare. Farmaci al supermercato...bene. Bastosta ai notai.Originariamente Scritto da RedBull
P.S. Ma non è mera ripetizione di principi ispiratori dell'ultimo DPEF...quanto ai passaggi di proprietà.
Non erano alcuni esponendi di cdx a chiedere la vendita nei supermarket di farmaci da banco, mentre tutto il csx si schieramva compatto per il No ad una simile iniziativa.
Chè, per governare hanno bisogno di scopiazzare?Continuità col governo Berlusconi a quanto pare...dall'Afganistan alle tasse. In fondo era il miglior governo della storia repubblicana!!!!!!E già c'è nostalgia pure a sinistra...
Un consiglio spassionato. Invece di scopiazzare, mettete Tremonti a capo del Ministero dell'Economia...salvereste la faccia!
Chissà quanto son contenti i Komunisti.