Guarda, io non studio lingue, ma ne parlavo una volta con un mio amico tedesco che studia lingue. Bene, lui che parla un italiano eccezionale (ovviamente con qualche difetto di pronuncia ed intonazione), ha sempre sostenuto di aver visto l'italiano come una lingua di estrema complessità, e avendolo sempre studiato sui libri si è stupito di quanto poi realmente gli italiani lo parlino male. Ha notato quello che per molti stranieri non è così ovvio: l'utilizzo di registri estremamente diversi e quasi 'incompatibili' tra loro.Originariamente Scritto da Ausfahrt
A suo dire il latino, studiato più per passione che per necessità, rappresenta una lingua ancora più complessa se analizzata dal suo punto di vista. Già per me che l'ho studiata al liceo (come lingua codificata dai libri e non come lingua franca!) ha rappresentato un grande scoglio.
A suo modo di vedere, il fatto che il tedesco sia difficile è un luogo comune se raffrontato alle altre difficoltà che altri popoli (ad esempio i tedeschi stessi) ad imparare una lingua di una complessità potenziale davvero elevata (come l'italiano).
Addirittura lui ha confessato che in passato l'unico modo per comprendere parole italiane era passare dall'inglese! Ma che alla difficoltà insita nel vocabolario e nella pronuncia inglesi si aggiungeva la complessità grammaticale dell'italiano.
In aggiunta a questo, grazie a lui e per motivi personali, ho iniziato lo studio di una lingua slava e devo ammettere che ho trovato grandissime difficoltà in termini di vocabolario. Per quanto concerne la grammatica, essa è davvero fuorviante e a volte può apparire assurda.
Ecco perchè non condivido, in definitiva, il giudizio del tedesco come 'più difficile lingua indoeuropea'.
Per ritornare IT, comunque, ripeto che il discorso non deve incentrarsi su una lingua 'ufficiale'. Il nostro essere europei forse ci porta a dover fare le solite elucubrazioni per scegliere una lingua, quando spesso nel resto del mondo una lingua non si parla in quanto scritta su un pezzo di carta (come negli USA, che non hanno lingua ufficiale mi sembra).
Le pubblicazioni scientifiche sono in inglese e l'inglese è l'unico mezzo con cui un ricercatore finlandese può capirsi con un portoghese (a meno ovviamente, non conoscano un'altra lingua comune, ma si parla in generale).
Nel mio campo (studio e lavoro nel campo della finanza) l'inglese è la vera lingua da conoscere. Lo stesso dicasi per molti altri campi.
Se incontro un collega o un altro studente spagnolo e sono presenti altre persone, tendenzialmente inizierò a parlargli in inglese, seppure io conosca lo spagnolo! (questo non toglie che forse, in futuro, lo spagnolo sarà sempre più parlato)
La via del latino, una lingua estremamente complessa, è impraticabile. Come utilizzare una lingua che andrebbe completamente imposta e, soprattutto, di cui non esiste una letteratura contemporanea?




Rispondi Citando
Più che altro è questione di vocabolario e di esercizio nel declinare.
