



Dn Pri: "Sì" al referendum con libertà di giudizio
La Direzione Nazionale del Pri, riunitasi il 12 giugno 2006, per esaminare il problema posto dalla scadenza referendaria;
ribadisce le sue riserve sul testo approvato dal Parlamento e sottoposto ora al voto popolare, ma al contempo sottolinea come l'abrogazione della riforma proposta comporterebbe il ripristino della normativa sul Titolo V, approvata dal centrosinistra nel 2001, che ha rappresentato e continuerebbe a rappresentare un'occasione permanente di conflitti tra lo Stato e le Regioni.
La Direzione sottolinea altresì come la conferma del testo sottoposto a referendum obbligherebbe l'attuale maggioranza a rivedere la normativa entrata in vigore e aprirebbe la possibilità di utili e necessarie correzioni, mentre il ripristino del Titolo V che scaturirebbe da un successo del no, ridurrebbe il centrosinistra a difendere acriticamente quel testo, rinunciando ad ogni ulteriore innovazione.
Per questi motivi, pur riconoscendo ai singoli iscritti libertà di giudizio, ed esprimendo con forza l'esigenza che comunque all'indomani del referendum, in caso di approvazione della riforma, debba essere profondamente rivisto il testo entrato in vigore, ritiene di sostenere l'indicazione a favore del SI.
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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