Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    MazingaZ
    Ospite

    Predefinito intervista tedesca a Prodi...

    Il testo dell'intervista di Prodi

    di Gianni Pardo, inviato il 10/06/2006




    Buffonate dalla Germania
    Quella che segue è l’intervista a Romano Prodi come è stata pubblicata dalla Zeit. Di essa è interessante il titolo: “Dieses Land ist versklavt worden“, questo paese è stato schiavizzato. Esattamente la frase che poi Prodi ha dichiarato di non avere detto. Ora s’immagini quanto verosimile sia che una frase così diretta, e compromettente, e violenta sia stata inventata dai giornalisti. I quali da tempo hanno la buona abitudine di tenere un registratore acceso, mentre effettuano le interviste. Dunque si può star sicuri che Prodi quelle parole le ha dette. Del resto, se così non fosse, non avrebbe accusato il giornale della peggiore disonestà, magari fino a fargli causa?

    Non funziona neanche l’ipotesi di una cattiva traduzione. Chiunque conosca i rudimenti del tedesco sa che “ver” è una preposizione che rende negativo il nucleo semantico che lo segue, e dunque quello che importa è proprio questo gruppo semantico in cui anche chi non conosce il tedesco riconosce nello “sklav” (la “t” fa il participio passato) lo schiavo. La parola, anche in tedesco, è di origine latina.

    Il testo integrale è in calce, qui vengono poste in evidenza alcune risposte.

    Gli intervistatori parlano della loro difficoltà di capire l’Italia e dicono (segue traduzione):

    D - Es fängt schon damit an, dass wir nicht einmal wissen, zu welcher Partei Sie eigentlich gehören. [Cominciamo col fatto che non sappiamo neppure a quale partito lei di fatto appartiene.]

    P - Wir sind dabei, die Demokratische Partei zu gründen, und das ist keineswegs Zukunftsmusik. Sie wird die beiden größten Parteien meiner Koalition, die Linksdemokraten und die Margherita, vereinen. [Siamo in procinto di fondare il partito democratico, è questa non è in nessun modo „musica del futuro“. Esso unificherà i due più grandi partiti della mia coalizione, i Ds e la Margherita.]

    Qui notiamo che Prodi non dice a quale partito appartiene, ma a quale amerebbe appartenere. La risposta onesta sarebbe stata: “Per il momento non appartengo a nessun partito…” Ma Prodi è sempre afflitto da un eccesso di ottimismo rispetto a se stesso. Quando non di arroganza. Si veda lo scambio di battute che segue:

    D - Kanzlerin Merkel findet es manchmal schon mühsam, eine Koalition von zwei Partnern zu führen. Erklären Sie uns, wie Sie deren neun zusammenhalten. [La Cancelliera Merkel trova a volte stancante guidare una coalizione di due partiti. Ci spieghi come fa lei a tenere insieme una coalizione di nove partiti.]

    P - In euren zwei Koalitionsparteien gibt es 40 verschiedene Richtungen, nicht bloß neun! Die Deutschen haben doch, entschuldigt meine Direktheit, viel länger gebraucht, um ihren Koalitionsvertrag abzuschließen, als wir. (...) Ich habe in einem Monat die Kammerpräsidenten wählen lassen, einen Staatspräsidenten, die Regierung zusammengestellt und zwei Vertrauensabstimmungen überstanden! [Nella vostra coalizione ci sono quaranta diverse tendenze, non soltanto nove! E inoltre i tedeschi, scusi la mia franchezza, hanno avuto bisogno di molto più tempo per siglare il loro contratto di coalizione, di quanto ne abbiamo avuto bisogno noi (…) Io in un mese ho fatto eleggere il Presidente della Camera, un Presidente della Repubblica, ho formato il Governo ed ho superato due voti di fiducia.]

    A parte la scortesia di criticare le persone di cui si è ospiti, c’è tanta di quell’arroganza e tanta di quella vanità (io ho fatto questo, io ho fatto quest’altro), in queste parole, che sarebbe stato adeguato farle seguire dalla Cavalcata delle Valchirie. E questo atteggiamento spocchioso è confermato dalla risposta seguente. Dopo che ha detto che applicherà il programma, afferma:

    P - …Die Lage ist doch jedem klar: Bin ich weg, ist die Regierung weg; ist die Regierung weg, bleiben wir die nächsten 60 Jahre in der Opposition. [La situazione è tuttavia chiara. Se vado via io, va via il governo; e se va via questo governo, rimarremo all’opposizione per i prossimi sessant’anni.]

    Qualcuno, prima di lui, ha detto “dopo di me il diluvio”. Ma almeno era il re di Francia.

    Se poi i giornalisti tedeschi dicono una sciocchezza calunniosa sul conto dell’Italia, Prodi, invece di rintuzzarla, l’aggrava. Basta leggere:

    D - Die italienische Justiz wird wegen ihrer Langsamkeit alljährlich vom Europäischen Gerichtshof für Menschenrechte gerügt. Anstatt effektiver zu arbeiten, beklagt das Gericht in Rom, dass es kein Papier mehr hat. Kein Papier für Urteile – und das bei 700 000 anhängigen Zivilklagen. [La giustizia italiana è riprovata ogni anno dalla Corte Europea di Giustizia per i diritti umani a causa della sua lentezza. Invece di lavorare efficacemente, il Tribunale di Roma si lamenta che non ha più carta. Non ha carta per le sentenze, e questo mentre ci sono pendenti 700.000 processi civili.]

    P - Wahrscheinlich fehlt es dort auch an Toilettenpapier. Die Berlusconi-Regierung hat uns diese Situation hinterlassen. [Probabilmente manca anche la carta igienica. Il governo Berlusconi ci ha lasciato questa situazione.]

    E segue una acerba critica del governo precedente (che avrebbe scialacquato il denaro pubblico!), ma questo si può tollerare: è pura campagna politica interna. Ma stavolta Prodi calunnia il nostro paese agli occhi dello straniero. Purtroppo, gli italiani – e questo è ancora un esempio – odiano i compatrioti e non sanno che cosa sia l’amor patrio.

    Egli dichiara poi:

    P - Wenn wir an der Armada der Dienstwagen sparen, ist das psychologisch für die Leute wichtig. Ich habe 1996 schon einmal die Führung eines Landes übernommen, dessen Finanzlage desaströs war. Ich habe die Finanzen damals in Ordnung gebracht, und ich werde es auch jetzt wieder schaffen. Ich verstehe mein Handwerk. Und lassen Sie mich auch sagen: Dieses Land ist zuvor versklavt worden. Der frühere Ministerpräsident konnte tun und lassen, was er wollte. [Quando noi economizziamo sulle auto blu, la cosa è importante per la gente dal punto di vista psicologico. Ho assunto già una volta, nel 1966, la guida di un paese le cui finanze erano disastrose. Allora ho rimesso le finanze in ordine e lo farò anche stavolta. Conosco il mio mestiere. E mi permetta anche di dire: questo paese precedentemente è stato schiavizzato. Il precedente presidente del Consiglio poteva fare e non fare tutto quello che voleva.]

    Il caro Prodi non dice che la precedente legislatura di centro-sinistra ha lasciato una voragine – certificata dall’Europa – nei conti, e non dice di avere portato i membri del governo a 102, battendo il primato di Andreotti di quindici anni fa. Probabilmente questo esercito di membri del governo lavorerà gratis. Mentre il governo Berlusconi ha azzerato l’avanzo primario ma non ha lasciato nessun “buco”. E non è cosa da poco, nella congiuntura di questi anni. Ma quello che importa soprattutto è la frase sul fatto che l’Italia è stata resa schiava da Berlusconi, un tiranno fornito di tutti i poteri. Ma non di quello di mandare in esilio Prodi, a quanto pare.

    D - Sie haben Berlusconis Politbewegung Forza Italia einmal als Partei derjenigen bezeichnet, die immer in zweiter Reihe parken. Was wollten Sie damit sagen? [Lei ha designato il movimento politico di Berlusconi, Forza Italia, come il partito di quelli che parcheggiano in seconda fila. Che cosa intendeva con ciò?]

    P - Genau das hat er doch propagiert: Den Fiskus zu prellen ist kein Problem. In zweiter Reihe zu parken ist kein Problem. Der Staat ist der Gegner, der Feind. Und mit seinen Medien hat er immer wieder diese Propaganda verbreitet. (...) [Proprio lui ha predicato questo: imbrogliare il fisco non è un problema. Parcheggiare in seconda fila non è un problema. Lo stato è l’avversario, il nemico. E con le sue televisioni ha sempre diffuso questa propaganda…]

    Nessun commento. Anche un piccolo blog può essere querelato e la giustizia ci ha spiegato che sì, si può dare al prossimo del “buffone”: ma a condizione che il suo cognome sia Berlusconi.

    Gianni Pardo



    TESTO INTEGRALE

    „Dieses Land ist versklavt worden“

    Der neue Ministerpräsident Romano Prodi im Gespräch mit der „Zeit“ über das Rätsel Italien und die Lebensdauer seiner Koalition

    Herr Ministerpräsident – vor Ihrem Besuch nächste Woche in Berlin ist die italienische Politik, ist Ihre neue Regierung den meisten Deutschen ein Rätsel.

    Den Deutschen erscheint dieses Land hier immer wie ein großes Durcheinander. Sie verstehen meine Politik schwer, sie verstehen auch mich nur schwer.

    Es fängt schon damit an, dass wir nicht einmal wissen, zu welcher Partei Sie eigentlich gehören.

    Wir sind dabei, die Demokratische Partei zu gründen, und das ist keineswegs Zukunftsmusik. Sie wird die beiden größten Parteien meiner Koalition, die Linksdemokraten und die Margherita, vereinen.

    Kanzlerin Merkel findet es manchmal schon mühsam, eine Koalition von zwei Partnern zu führen. Erklären Sie uns, wie Sie deren neun zusammenhalten.

    In euren zwei Koalitionsparteien gibt es 40 verschiedene Richtungen, nicht bloß neun! Die Deutschen haben doch, entschuldigt meine Direktheit, viel länger gebraucht, um ihren Koalitionsvertrag abzuschließen, als wir. (...) Ich habe in einem Monat die Kammerpräsidenten wählen lassen, einen Staatspräsidenten, die Regierung zusammengestellt und zwei Vertrauensabstimmungen überstanden!

    Wie wollen Sie es schaffen, die notwendigen Haushaltskürzungen und Reformen durchzusetzen?

    Alle haben mein Reformprogramm unterschrieben. Alle und in allen Punkten – mit Ausnahme der nichtehelichen Lebensgemeinschaften und der Förderung der Privatschulen. Ob man es nun glaubt oder nicht – wir werden Politik auf der Grundlage dieses Programms machen. Die Lage ist doch jedem klar: Bin ich weg, ist die Regierung weg; ist die Regierung weg, bleiben wir die nächsten 60 Jahre in der Opposition.

    Was haben Sie Ihren 25 Ministern in der Klausurtagung am vergangenen Wochenende in Umbrien erklärt?

    Ich habe Ihnen vor allem erklärt, wie unsere Finanzen stehen.

    Und?

    Na ja ... geringfügig schlechter als die der Deutschen. Aber nur sehr geringfügig. Im Ernst: Unsere Neuverschuldung liegt bei 4,6 Prozent des Bruttoinlandsproduktes. Wir wissen natürlich, dass wir die Parameter von Maastricht respektieren müssen. Und dass man für uns auch kein Auge zukneifen wird, wie man das seinerzeit mit Deutschland getan hat – weil es damals einen wohlwollenden Präsidenten in Brüssel gab ...

    Nämlich Sie.

    Sie sagen es!

    Die italienische Justiz wird wegen ihrer Langsamkeit alljährlich vom Europäischen Gerichtshof für Menschenrechte gerügt. Anstatt effektiver zu arbeiten, beklagt das Gericht in Rom, dass es kein Papier mehr hat. Kein Papier für Urteile – und das bei 700 000 anhängigen Zivilklagen.

    Wahrscheinlich fehlt es dort auch an Toilettenpapier. Die Berlusconi-Regierung hat uns diese Situation hinterlassen. Sie hat die Steuern nicht gesenkt und zugleich die Investitionen zurückgeschraubt. Die Ausgaben des Staates sind trotzdem in schwindelerregende Höhen gestiegen. Da gab es eine unglaubliche Verschwendung. Ich habe meine Leibwache von 51 Personen, die Berlusconi angeheuert hatte, auf 32 reduziert – und diese Anzahl halte ich immer noch für übertrieben.

    Stimmt es, dass Sie in der Klausurtagung Ihre Minister angewiesen hatten, die Minibar im Hotel unangetastet zu lassen?

    Das war Spaß. Auch wir müssen aber mit gutem Beispiel vorangehen (...). Wenn wir an der Armada der Dienstwagen sparen, ist das psychologisch für die Leute wichtig. Ich habe 1996 schon einmal die Führung eines Landes übernommen, dessen Finanzlage desaströs war. Ich habe die Finanzen damals in Ordnung gebracht, und ich werde es auch jetzt wieder schaffen. Ich verstehe mein Handwerk. Und lassen Sie mich auch sagen: Dieses Land ist zuvor versklavt worden. Der frühere Ministerpräsident konnte tun und lassen, was er wollte.

    Wie würden Sie den Berlusconismus bezeichnen? Als eine postdemokratische Regierungsform?

    Als postdemokratisch, ja. Der Berlusconismus hat das italienische Volk systematisch verändert, die Mentalität der Leute. Ihre Werte.

    Sie haben Berlusconis Politbewegung Forza Italia einmal als Partei derjenigen bezeichnet, die immer in zweiter Reihe parken. Was wollten Sie damit sagen?

    Genau das hat er doch propagiert: Den Fiskus zu prellen ist kein Problem. In zweiter Reihe zu parken ist kein Problem. Der Staat ist der Gegner, der Feind. Und mit seinen Medien hat er immer wieder diese Propaganda verbreitet. (...) Aber die wirkliche Priorität ist sozialer Ausgleich. Wir müssen Unternehmersinn mit sozialer Gerechtigkeit verknüpfen und jenen helfen, die in den letzten Jahren verarmt sind. Und das sind eine Menge Leute!

    Gegenüber der US-Regierung haben Sie in letzter Zeit eine andere Sprache als die Bundeskanzlerin gewählt. Den Krieg gegen den Irak bezeichneten Sie als „grave mistake“, als schwerwiegenden Fehler, und die US-Truppen im Irak als Besatzer.

    Ich würde als Deutscher auch anders reden. Dann hätten wir keine Truppen im Irak. Die Begriffe, die ich benutzt habe, werden derzeit auch von einer Mehrheit der amerikanischen Politiker gebraucht. Ich habe übrigens den Irakkrieg immer als Fehler bezeichnet, auch wenn ich stets größten Wert pauf eine enge Zusammenarbeit mit der US-Regierung gelegt habe.

    Die Fragen stellten Giovanni di Lorenzo und Birgit Schönau.

    Das vollständige Interview lesen Sie in der aktuellen Ausgabe der „Zeit“.

  2. #2
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da Mustek
    E poi qualcuno dice di Berlusconi...

    Qualcuno???? tutti credo

    cmq su quest'articolo s'era già discusso...

  3. #3
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    Prodi è stato poco elegante ma ha detto la verità, signori miei.


    Per 5 anni Berlusconi ha schiavizzato gli alleati, il parlamento e quindi gli italiani. Questa schiavizzazione, che rientra nel suo modo privatistico d'intendere il ruolo di capo, è tutta scritta nella riforma costituzionale
    soggetta a referendum.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da paolor_it
    Almeno Berlusconi aveva i voti ed i numeri per sparare cazzate.
    Il fantoccio Prodi non ha nemmeno quelli.
    Non vi siete ancora rassegnati?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da AnnoZero
    Prodi è stato poco elegante ma ha detto la verità, signori miei.


    Per 5 anni Berlusconi ha schiavizzato gli alleati, il parlamento e quindi gli italiani. Questa schiavizzazione, che rientra nel suo modo privatistico d'intendere il ruolo di capo, è tutta scritta nella riforma costituzionale
    soggetta a referendum.
    Tu stai vivendo in una realtà parallela. Capisco che i sinistri siano talmente imbevuti di antiberlusconismo da non discernere più il vero dal finto ma qui siamo alla follia pura.

    Nella precedente legistaltura Berlusconi ha, semmai, dovuto concedere fin troppo agli alleati. Il sistema partitico impone ai partiti maggiori di concedere parte del proprio potere agli alleati che, benchè abbiano meno voti, sono di fondamentale importanza per tenere in piedi la coalizione.

    Mai sentito l'aforisma dell'anello e della catena? L'anello più debole della catena è anche quello più forte, proprio perchè è il primo a rompersi.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da beppe2
    Non vi siete ancora rassegnati?
    Noto una tua certa difficoltà a comprendere i concetti, allora cerco di essere più esplicito.

    Posto che il csx abbia ottenuto la maggioranza dei voti alle scorse elezioni politiche, questi voti sono andati a dei partiti che si chiamano DS, Margherita, Pdci, Prc ecc.

    Posto, altresì, che in Parlamento sono i numeri ed i partiti che comandano, il fantoccio Prodi è il leader di quale di questi partiti? Su che numeri è che può fare leva per mettere in riga gli alleati più indisciplinati?


  7. #7
    Libero Cittadino
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    Citazione Originariamente Scritto da paolor_it
    Tu stai vivendo in una realtà parallela. Capisco che i sinistri siano talmente imbevuti di antiberlusconismo da non discernere più il vero dal finto ma qui siamo alla follia pura.

    Nella precedente legistaltura Berlusconi ha, semmai, dovuto concedere fin troppo agli alleati. Il sistema partitico impone ai partiti maggiori di concedere parte del proprio potere agli alleati che, benchè abbiano meno voti, sono di fondamentale importanza per tenere in piedi la coalizione.

    Mai sentito l'aforisma dell'anello e della catena? L'anello più debole della catena è anche quello più forte, proprio perchè è il primo a rompersi.
    ognuno guarda il mondo con gli occhi che si merita,
    rimane il fatto che berlusconi ha schiavizzato la nostra repubbilca
    e rimane il fatto che ne paghiamo le conseguenze tutti quanti.

    l'elenco degli effetti indesiderati del Berlusconismo è lunghissimo,
    uno di questi effetti lo deduce dalle discussioni presenti in questo forum,
    dal confilitto radicale tra le fazioni.

    Ti faccio un esempio?

    il primo effetto collaterale (in ordine di tempo) del berluscionismo e della sua schiavizzazione è stata trasfromazione delle elezioni politiche in una lotta tra leader, trasformazione che ha di fatto piegato la costituzine alla volontà di berlusconi.

    La comparse del nome del candidato sul simbolo. Il legame diretto tra candidato leader e governo è un invenzione sua, invenzione che non è
    scritta nella costituzione. Nonostante la nostra carta preveda altri metodi
    alle scorse elezioni ci siamo trovati ad andare a votare con una legge elettorale proporzionale, a liste bloccate nonostante la campagna elettorale fosse berlusconi vs. prodi. Un legge elettorale proporzionale (comoda al cdx) in un cnotesto
    che di fatto è stato maggioritario con elezione diretta del premier (decisamente non prevista dal nostro ordinamento)

    In linea teoria Napolitano averbbe potuto formare un governo senza mettere Prodi alla guida. Ma la schiavizzazione di Berlusconi ha reso la metodologia di scontro a lui favorevole in prassi, nonostante le regole dicano altro.

    Chiaro il concetto di schiavitù o vuoi altri esempi?

 

 

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