
Originariamente Scritto da
Iron81
Da parte di un mio camerata di Siena (che, non si sa bene perchè, non riesce più ad accedere al forum... mistero!):
Salve a tutti. All’interno di questo forum (anche se non posso più accedervi come utente) credo di essere uno dei pochi, se non forse l’unico, che può permettersi di parlare del Palio “dall’interno”, in quanto essendo Senese e Contradaiolo, posso andare oltre ai luoghi comuni e alle notiziucole che i vari sciacalli della stampa pubblicano per fare giornalate e crociate varie. Di queste campagne diffamatorie nei confronti della nostra Festa se ne sentono di continuo, ma mai nessuno si è mai voluto addentrare più di tanto nel tessuto della città e nello spirito che anima tutti i Contradaioli. Mi meraviglia che, abituati come siamo ad avere a che fare con l’informazione distorta, in questo caso tutti si limitino a giudicare con una superficialità tipica del più borghese dei berlusconiani. Come ci si può permettere di pronunciarsi “contro il Palio” senza poi dare delle spiegazioni e delle motivazioni almeno un tantino valide? La verità del Palio, e quindi dell’intera città di Siena è questa: mentre in tutto il resto dell’Italia i tessuti popolari delle città si distruggono e i giovani si perdono nelle discoteche, nelle droghe, nel fighettismo borghese e provinciale, esiste una città che ancora vive sulla propria pelle il proprio Passato, la propria Storia, in cui ancora esiste un dialogo tra gli anziani e i giovani, in cui le Tradizioni vengono passate di generazione in generazione, in cui ancora ESISTE un rapporto vitale tra gli UOMINI, in cui esiste il mutuo soccorso tra i vari Contradaioli. E’ troppo facile puntare il dito perché in tv non si vede tutto questo, ma un povero cavallo che giace esanime sulla pista. Nessuno ha mai detto che intorno alla pista ci sono materassi (che addirittura sono quelli che proteggono gli automobilisti della formula 1), che ci sono degli specialisti che studiano per fare sì che il tufo messo sulla Piazza sia più sicuro possibile per i cavalli, che esiste un efficientissimo apparato di veterinari che durante tutto l’anno stanno vicini ai cavalli e che li controllano affinché non abbiano alcun tipo di problemi. E poi, i cavalli che per limite di età non possono più essere ammessi alla corsa non finiscono nei mattatoi e nelle macellerie come la faciloneria borghese potrebbe far malignamente pensare, ma vengono ospitati in veri e propri pensionari, in cui vivono LIBERI e in cui ricevono spesso anche le visite di Contradaioli rimasti affezionati a questi animali. Neppure si sa che c’è stato un processo contro il Palio, tra il 2000 e il 2001, intentato contro alcuni veterinari, beh questo processo si è concluso con l’assoluzione per gli imputati, in quanto non era stato riscontrato alcun reato se non una forte pressione operata da varie associazioni e forze politiche. Allora è giusto affermare “basta con il Palio”? E’ per questo che ogni volta che sento dire delle cose del genere mi incazzo notevolmente, in quanto nessuno si è mai degnato di venire a vedere come vengono trattati i nostri cavalli, nessuno ha mai riferito dei barbareschi (ovvero coloro che nelle Contrade si occupano del “lallo” durante i giorni del Palio) i quali vivono per 24 ore insieme a loro, con il sacco a pelo nella stalla, che gli tengono compagnia parlandogli negli orecchi, o che li portano a spasso per farli accarezzare dai bambini dopo le prove. Questo è il Palio, questo è Siena. Se allora questa che ho raccontato è una storia di barbari depravati e assassini, allora avete ragione a scagliarvi contro di noi, vi ringrazieremo quando verrete in visita a Siena e troverete soltanto bande di immigrati di vari colori, ragazzi persi nella loro vacuità e lasciati a se stessi, e vi sarete accorti che quel mondialismo che combattiamo quotidianamente avrà espugnato anche questo baluardo di Libertà.
Saluti Camerateschi
Matteo
(raizingher22)