Venezia affonda di suo e basta, c'entrano nulla le falde acquifere o altro.Originariamente Scritto da 1-1-1948


Venezia affonda di suo e basta, c'entrano nulla le falde acquifere o altro.Originariamente Scritto da 1-1-1948


Se non è l'abbassamento delle falde acquifere cos'è allora?


anche a me sembra piuttosto strano... mi sembra tutta una gran balla....Originariamente Scritto da 1-1-1948


l'è tutta colpa del bananas malikke![]()
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


anche secondo me.. al gha el pozz e ruba l'aiva de varès...Originariamente Scritto da agaragar


bè cmq stamattina l'acqua è tornata... finalmente...


Beh, considera che la costa è uno strato fine di terra.Originariamente Scritto da 1-1-1948
http://www.archeosub.it/articoli/laguna/lgngeol.htm
La subsidenza antropica è avvenuta dagli anni 1930 per i sovrasfruttamenti delle risorse idriche sotterranee, operati principalmente per scopi industriali con i primi insediamenti di Porto Marghera.
Con il boom industriale postbellico, gli emungimenti incontrollati delle sei falde artesiane che si susseguono fino a 320m circa di profondità si intensificarono progressivamente, e, di pari passo alla depressurizzazione del sottosuolo, nel periodo 1950-1970 si aggravò la situazione altimetrica: i più alti tassi di subsidenza furono misurati tra il 1968 ed il 1969 (17 mm/anno a Marghera e 14 mm/anno a Venezia).
Dopo il 1970 iniziò una fase di regolamentazione e diversificazione degli approvvigionamenti idrici, e si verificò la rapida ripressurizzazione delle falde.
Parallelamente la subsidenza rallentò fino ad annullarsi già nel 1973.
Nel 1975 fu misurata un esiguo ma significativo rebound che nel centro storico raggiunse i 2 cm.
Questo ricupero altimetrico, dell'ordine del 15-20% della deformazione totale subita dal sistema, rappresenta la risposta elastica dei sedimenti fini ripressurizzati, ed era stata prevista dal primo modello matematico sviluppato per la simulazione del fenomeno.
I successivi monitoraggi condotti fino alla data odierna, sia attraverso i rilievi tradizionali (livellazioni, GPS) che di più recente attuazione (InSAR), hanno confermato che in generale la situazione altimetrica del territorio, salvo particolari condizioni localizzate (sfruttamenti minori, zone torbose, ecc.) non è preoccupante e si può concludere dicendo che se non interverranno nuovi eventi destabilizzanti, non si dovrebbero più rivivere le preoccupazioni del passato.
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In pratica il fenomeno che descrivevi tu è del passato, e ora c'è solo la normale subsidenza naturale tipica delle coste.
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http://difesasuolo.provincia.venezia...p?M=61,74&P=61
Lo studio del ventennio 1973-1993 ha permesso di ampliare le conoscenze sullo sviluppo recente del fenomento e migliorato la sua simulazione modellistica; in particolare sono state evidenziate due zone a differente tendenza:
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le aree di terraferma e la stessa città di Venezia che possono ritenersi stabili (tasso di subsidenza 0-0,5 mm/anno)
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le zone di più recente formazione ai bordi lagunari nord e sud ed i litorali (tasso di subsidenza 1-2 mm/anno)
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Qui si evidenzia meglio la subsidenza in funzione della morfologia del terreno.
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Inoltre vorrei aggiungere che chi parla di Mose a vanvera, senza conoscere cos'è una laguna, dovrebbe fare qualche lettura e capire come si è arrivati al problema storicamente, i rimedi che si possono attuare (e che permetterebbero inoltre un maggior risanamento ambientale) senza fare megaopere inutili.