"Se le forze politiche non ci appoggiano, fonderemo un partito per portare avanti le nostre tesi".
E' stato categorico Filippo Saltamarini, segretario generale del SAP (Segretario Autonomo di Polizia), nel dichiarare le intenzione sue e del più importante sindacato delle Forze dell'Ordine.
I poliziotti non ne possono più (e non a torto) di vedere il proprio lavoro, e spesse volte il loro sacrificio, o quello di loro colleghi, venire deriso, umiliato, criminalizzato da politicanti per cui "la lotta armata è un diritto" e "ammazzare uno sbirro non è reato".
Per il momento si limitano a pretendere le dimissioni di Sergio d'Elia da una delle cariche più importanti dello Stato: "Caino non può rappresentare Abele. D'Elia se ne vada!" è la richiesta. Richiesta che suona come un ultimatum, ma come biasimare chi, mettendo a rischio la propria vita ogni giorno, vede un assassino di poliziotti, mai pentito, tornato in libertà per grazia di un magistrato che considera la vita di un poliziotto meno importante dei diritti di un terrorista, assumere alla carica di Presidente della Segreteria della Camera dei Deputati?
... Per non parlare della libertà a "Compagni" delle BR!
Il malumore delle Forze di Pubblica Sicurezza, s'aggiunge al malessere ormai sempre più evidente dei vertici militari, stufi marci di sentirsi dare sempre e soltanto dei "macellai" dall'ala più radicale del Governo, e veder inneggiare ragazzi apertamente legati a Prodi & Compagni a "10, 100, 1000 Nassirya".
La situazione si fa ogni giorno più grave e pericolosoa: non serve certo una laurea in scienze politiche per rendersi conto che ciò che viviamo oggi è una situazione in bilico tra totalitarismo comunista e guerra civile. La sola cosa che ancora ci salva, è la totale mancanza di carattere del popolo italiano, ormai talmente esausto delle beghe dei politici e degli scandali dei magistrati da non volersene più impicciare. Ma anche la gente, inizia a non poterne più di assassini e stupratori, di extracomunitari e no-global.
Quello che è accaduto lo scorso 11 Marzo a Milano, sia d'allarme per Prodi e i suoi! ... La gente è esausta. E la prossima volta potrebbero spuntare pure i fucili dalle finestre e dalle vetrine, e le spranghe, e quanto altro ancora possa servire per "sistemare la questione" senza recar troppo disturbo di cosicenza a magistrati più interessati ai diritti dei criminali che non alla sicurezza e ai diritti dei cittadini.
Siamo sull'orlo dell'abisso! ... E tragicamente sul punto di precipitare!




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