Pagina 20 di 23 PrimaPrima ... 10192021 ... UltimaUltima
Risultati da 191 a 200 di 230

Discussione: E' impazzito Chavez?

  1. #191
    Kether è Malkuth del NM
    Data Registrazione
    11 Oct 2006
    Località
    Torino
    Messaggi
    6,283
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Antitesi Visualizza Messaggio
    Mi interessa quello che le persone pensano, piuttosto che dove i militanti si iscrivono.
    Il concetto mio è diverso dal tuo in due punti, PERSONE e PENSARE, rispetto a MILITANTI e TESSERAMENTO.

    Tu parli di militanti e io di persone, tu parli di appoggio a questo o quel movimento io parlo di movimenti di idee da un'area ad un'altra.
    A te magari sembra che il modo di vedere il mondo delle persone fuori da un movimento non porti mai a niente, a me sembra invece che tutti i movimenti portino sempre allo stesso stallo.
    Per questo io sono una persona che parla a persone, tu invece con questo tono sembri più l'avvocato difensore di un cane pastore...

    E, tranquillo, non faccio più politica nel senso che intendi tu, e non facendola non la faccio nemmeno nell'area marxista. Per quanto non capisca perchè dovrei farmi dare un patentino da chicchesia, ti rassicuro su questo.


    In ogni caso non mi ricordo nemmeno perchè ho detto quella frase che hai quotato, ma la ribadisco adesso: più si continua a sorvolare su certi temi scomodi e più la gente salta la barricata e va dall'altra parte... poi diamo la colpa a loro per questo, senza prenderci mai le nostre responsabilità, mi raccomando... E' un circolo vizioso, che prima si ferma, meglio è.

    In ogni caso se non ti interessa, non c'è bisogno di inalberarsi, anzi, come non detto, tanto non è più affar mio.
    Siamo OT di brutto.
    Io differenzio movimenti organizzati con i trend.
    come ho scritto, i trend sono comuni in tutta Italia, si differenziano solo nella forma di classe che essi assumono. Forse non era chiaro, quindi faccio un esempio.
    Se tutto va rinchiudendosi a riccio in termini identitari a causa della crisi, la sinistra borghese scivolerà verso il giustizialismo (il boom IDV è sputato questo processo), chi ha a che fare con il problema immigratorio in presa diretta (lavoratori dequalificati principalmente) cercherà una difesa identitaria a questo problema.
    E la difesa identitaria, siccome la "sinistra" ha mollato l'identità del lavoro, la trovano nel surrogato di destra, quando si sa da sempre che la destra è il fenomeno più antinazionale della storia (si veda la legge regionale contro le delocalizzazioni che è stata bocciata da PDL-Lega-PD tutti insieme appassionatamente).
    Se la "sinistra" si rendesse conto che l'unità di classe dei lavoratori in Italia (che non è la stessa cosa di "lavoratori Italiani") è minata in primis dall'esercito di riserva dei lavoratori stranieri, forse il fenomeno identitario sarebbe tranquillamente arginabile con l'unico elemento che nella storia recente ha portato i popoli sulla via dell'emancipazione, il connubio: "patria e socialismo".

    Per questo non vedo nazismo nelle periferie, ma solo rifugio identitario senza sbocchi (perché la destra non ha soluzioni alla crisi) in attesa che si coaguli un movimento che possa sopperire ai problemi con soluzioni reali e un'identità condivisibile.

    Io non ti ho dato un patentino, ho solo rilevato il fatto che se parli di un argomento mettendo in un sacco tutto quanto, beh, poni la discussione su un binario morto.

    Questo: In ogni caso non mi ricordo nemmeno perchè ho detto quella frase che hai quotato, ma la ribadisco adesso: più si continua a sorvolare su certi temi scomodi e più la gente salta la barricata e va dall'altra parte... poi diamo la colpa a loro per questo, senza prenderci mai le nostre responsabilità, mi raccomando... E' un circolo vizioso, che prima si ferma, meglio è. è esattamente quello che sostengo io, ma non parlo di nazismo, fascismo, fascionazismo esoterico o cazzate del genere.
    Parlo semplicemente di gente (perché parlo alla gente) che non sa quale porta varcare per tornare a campare con un minimo di serenità.

    Ah, per la cronaca, nessun inalberamento di sorta, solo che mi fa ridere che questa specie di baggianata straripetuta ("la destra imperversa nelle periferie", ma voi ci state nelle periferie? E dov'è sta destra?) rischia di diventare una specie di profezia autoavverante.

  2. #192
    Toh Cazzo in Culo alla DC
    Data Registrazione
    31 May 2009
    Messaggi
    6,591
     Likes dati
    387
     Like avuti
    2,267
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    il problema dei fascisti, innanzitutto, è il non saper leggere. Tenere e forte crescita sono due cose un po' differenti...
    Come è differente il circuito partito sociale-brigate dal PRC. Come è differente il lavoro nella crisi dalle pagliacciate dei giovani comunisti.

    Non mi preoccupo mica, CPI è talmente irrisorio che ho proprio smesso di seguirne le dinamiche, non è manco più interessante come esperimento antropologico.
    Il commento generalmente dei (tanti) fuoriusciti da CPI è: delusione totale.

    Se poi credi che la comunità di CPI sia in forte crescita, abbia una qualche influenza fai pure, ognuno vive i sogni come può.

    Sulle elezioni del Blocco non ci sono dati disaggregati di sorta, solo uno in rete che parla di 11000 voti (che non sono del blocco ma della pupazzata elettorale con azione sionisti), un calo rispetto a quelli delle elezioni precedenti se la memoria non mi inganna.
    Non a caso sul sito nazionale del blocco si parla di riva del garda e di frosinone...roma accanna a quanto pare...

    Ma non c'è problema: se pensi che siete al top, buon per te. Finito lo spazio su Espresso, Repubblica e Panorama CPI è scomparsa, però se li vedi tu, bella per te.
    Uhh non sai proprio più come giustificare le tue panzane.
    Due giorni fa RC era una baracca pronta a morire dopo le elezioni e oggi un partito "che tiene" e futuribile. Davvero comico

    Giusto per smerdarti anche sul Blocco Studentesco:
    SCUOLA: BLOCCO STUDENTESCO, 4 CONSIGLIERI E 28% VOTI A CONSULTA ROMA = POLACCHI, RADDOPPIATI I CONSENSI DI 2 ANNI FA SIAMO MOVIMENTO PIÙ FORTE NELLA CAPITALE Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Nelle elezioni per la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma che si sono svolte questa mattina all'Itis Galilei di via Conte Verde, il Blocco Studentesco ha ottenuto 98 voti su un totale di 351. Quattro sono i consiglieri eletti, mentre con il 28% totale delle preferenze, il Blocco, si legge in una nota, «rappresenta di fatto quasi 50 mila dei 170mila studenti iscritti negli istituti di Roma e Provincia». «Quella di oggi è una giornata storica -ha commentato Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco-. Abbiamo raddoppiato i voti di due anni fa e ci siamo confermati come il primo movimento studentesco della Capitale». «Ad ottenere il presidente, grazie ai 169 voti raccolti, è stata la lista 'Cambia Canalè, formata da tutte le componenti della sinistra, dal Pd all'Uds, dai Giovani Comunisti fino ai collettivi. Soltanto 54 voti e 2 consiglieri eletti per la lista 'la nostra consultà, formata da Azione Studentesca (Pdl). Ultima con 31 voti e 1 consigliere la lista 'Terzo Incomodò, apparentemente apolitica ma al cui interno di fatto convivevano Lotta Studentesca (Forza Nuova) e altri gruppi di estrema destra», spiega il Blocco. «Nonostante la presidenza sia andata alla sinistra, faremo di tutto per trasformare la Consulta da un organo inutile e semisconosciuto in un'istituzione capace di farsi portavoce delle istanze degli studenti -assicura Alessandro Zattini, candidato presidente del Blocco Studentesco e neo consigliere eletto - La grande affermazione del Blocco Studentesco è una forte risposta a chi ne auspicava il declino». «Noi da soli abbiamo raccolto più consensi di Azione Studentesca e di tutta l'estrema destra messi insieme. Se pensiamo che il risultato della sinistra va diviso per 5 o 6 movimenti diversi, la nostra affermazione assume ancora maggiore significato. Se qualcuno invece di ragionare esclusivamente per interessi di piccolo cabotaggio avesse accettato di collaborare con il Blocco Studentesco, forse oggi la sinistra antifascista non canterebbe vittoria», ha concluso Polacchi. Questo l'elenco dei risultati elettorali: - 98 voti Lista 'Giovinezza al Poterè, Blocco Studentesco - 4 consiglieri - 54 voti Lista 'La nostra consultà, Azione Studentesca - 2 consiglieri - 30 voti Lista 'Terzo Incomodò, Lotta Studentesca e altri gruppi estrema destra - 1 consigliere - 169 voti Lista 'Cambia Canalè, Pd, Uds, Giovani Comunisti, Collettivi, studenti indipendenti - 7 consiglieri + il presidente (Zla/Pn/Adnkronos) 26-NOV-09 19:12

    Scusate per l'intrusione adesso non vi disturbo più sul vostro forum.
    Grazie Palvesario per aver rallegrato la mia triste giornata lavorativa iaociao:

  3. #193
    Kether è Malkuth del NM
    Data Registrazione
    11 Oct 2006
    Località
    Torino
    Messaggi
    6,283
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    dove andate disgiunti dal PDL prendete bastonate e perdere la presidenza della consulta.
    Anche se Polacchi canta come il gallo, la matematica vi fotte.
    Perdete la presidenza della consulta che prima avevate, non sfondate nelle rappresentanze studentesche, non uscite più su nessun notiziario o giornaletto di sorta.

    Direi che tutto ciò conferma quanto detto. Manco gli antifa paranoici vi si inculano più a momenti. Tranne per darvi qualche ceffone educatore in giro per l'Italia.
    Tra l'altro la serie dei comunicati fregnoni che avete infilato in scarica non fa invidia neanche al collettivo più rastaGC. Ottimi risultati direi.

  4. #194
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    25,548
     Likes dati
    2,490
     Like avuti
    1,723
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    per piacere ,tornate IT?
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  5. #195
    PIANIFICAZIONE TOTALE
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Messaggi
    3,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Anche se Polacchi canta come il gallo
    C ha un cognome proprio bellissimo.. Mamma mia. Basta con CP per piacere. Mi stanno pure sui coglioni di brutto! Parliamo di Chavez.

  6. #196
    Kether è Malkuth del NM
    Data Registrazione
    11 Oct 2006
    Località
    Torino
    Messaggi
    6,283
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Stalinator Visualizza Messaggio
    C ha un cognome proprio bellissimo.. Mamma mia. Basta con CP per piacere. Mi stanno pure sui coglioni di brutto! Parliamo di Chavez.
    Per legare il discorso precedente al topic, ovvero Chavez, l'unica via d'uscita per la sinistra ai cotillons è quella di abbandonare progressivamente l'impianto ideologico emerso nel '68 e riabbracciare velocemente la tradizione dei lavoratori che ci accompagna da più di due secoli.
    L'operazione che Chavez fa con Bolivar: ricostruzione di un'identità comune in chiave emancipatrice utilizzando elementi del passato intrecciati ad un forte patriottismo, deve essere riconsiderata e rilanciata velocemente in Italia se non si vuole finire nel baratro e vivere di ricordi come fanno i fascisti del XIX secolo.

    La nostra tradizione ce lo consente: Risorgimento, lotte contadine, arditismo, lotte partigiane, movimento operaio...abbiamo un bacino inesauribile da cui attingere per innescare un processo identitario che abbracci la Nazione e non la allontani.

    L'operazione non è neanche troppo complessa in realtà, considerato che l'impianto ideologico fuoriuscito dal '68 è collassato già di suo, anche perché era un posticcio collage per tenere insieme due lotte profondamente differenti e dare loro una forma rivoluzionaria che non c'era.
    Oggi rimane in piedi un po' di Marx, un po' di Lenin, un po' di Stalin, un bel po' di Gramsci ma soprattutto rimangono in piedi esperimenti attuali di progressione socialista con varie declinazioni nazionali (Cina, Latino America). E non è poco.

    Il lavoro di Patria Socialista è esemplare a tal proposito proprio perché va a ricostruire un filo conduttore tra l'oggi e una filiera storica del nostro passato come Paese, Popolo e Classe. Un passato talmente rimosso dal comune sentire che un fascista medio qualsiasi (quindi tendenzialmente ignorante) normalmente pensa che stiano "scimmiottando i fascisti". E ci crede davvero perché pure lui è immerso nella cultura distorta dell'eredità sessantottina.

  7. #197
    PIANIFICAZIONE TOTALE
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Messaggi
    3,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Per legare il discorso precedente al topic, ovvero Chavez, l'unica via d'uscita per la sinistra ai cotillons è quella di abbandonare progressivamente l'impianto ideologico emerso nel '68 e riabbracciare velocemente la tradizione dei lavoratori che ci accompagna da più di due secoli.
    L'operazione che Chavez fa con Bolivar: ricostruzione di un'identità comune in chiave emancipatrice utilizzando elementi del passato intrecciati ad un forte patriottismo, deve essere riconsiderata e rilanciata velocemente in Italia se non si vuole finire nel baratro e vivere di ricordi come fanno i fascisti del XIX secolo.

    La nostra tradizione ce lo consente: Risorgimento, lotte contadine, arditismo, lotte partigiane, movimento operaio...abbiamo un bacino inesauribile da cui attingere per innescare un processo identitario che abbracci la Nazione e non la allontani.

    L'operazione non è neanche troppo complessa in realtà, considerato che l'impianto ideologico fuoriuscito dal '68 è collassato già di suo, anche perché era un posticcio collage per tenere insieme due lotte profondamente differenti e dare loro una forma rivoluzionaria che non c'era.
    Oggi rimane in piedi un po' di Marx, un po' di Lenin, un po' di Stalin, un bel po' di Gramsci ma soprattutto rimangono in piedi esperimenti attuali di progressione socialista con varie declinazioni nazionali (Cina, Latino America). E non è poco.

    Il lavoro di Patria Socialista è esemplare a tal proposito proprio perché va a ricostruire un filo conduttore tra l'oggi e una filiera storica del nostro passato come Paese, Popolo e Classe. Un passato talmente rimosso dal comune sentire che un fascista medio qualsiasi (quindi tendenzialmente ignorante) normalmente pensa che stiano "scimmiottando i fascisti". E ci crede davvero perché pure lui è immerso nella cultura distorta dell'eredità sessantottina.
    Ma Patria Socialista l'ho in parte difesa pure io da certe accuse, però è proprio la dialettica sull'antifascismo che è fuori luogo. Il fascismo NON esiste in quanto movimento spontaneo legato al suo tempo ormai superato, dunque il neofascismo è sovrastrutturale. Le connivenze con il panorama dell'antifascismo, sappiamo bene tutti dove vanno a finire: si comincia ad aprire ai movimenti, ai residuati pseudo-trozkisti e operaisti, ai movimenti cattolici di sinistra, ai trans e alle pagliacciate piu assurde.
    Dunque preferirei che la logica stradaiola-ultrà fosse abbandonata.
    Si dovrebbe tornare a parlare di storia del Socialismo, senza piu rinnegare nulla. Ho letto certi documenti nei quali si partiva proprio dall'anti-stalinismo come fronte comune per unire una sinistra antagonista potenziale. Cioè.. siamo sempre da punto a capo. Le solite stronzate.
    Per quanto riguarda Patria S. nel caso particolare, il riferimento al bolivarismo o alla tradizione italiana operaia è limitante onestamente.
    Non so quanto il chavismo possa essere compatibile con la realtà europea.
    Ultima modifica di Stalinator; 04-02-10 alle 13:01

  8. #198
    Cancellato
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    55,423
     Likes dati
    8,155
     Like avuti
    11,162
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Per legare il discorso precedente al topic, ovvero Chavez, l'unica via d'uscita per la sinistra ai cotillons è quella di abbandonare progressivamente l'impianto ideologico emerso nel '68 e riabbracciare velocemente la tradizione dei lavoratori che ci accompagna da più di due secoli.
    L'operazione che Chavez fa con Bolivar: ricostruzione di un'identità comune in chiave emancipatrice utilizzando elementi del passato intrecciati ad un forte patriottismo, deve essere riconsiderata e rilanciata velocemente in Italia se non si vuole finire nel baratro e vivere di ricordi come fanno i fascisti del XIX secolo.

    La nostra tradizione ce lo consente: Risorgimento, lotte contadine, arditismo, lotte partigiane, movimento operaio...abbiamo un bacino inesauribile da cui attingere per innescare un processo identitario che abbracci la Nazione e non la allontani.

    L'operazione non è neanche troppo complessa in realtà, considerato che l'impianto ideologico fuoriuscito dal '68 è collassato già di suo, anche perché era un posticcio collage per tenere insieme due lotte profondamente differenti e dare loro una forma rivoluzionaria che non c'era.
    Oggi rimane in piedi un po' di Marx, un po' di Lenin, un po' di Stalin, un bel po' di Gramsci ma soprattutto rimangono in piedi esperimenti attuali di progressione socialista con varie declinazioni nazionali (Cina, Latino America). E non è poco.

    Il lavoro di Patria Socialista è esemplare a tal proposito proprio perché va a ricostruire un filo conduttore tra l'oggi e una filiera storica del nostro passato come Paese, Popolo e Classe. Un passato talmente rimosso dal comune sentire che un fascista medio qualsiasi (quindi tendenzialmente ignorante) normalmente pensa che stiano "scimmiottando i fascisti". E ci crede davvero perché pure lui è immerso nella cultura distorta dell'eredità sessantottina.
    sul buttare nel cesso l'impianto ideologico sessantottino ovviamente mi trovi perfettamente daccordo.

    non sul resto, e soprattutto assolutamente non sul considerare venezuela e cina sullo stesso piano in quanto "declinazioni nazionali" del socialismo

    cristo, marx ha parlato a vanvera, qui state ancora tutti considerando il capitalismo come un brutto incidente di percorso da cancellare.
    si arriva al comunismo attraverso il capitalismo, non con marcette militari, baschi, calmieri dei prezzi e blaterando di "negozi socialisti". la distanza fra i cinesi (che l'hanno finalmente capito prima di tutti, dopo 100 anni di stronzate) e chavez è abissale. se i due paesi hanno un ottimo rapporto è solo perché ai cinesi conviene

    a questo punto aspetto solo la sesta internazionale cinese

  9. #199
    Kether è Malkuth del NM
    Data Registrazione
    11 Oct 2006
    Località
    Torino
    Messaggi
    6,283
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Stalinator Visualizza Messaggio
    Ma Patria Socialista l'ho in parte difesa pure io da certe accuse, però è proprio la dialettica sull'antifascismo che è fuori luogo. Il fascismo NON esiste in quanto movimento spontaneo legato al suo tempo ormai superato, dunque il neofascismo è sovrastrutturale. Le connivenze con il panorama dell'antifascismo, sappiamo bene tutti dove vanno a finire: si comincia ad aprire ai movimenti, ai residuati pseudo-trozkisti e operaisti, ai movimenti cattolici di sinistra, ai trans e alle pagliacciate piu assurde.
    Dunque preferirei che la logica stradaiola-ultrà fosse abbandonata.
    Si dovrebbe tornare a parlare di storia del Socialismo, senza piu rinnegare nulla. Ho letto certi documenti nei quali si partiva proprio dall'anti-stalinismo come fronte comune per unire una sinistra antagonista potenziale. Cioè.. siamo sempre da punto a capo. Le solite stronzate.
    Per quanto riguarda Patria S. nel caso particolare, il riferimento al bolivarismo o alla tradizione italiana operaia è limitante onestamente.
    Non so quanto il chavismo possa essere compatibile con la realtà europea.
    Non ho capito il post.
    Rispondo solo all'ultima frase che invece ho compreso:
    Il Chavismo non è compatibile con l'Europa. Questo è un dato di fatto.
    Però in Europa è compatibile un processo similare sul piano simbolico (solo simbolico per ora). Questo processo è quello di ricostruzione di un'identità collettiva nazionale che fonda il concetto di Patria con il concetto di Socialismo.
    Siccome entrambi i concetti appartengono alla nostra tradizione socialista, l'operazione è possibile. Non solo, permetterebbe nel tempo di spazzare via tutto l'impianto culturale nato nel '68 che è, di fatto, un danno per i lavoratori.

  10. #200
    PIANIFICAZIONE TOTALE
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Messaggi
    3,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E' impazzito Chavez?

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Non ho capito il post.
    Rispondo solo all'ultima frase che invece ho compreso:
    Il Chavismo non è compatibile con l'Europa. Questo è un dato di fatto.
    Però in Europa è compatibile un processo similare sul piano simbolico (solo simbolico per ora). Questo processo è quello di ricostruzione di un'identità collettiva nazionale che fonda il concetto di Patria con il concetto di Socialismo.
    Siccome entrambi i concetti appartengono alla nostra tradizione socialista, l'operazione è possibile. Non solo, permetterebbe nel tempo di spazzare via tutto l'impianto culturale nato nel '68 che è, di fatto, un danno per i lavoratori.
    Ma scusa, la questione nazionale ha sempre fatto parte del marxismo-leninismo e del dibattito in seno al comunismo. Le deviazioni dell'eurocomunismo e dello strutturalismo le lascio ai residuati dell'althusserismo e dell'operaismo.

    Per rispondere anche a FELIKS, il discorso nazionale è fondamentale sul piano difensivo economico e culturale, fermo restando che il comunismo, come dici te, sicuramente si ottiene ATTRAVERSO il capitalismo, però non sul piano politico ma semplicemente sul piano storico.
    Per Marx si trattava di un processo di trasformazione, di un passaggio e di una transizione.
    Poi che la NEP sia risultata necessaria, così come oggi il Socialismo mercatista cinese sia un mezzo che possa risultare anche geniale nessuno lo mette in dubbio.

 

 
Pagina 20 di 23 PrimaPrima ... 10192021 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 306
    Ultimo Messaggio: 17-01-15, 03:14
  2. Gatto impazzito
    Di Fenris nel forum ZooPOL
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 08-05-07, 16:55
  3. A.net è impazzito?
    Di Dino_G nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 05-10-05, 15:15
  4. Il padrone e' impazzito
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 31-01-05, 23:08
  5. Sei impazzito, Serafino?
    Di nel forum Hdemia
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 04-04-02, 18:55

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito