
Originariamente Scritto da
Gallo Senone
UNOMATTINA, PASSERELLA DI RACCOMANDATE: 140 CONTRATTI -CATERINA BALIVO, QUANDO PERSE DI VISTA IL “GOBBO” IMPROVVISÒ SULLA “GIORNATA DELLA MEMORIA” COSI’: “LA MEMORIA...APPUNTO... DELLE VITTIME ITALIANE CHE HANNO MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE”…
Natalia Lombardo per l’Unità
Nani e ballerine. Sesso e tv. Un sistema gestito da uomini di An in competizione con i forzisti: pretendere servizi (privati) e vendersi per apparire nel servizio (pubblico). UnoMattina: la passerella delle raccomandate, per l’edizione estiva ha 140 persone contrattualizzate. Numeri in esubero, se si considera che durante l’anno, per una trasmissione quotidiana di quasi cinque ore, ve ne lavorano la metà. E stipendi che lievitano fino ai 200 euro a puntata, contro i 50 di altri senza sponsor.
(Caterina Balivo, Fabrizio Del Noce e Gaia Amaral-U.Pizzi)
Il palco di «UnoMattina» è emblematico. Un contenitore goloso, seguito dal grande pubblico, dalle casalinghe ai professori, ben 9 milioni di «contatti» tutti i giorni. Già nel maggio 2005 l’Unità raccontò della ingiustificata sostituzione dei conduttori: fuori l’inviato Franco Di Mare e Enza Sampò, storico volto Rai, per mettere Massimo Giletti e Monica Maggioni. Del primo se ne lamentò Paola Saluzzi al telefono con Sottile, (il portavoce di Fini coinvolto nell’inchiesta) come si è visto dalle intercettazioni, mettendo nel mirino il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce (che ha annunciato querele contro i direttori de il Corriere e La Repubblica).
La rossa Saluzzi andò dritta ai suoi referenti politici, ma almeno arrivò a «UnoMattina» con un provino segnalata da un autore e con la sua conduzione il programma era al 45% di ascolti. Dopo gli articoli de l’Unità e un’interrogazione del ds Giulietti (caduta nel silenzio), Di Mare e Enza Sampò furono estromessi dal programma. Ora conduce Monica Maggioni, con tanto di macchina e un autore a suo disposizione, Casimiro Lieto, che ha portato nuove persone per il lavoro redazionale, (un precendente unico, per un giornalista).
(Il clownesco Luca Giurato e Renato Balestra-U.Pizzi)
Al posto di Giletti abbiamo il clownesco Luca Giurato. «UnoMattina» è la vera passerella, insieme ad altri programmi come «Il Malloppo», per sconosciute soubrette dalla dubbia dimestichezza con i congiunitivi o la dizione. Niente provini, bastavano le telefonate giuste. Bellezze come Eleonora Daniele, Caterina Balivo, che quando perse di vista il «gobbo» improvvisò sulla «giornata della Memoria»: «La Memoria...appunto... delle vittime italiane che hanno messo in ginocchio il Paese».
Un contratto di due anni rinnovato a Sonia Gray (che si diceva essere nelle grazie di Berlusconi) per il programma del weekend, contratto rinnovato anche per il medico (nelle grazie di Sonia). Immancabile a «UnoMattina» è Malgioglio, il cantautore frezzolato che al telefono con Sottile, come risulta dalle intercettazioni, invocava «questo programma per me mi devi fare, Salvatò..». Le telefonate piombano nella redazione: «Dovete dare un quarto d’ora a questa...», cinque minuti a quella. A gestire la rete gli uomini di Alleanza Nazionale. Molti sono potenti in Rai, come il responsabile delle relazioni Esterne Guido Paglia (che nelle intercettazioni se la prende con i forzisti che «fanno carne di porco»); e il vice direttore di RaiUno, Franco Matteucci. La parte forzista della «rete» non ha bisogno di troppi intermediari: Del Noce dicono vanti un filo diretto con Berlusconi, al corrente del palinsesto della concorrenza (la Rai).
(La bionda del GF2 Eleonora Daniele)
Il caso delle intercettazioni di Potenza è esploso a Viale Mazzini come una bomba, anche se l’eco che risuona sotto il Cavallo è: «È sempre stato così». Lo è stato ai tempi di Bettino Craxi, così nella Rai berlusconiana con gli uomini di An ubriacati di potere. Ora il Cda della Rai corre ai ripari: avviata un’indagine interna sui «rapporti corruttivi»; operatività sospesa da subito per i dirigenti sotto inchiesta: il vicedirettore delle Risorse Tv, Giuseppe Sangiovanni, protagonista delle telefonate con Sottile. Sangiovanni era il vice di Alessio Gorla, ex uomo Mediaset, ora in pensione. Sospeso anche Ignazio Scardina, caporedattore di Rai Sport, per lo scandalo calcio. Il Cda ha istituito anche una «struttura ispettiva» per vigilare sul rispetto del «Codice Etico».
Fuori dal Palazzo Rai, Gianfranco Fini ha chiesto ai «colonnelli» di An di passare alla «controffensiva». Così da Landolfi a Gasparri, da Matteoli a Tremaglia come un sol uomo fanno quadrato attorno al partito vittima della «gogna mediatica». Ma Fini si ritrova le persone più vicine coinvolte nell’inchiesta su vari fronti: dal portevoce, alla moglie Daniela, al suo segretario Francesco «Checchino» Proietti Cosimi premiato con un seggio da parlamentare.
(Domenico Magliaro e Paola Saluzzi-U.Pizzi)
Questo fuori. Dentro il palazzo di Viale Mazzini al settimo piano si è parlato della «questione morale», sollevata ieri da Sandro Curzi (pur sempre di scuola Pci). Nei corridoi, però, c’è chi contesta al centrosinistra di essersi «svegliato solo adesso» che il caso è finito in Procura e, peggio, sulla stampa. «Lo sapevano tutti...nessuno ha mosso un dito...», si dice sottovoce. E c’è chi conta le soubrettine sconosciute apparse come fanstasmi di notte a «Sottovoce» nel regno di quel Gigi Marzullo, che venne ribattezzato la «badante notturna» dell’ex Dg Flavio Cattaneo (con il viveur di An, La Russa). Cattaneo lo ricompensò con la vicedirezione di RaiUno, responsabile della Cultura. «Si parla tanto di cultura», disse Marzullo a Norberto Bobbio, «ma cos’è la cultura?».
Dagospia 20 Giugno 2006
A leggere di queste cose provo rabbia, vergogna e, purtroppo, impotenza.
E dire che sui forum i motorini continuano ad aprire 3d sui morti del comunismo, sui dissidi di Rifondazione. Dopo questi fatti mi aspetto commenti seri da parte di qualche forumista di Destra, sono convinto che non sono tutti motorini e che ci sia qualcuno che sta provando grande vergogna.Attendo, fiducioso, commenti.