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  1. #31
    Anti-Obama
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    Citazione Originariamente Scritto da bsiviglia
    Conosco l' inglese e quando hai postato l' articolo ho letto e compreso. Ma il punto non è ciò che sostiene l' estensore dell' articolo ma cosa si trova in Talmud e Torah.

    Ps: oltre agli esseni,anche i chassid o i Lubavidici sono "spiritualisti" ma io direi che questo è relativamente importante poichè, non esistendo un' autorità "centrale" dell'ebraismo (come il Papa per i cristiani, per esempio), ed essendo la Torah soggetta allo studio, alla disputa e all' interpretazione (anche di non rabbini) tutto quanto può affermare un articolo di per sè è relativo.

    Il Torah e` poco chiaro sulla questione:

    Afterlife

    --------------------------------------------------------------------------------

    Olam ha*Ba (afterlife) is rarely discussed in Jewish life, be it among Reform, Conservative, or Orthodox Jews. This is in marked contrast to the religious traditions of the people among whom the Jews have lived. Afterlife has always played a critical role in Islamic teachings, for example. To this day, Muslim terrorists who are dispatched on suicide missions are reminded that anyone who dies in a jihad (holy war) immediately ascends to the highest place in heaven. In Christianity, afterlife plays a critical role; the vigorous missionizing efforts of many Protestant sects are rooted in the belief that converting nonbelievers will save them from hell.

    Jewish teachings on the subject of afterlife are sparse: The Torah, the most important Jewish text, has no clear reference to afterlife at all.

    Since Judaism does believe in the "next world," how does one account for the Torah's silence? I suspect that there is a correlation between its nondiscussion of afterlife and the fact that the Torah was revealed just after the long Jewish sojourn in Egypt. The Egyptian society from which the Hebrew slaves emerged was obsessed with death and afterlife. The holiest Egyptian literary work was called The Book of the Dead, while the major achievement of many Pharaohs was the erection of the giant tombs called pyramids. In contrast, the Torah is obsessed with this world, so much so that it even forbids its priests from coming into contact with dead bodies (Leviticus 21:2).

    The Torah, therefore, might have been silent about afterlife out of a desire to ensure that Judaism not evolve in the direction of the death obsessed Egyptian religion. Throughout history, those religions that have assigned a significant role to afterlife have often permitted other religious values to become distorted. For example, belief in the afterlife motivated the men of the Spanish Inquisition to torture innocent human beings; they believed it was morally desirable to torture people for a few days in this world until they accepted Christ, and thereby save them from the eternal torments of hell.

    In Judaism the belief in afterlife is less a leap of faith than a logical outgrowth of other Jewish beliefs. If one believes in a God who is all-powerful and all-just, one cannot believe that this world, in which evil far too often triumphs, is the only arena in which human life exists. For if this existence is the final word, and God permits evil to win, then it cannot be that God is good. Thus, when someone says he or she believes in God but not in afterlife, it would seem that either they have not thought the issue through, or they don't believe in God, or the divine being in whom they believe is amoral or immoral.

    According to Judaism, what happens in the next world? As noted, on this subject there is little material. Some of the suggestions about afterlife in Jewish writings and folklore are even humorous. In heaven, one story teaches, Moses sits and teaches Torah all day long. For the righteous people (the tzaddikim), this is heaven; for the evil people, it is hell. Another folktale teaches that in both heaven and hell, human beings cannot bend their elbows. In hell people are perpetually starved; in heaven each person feeds his neighbor.

    All attempts to describe heaven and hell are, of course, speculative. Because Judaism believes that God is good, it believes that God rewards good people; it does not believe that Adolf Hitler and his victims share the same fate. Beyond that, it is hard to assume much more. We are asked to leave afterlife in God's hands.


    --------------------------------------------------------------------------------

    Source: Joseph Telushkin. Jewish Literacy. NY: William Morrow and Co., 1991. Reprinted by permission of the author.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da bsiviglia
    Guarda che per i cristiani il messia è Gesù: come vedi, il messianesimo monoteista di lì viene, dal momento che monoteismo e messianesimo, all' epoca di Gesù, esistevano solo fra gli ebrei e Gesù stesso era ebreo. Gli esseni stessi era una setta ebraica (e non mi dire che non fossero "spirituali"). Insomma, dai, uno studio diretto dei testi e delle fonti è sempre meglio di un'esegesi di terza mano.
    Lo era , poi la nozione è stata aggiornata (perlomeno per i cristiani americani)
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  3. #33
    vae victis
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    Lo scrittore tedesco Hermann Hesse(1877-1962) sulle origini dell'antisemitismo:

    "L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei è un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più è certo che dietro si nascondono paura e debolezza." (1958)

    Cioè per dirla breve,non è che il potere economico-politico,le indiscusse doti lavorative,la capacità di riunirsi così facilmente in una "casta" omogenea e compatta,generino invidia negli "antisemiti"?

  4. #34
    valerio500
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc
    A dire il vero sono considerate "semite" tutte quelle popolazioni che parlano lingue del gruppo semitico(arabo,ebraico,aramaico),ma il termine antisemitismo ha aquisito un significato relativo solamente agli ebrei.
    L'antisemitismo più conosciuto è ovviamente quello relativo al periodo nazista,ma le origini dell'odio verso gli ebrei sono da ricercare tempo a dietro.
    Già presente nel mondo greco e romano, l'antisemitismo si diffuse con il cristianesimo e fino alla rivoluzione industriale fu un fenomeno essenzialmente di natura religiosa. Il trionfo del cristianesimo nel IV secolo segnò l'inizio di una lunga persecuzione nei confronti degli ebrei, che vennero segregati in ghetti, obbligati a portare segni di riconoscimento, ostacolati nelle loro attività. Vennero inoltre scacciati da molti paesi: dall'Inghilterra nel 1290, dalla Francia nel 1394, dalla Spagna nel 1492.

    Svariate sono le accuse rivolte agli ebrei:

    1)-"Gli ebrei sono quelli che hanno crocefisso Gesù!".

    La più antica fonte dell'antisemitismo è cristiana: "Gli ebrei sono quelli che hanno crocefisso Gesù!". Per molti secoli la chiesa ha alimentato nel popolo questa convinzione demagogica che serviva a giustificare la persecuzione e l'eliminazione della "concorrenza" religiosa. La comunità religiosa degli ebrei era sparsa in tutta l'Europa, e costituiva sempre un corpo estraneo in una società in cui la chiesa voleva essere l'unica autorità, non solo religiosa, ma anche politica. Solo per la loro esistenza, gli ebrei erano un pericolo costante per una società medievale dominata dalla religione cristiana, il loro costante rifiuto di farsi cristiani era una specie di delegittimazione della validità universale della fede cristiana. Così è nato l'odio e anche la necessità di trovare una spiegazione "religiosa" per quest'odio. L'idea della "colpa collettiva" degli ebrei per la morte di Gesù era praticamente la condanna a morte per decine di migliaia di loro. Questa convinzione si mantenne molto a lungo, a livello più o meno conscio, in vasti strati della popolazione.Nell'Europa medievale gli ebrei furono pure accusati di assassinio rituale di bambini, di profanazione di ostie sacre, di diffusione della peste, di avvelenare le sorgenti d'acqua ecc.




    2)-"Gli ebrei sono avari, degli usurai che si arricchiscono con i soldi degli altri!"

    Durante il Concilio laterano del 1215 il Papa Innocente III, un nemico giurato degli ebrei, fece rilasciare una serie di norme che dovevano segnare il destino degli ebrei per molti secoli. Vietò per esempio ai cristiani di prestare soldi contro interessi e consigliò di escludere gli ebrei dalle altre associazioni professionali. Successivamente praticamente tutte le associazioni professionali, riferendosi a queste leggi della chiesa, vietarono agli ebrei l'esercizio della loro professione e costrinsero questi a delle attività professionali (cambiamonete, prestasoldi etc.) che il popolo, comprensibilmente, odiava. Tutti, anche i contadini più poveri, dovevano rivolgersi prima o poi a un ebreo per farsi prestare dei soldi e ogni raccolta andata male portava a un odio crescente verso di loro. Ma anche gli imperatori avevano un gran bisogno di denaro, motivo per cui di solito i poteri imperiali erano molto più tolleranti nei confronti degli ebrei dai quali spesso dipendevano.Fra l'alto se non ricordo male,gli ebrei si imposero la NON pratica dell'usura fra di loro,quindi certe attività economiche potevano essere rivolte solamente verso altre comunità.

    3)-"Gli ebrei non vogliono integrarsi nel mondo cristiano-occidentale!"

    Relegati da leggi religiose e civili nei loro ghetti, periodicamente perseguitati e anche sterminati, gli ebrei svilupparono una forte identità culturale che li fece sopportare e sopravvivere. Ma il loro essere diversi che si vedeva nel modo di vestirsi e in molte abitudini quotidiane, la loro "resistenza culturale", li rese ancora più oggetti di sospetti e di attacchi ingiusti. Colui che è diverso è tendenzialmente pericoloso. Questo vale oggi e valeva ancora di più per la società medioevale. Gli ebrei furono usati come capri espiatori per tutte le occasioni, furono resi colpevoli persino della peste che nel Trecento devastò mezza Europa: a Strasburgo, per esempio, furono sepolti vivi 2000 ebrei ritenuti responsabili di quella terribile epidemia.

    4)-"Gli ebrei vogliono dominare tutti i paesi, per poter manovrarli secondo i loro interessi!"

    Questa è la versione più "moderna" dell'antisemitismo, è quella inventata dai nazisti per canalizzare e deviare i mille motivi di scontentezza e di rabbia del popolo contro una facile preda, per dare una semplice "spiegazione" alle molte ingiustizie nel mondo che molta gente non riusciva a spiegarsi. In tutti i governi, in tutte le organizzazioni internazionali si potevano trovare degli ebrei, anche in posizioni importanti, e così era molto facile trovare delle "prove" per questa assurda affermazione. L'antisemitismo doveva diventare così una lotta di tutti i popoli contro un nemico che minaccia tutti. Per essere giustificato, lo sterminio sistematico aveva bisogno di una motivazione più forte, più "politica" e non solo etnica o religiosa.


    5)-"Gli ebrei sono portatori di idee socialiste"

    Fra le tante accuse rivolte agli ebrei, c'è anche quella di essere portatori di idee socialiste, un'accusa usata specialmente dai nazisti. Di origine ebraica era infatti Karl Marx, il principale teorico del socialismo, di origine ebraica era Rosa Luxemburg, fondatrice del Partito Comunista Tedesco, così come Lenin (i nonni materni erano ebrei), principale fautore della Rivoluzione russa.


    Mi piacerebbe analizzare:
    -Le vere origini dell'antisemitismo.
    -Il motivo dell'enorme potere che gli ebrei esercitano sulle civiltà occidentali,Usa per prima,tralasciando per un attimo le motivazioni geopolitiche,(Israele è stato ed è il primo baluardo antisovietico e antislamico alleato degli americani)e soffermandomi sul loro "potere economico" .
    personalmente non sono un antisemita, sono sempre stato sempre tollerante nei confronti degli ebrei

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc
    Lo scrittore tedesco Hermann Hesse(1877-1962) sulle origini dell'antisemitismo:

    "L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei è un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più è certo che dietro si nascondono paura e debolezza." (1958)

    Cioè per dirla breve,non è che il potere economico-politico,le indiscusse doti lavorative,la capacità di riunirsi così facilmente in una "casta" omogenea e compatta,generino invidia negli "antisemiti"?
    Genera invidi anche lo stato di Israele che si è elevato alquanto al di sopra degli stati limitrofi sia nel mondo Arabo sia in Europa, dove la caduta delle ideologie ha portato la sinistra allo sbando completo

  6. #36
    vae victis
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    Citazione Originariamente Scritto da valerio500
    personalmente non sono un antisemita, sono sempre stato sempre tollerante nei confronti degli ebrei

    Forse ti ha dato noia il caldo?

  7. #37
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    L'antisemitismo ha due origini: quello Cristiano-Occidentale e quello Arabo-Orientale.

    L'antisemitismo Cristiano-Occidentale si origina per tre motivi già citati:
    - il ritenere gli ebrei "deicidi"
    - il fatto che nel tardo antico il Crisitianesimo puntava a distruggere i culti "rivali", il Paganesimo e il Giudaismo
    - il fatto che gli Ebrei erano gli unici che potevano fare prestiti con interesse (usura) e maneggiare il denaro. Di fatto gli ebrei erano i creditori di molte persone... E' molto più comodo, per non pagare i debiti, ammazzare i propri creditori.

    Però esistono questioni curiose: è interessante notare come in due paesi europei così diversi (Italia e Inghilterra) l'antisemitismo non ha mai preso piede: non si sa se perchè gli ebrei in questi paesi erano meno che in altri paesi o perchè l'Italia del '400 e l'Inghilterra erano terre di Mercanti, che vedevano di buon occhio i Banchieri ebrei.

    L'antisemitismo Arabo-Orientale è più tardo. Infatti il Corano sostiene che Ebrei e Crisitiani siano "amici" degli Islamici e che un buon Islamico debba rispettare Cristiani ed Ebrei, in quanto venerano Allah (che sarebbe il Dio dei Cristiani e il JHWH degli Ebrei).
    Infatti la lotta agli infedeli (Jihad) prevista nel Corano non è contro gli infedeli Cristiani e Ebrei, ma contro i Pagani.

    Infatti sotto gli Emiri i culti cristiani e ebraici erano rispettati.

    Le crociate hanno poi creato l'odio cristiano-mussulmano.

    L'odio anti-ebraico degli islamici nasce con il Sionismo, dato che l'aggressività degli ebrei che volevano tornare in palestina provocò la violenza che conosciamo e il relativo odio.

    Inoltre il Sionismo è fortemente criticato da molti Ebrei che ritengono l'esasperato Nazionalismo degli Ebrei Sionisti una cosa pericolosa.

  8. #38
    vae victis
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    [QUOTE=Caimano]L'antisemitismo ha due origini: quello Cristiano-Occidentale e quello Arabo-Orientale.

    - il fatto che nel tardo antico il Crisitianesimo puntava a distruggere i culti "rivali", il Paganesimo e il Giudaismo
    - il fatto che gli Ebrei erano gli unici che potevano fare prestiti con interesse (usura) e maneggiare il denaro. Di fatto gli ebrei erano i creditori di molte persone... E' molto più comodo, per non pagare i debiti, ammazzare i propri creditori.

    Penso che queste due siano le più importanti.
    Fra l'altro nella Germania nazista vedere che alcuni ebrei gestivano grandi capitali e avevano ruoli di prestigio generò un odio tale,da rendere l'antisemitismo uno "sfogo" all'insoddisfazione dovuta alla povertà generale.

    Però esistono questioni curiose: è interessante notare come in due paesi europei così diversi (Italia e Inghilterra) l'antisemitismo non ha mai preso piede

    Durante il Fascismo furono approvate leggi antisemite anche in Italia,comunque molto "soft" conseguenza dell'amicizia Hitler-Mussolini.In verità al Duce degli ebrei fregava una mazza.


    L'antisemitismo Arabo-Orientale è più tardo. Infatti il Corano sostiene che Ebrei e Crisitiani siano "amici" degli Islamici e che un buon Islamico debba rispettare Cristiani ed Ebrei, in quanto venerano Allah (che sarebbe il Dio dei Cristiani e il JHWH degli Ebrei).
    Infatti la lotta agli infedeli (Jihad) prevista nel Corano non è contro gli infedeli Cristiani e Ebrei, ma contro i Pagani.

    Davvero? Non lo sapevo..credevo fosse in generale contro i nemici dell'Islam.

    Infatti sotto gli Emiri i culti cristiani e ebraici erano rispettati.

    Le crociate hanno poi creato l'odio cristiano-mussulmano.

    L'odio anti-ebraico degli islamici nasce con il Sionismo, dato che l'aggressività degli ebrei che volevano tornare in palestina provocò la violenza che conosciamo e il relativo odio.

    Vero.

    Inoltre il Sionismo è fortemente criticato da molti Ebrei che ritengono l'esasperato Nazionalismo degli Ebrei Sionisti una cosa pericolosa.

    Molto "pochi" direi..

  9. #39
    .... .....
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc
    Lo scrittore tedesco Hermann Hesse(1877-1962) sulle origini dell'antisemitismo:

    "L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei è un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più è certo che dietro si nascondono paura e debolezza." (1958)

    Cioè per dirla breve,non è che il potere economico-politico,le indiscusse doti lavorative,la capacità di riunirsi così facilmente in una "casta" omogenea e compatta,generino invidia negli "antisemiti"?

    Invidia...per chi aspira o aspirerebbe a raggiungere i loro traguardi...e vede che non ha terra sotto i piedi...
    Disappunto..invece..in chi considera quei traguardi un retaggio di epoche antiche ....dove contavano quei valori..che adesso è necessario superare ..per andare verso un nuova umanità..o più semplicemente ..il futuro..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  10. #40
    Anti-Obama
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    Personalmente, direi che hanno poco da invidiare..........

 

 
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