Quante falsità ...Originariamente Scritto da antoninus


Quante falsità ...Originariamente Scritto da antoninus


INVECE NO! C'è una parte significativa di veritàOriginariamente Scritto da IloveISRAEL
Suggerisco di leggere un piccolo libro di un filosofo tedesco,Max Weber. "l'etica protestante e lo spirito del capitalismo"
Il libro spiega perchè il benessere è largamente più diffuso nei paesi protestanti e meno in quelli cattolici.
Per gli ebrei il premio di Dio per i meritevoli non è una ipotetica vita eterna in un incerto aldilà, bensì una vita più lunga e prospera nel aldiquà. Per converso quindi avere successo e prosperità è un indice della benevolenza divina. Questo ha spinto nei secoli la maggior parte degli ebrei a lavorare parossisticamente e quindi a diventare ricchi. Da quando la società occidentale si è sviluppata in modo tale per cui il vero potere è innanzitutto quello economico (non è sempre stato così,nel 500 e nel 600 spesso i regnanti d'europa erano pieni di debiti e non avevano soldi) gli ebrei hanno acquisito anche una fortissima influenza politica.
Ricchezza e potere : da sempre i due principali catalizzatori d'odio ed invidia del mondo. Da qui alle persecuzioni ed all'antisemitismo diffuso il passo è breve...


La butto lì senza voler sollevare un polverone; è una mia personale opinione e non vuole "insegnare" nulla nessuno.
Sono convinto che l'antisemitismo sia un fenomeno puramente speculativo, ovvero che tenda a nascondere i "misfatti" di un gruppo di potenti "ebrei" (ovvero di quei pochi individui che, riconoscendosi in quella determinata area poltico-religiosa-economica, da molto e non precisabile tempo sembrano governare il mondo da dietro le singole realtà politiche nazionali) a danno di tutti gli altri ebrei, ovvero di tutti quelli che, senza alcuna colpa personale, si sono ritrovati nel corso dei secoli ingiustamente perseguitati.
Se da una parte, infatti, gli ebrei sono sempre stati "additati" come "il popolo eletto", dall'altra le loro storiche sofferenze hanno "mitigato" questo ruolo che, in effetti, sembra di fatto appartenergli attraverso una ristrettissima classe sociale transnazionale più simile ad una loggia massonica che non ad una religione. Questi pochi, da sempre, hanno puntato alla "conquista" della "terra promessa" intesa come tutta la terra e tutte le sue ricchezze materiali, forse riuscendo nel loro scopo senza che le masse ne abbiano avuto un chiaro ed evidente sentore.
Ripeto: si tratta di una mia personalissima idea, non di una verità assoluta. Non ho nulla contro gli ebrei e ritengo che lo scenario da me immaginato sia assolutamente fisiologico ed inevitabile nel mondo in cui viviamo. Del resto, sia esso di matrice ebrea o no, sembra evidente che dietro la storia che noi conosciamo ci sia una classe, una lobby, un'entità che tira i fili e che gestisce interessi (economici) transnazionali.
Se con questo parere ho involontariamente offeso qualcuno me ne scuso.


Perche`? Un po' di argomentazione, please.........Originariamente Scritto da IloveISRAEL


Originariamente Scritto da doi_san
Esatto.