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  1. #21
    Cuore Nero
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    Citazione Originariamente Scritto da Rollingstone
    Pur non avendo molta simpatia per questo governo mi domando come mai questo lavoro contro i privilegi delle banche non lo abbia fatto, allora, il centrodestra e Tremonti, invece di passare il tempo a fare leggi ad personam per difendere gli intrallazzi e le malefatte di Berlusconi.
    Ha avuto cinque anni di tempo, non un giorno.

    nessun governo può fare leggi contro le banche proprio perchè prima di loro governano le banche stesse.
    sicuramente ora sono al sicuro al 100% con Padoa Schioppa e Prodi.
    Va detto che pure Tremonti è un uomo legato alle banche..quindi mi risulta difficile che faccia qualcosa contro i suoi interessi.
    la mia provocazione è verso tutti quei beoni ingenui e idioti che continuano a credere nella sinistra che sta dalla parte dei deboli e degli oppressi

  2. #22
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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    io culturalmente sono dell'idea che, in effetti, purchè vivificato dalla Tradizione (la sophia perennis) un governo gerarchico, diviso in caste (il mio modello, ovviamente, è quello indù ) sia ottimo. Per esempio leggevo dell'educazione spirituale degli arya secondo i veda e i purana indù: mi ha fatto desiderare di essere nato all'epoca. Però qui e ora, in pieno kali yuga, un governo gerarchico simile non funzionerebbe per 5 motivi:
    1)non abbiamo un rajarishi (re saggio di cui parla anche guenon, che unisce l'iniziazione spirituale a quella regale)
    2)i bramhana (clero) cattolici oscillano tra fanatismo e dogmatismo sterile
    3)la corruzione diffusa e la decadenza della Tradizione
    4)la situazione internaziobnale: un simile governo perderebbe immediatamente in competitività e in un mondo che gira attorno al denaro, sarebbe la fine
    5)rischieremmo di entrare nella lista usa dei paesi da democratizzare.

    perciò per realismo, diciamo che il meno peggio, al momento, è un liberalismo conservatore (conservatore nel senso autentuico e non americano/repubblicano), magari accorpato alla cosidetta monarchia limitata: al re il potere esecutivo (ereditario oppure il successore scelto dal re e approvato da un'assemblea ristretta), il potere legislativo diviso in una camera alta (con membri erditari, e membri eletti a suffragio ristretto) e in una bassa (eletta a suffragio universale)...
    è il meno peggio... ma ovviamente non si farà nulla di simile o di meglio: mastella deve governarci...

  3. #23
    Forza italia
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    Essere di destra significa essere ottimisti e non catastrofici come la sinistra, ed essere più intelligenti.

  4. #24
    Fiero di essere Padano
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    la destra non potrà mai essere di centro! La destra sarà sempre orgogliosamente di destra!

  5. #25
    Democrazia e Laicità
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    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    ...
    - Sinistra significa immobilismo, assistenzialismo, spreco, ideologismo e forza di inerzia contro le forze giovani e vitali del paese, deresponsabilizzazione dell'individuo;
    ....
    Questo almeno in Italia, il che non vuol dire che non ci possa essere una sinistra migliore e ben diversa da quella che ci gioverna oggi, come ad esempio lo era la sinistra di Craxi.


  6. #26
    the dark knight's return
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    per me essere di destra vuol dire credere in certi valori che vedo solo in essa e che sono l'antitesi della sinistra(in particolar modo quella italiana)

    -meritocrazia vs assistenzialismo

    -lotta alle droghe vs pankabbestia

    -lotta a OGNI tipo di totalitarismo vs Rifondazione Comunista

    -legalità vs centri sociali

    -serietà nel lavoro vs CGIL

    -spiritualità vs materialismo

    ...

    io di destra non accetto che una massa di coglioni inneggi ancora alle dittature

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Pericle
    Se posso intromettermi ...

    Destra significa difesa del privilegio, o della possibilità di conseguire un privilegio. Non c'è altro singificato, a mio giudizio.

    Ed aggiungo che abbattimento del privilegio non significa affatto comunismo, ma significa, ad esempio, parità di condizioni di partenza, cardine del liberalismo, quello vero.
    giudizio intellettualmente miserrimo, degno di un sinsitro con una bella trave conficcata nell'occhio (direi un palo telegrafico).

    sarebbe mettersi al tuo stesso livello elencare i privilegi strenuamente difesi ddalla sinistra, dai sindacati, dalle cooperative.

    più oggettivamente direi che il privilegio è parte della natura umana e che solo le ideologia antiumane, disumane, subumane come il comunismo, o la follia livellatoria di qualche despota sanguinario (Vald tepes o un imperatore cinese a paicere) possono pensare di estirpare.

    il liberalismo, dottrina ben più antica della rivoluzione francese (chi ha orecchie per intendere..) codifica il privilegio non lo combatte di certo, come può combattere un diritto naturale una dottrina che si basa sul giusnaturalismo?

    avete forse ami sentito un liberale parlare male del diritto sucessorio e bene delle tasse di successione?

  8. #28
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    quali differenze tra valori della destra e valori sinistra ?

    alle fonti della destra
    Vorremo chiederci oggi dove trova la destra mondiale la sua ragion d’ essere , le sue radici storiche che mettano in rilievo il suo carattere e il suo ruolo specifico nel governo delle nazioni e dell’umanità e ne mostrano la presenza lungo tutta la storia politica dell’uomo sulla terra .
    Potremmo prendere tanti libri di storia e tanti miti e leggende antiche dei popoli che ci parlano di poeti , di guerrieri , di eroi , di uomini che raccontarono avvenimenti storici o vi parteciparono per mettere in rilievo i medesimi tratti comuni dell’azione politica che ha alla base sempre lo stesso uomo con i medesimi principi e le medesime passioni ,ma sarebbe troppo dispersivo e spesso irrilevante ai fini della nostra indagine specifica .
    Per affrontare in modo essenziale il problema politico che ci porterebbe molto lontano dobbiamo rivolgerci a qualcosa di sintetico e di unitario che definisca subito chiaramente il tema che vogliamo trattare senza licenziosità poetiche o deviazioni campanilistiche dei vari autori del passato . Dobbiamo rivolgerci a qualcosa di paradigmatico per evitare sempre possibili e probabili deviazioni legate a una cultura particolare .
    Ecco che se vogliamo trovare un testo storico per eccellenza e universale , dove il problema è messo in mostra con naturalezza ad ogni riga e a ogni pagina in tutta la sua complessità ; dobbiamo rivolgerci al racconto biblico per la sua autorevolezza storica e per l’orientamento preciso e sicuro delle interpretazioni che l’autorità ne fa . (es .Esodo cap. 1.
    La bibbia infatti parla di due temi specifici che riguardano l’uomo sulla terra : Il bene comune e la storia della salvezza
    che passa attraverso il bene comune . Quando l’umanità era composta da pochi individui circa seimila anni fa e da poche razze , bastava il senso naturale delle cose e della giustizia a regolare la vita degli uomini senza bisogno di tante sovrastrutture che coincidessero con la complessità della vita sociale ; di solito bastava una qualsiasi autorità con i suoi pregi e i suoi difetti , che regolasse le varie tappe della vita della comunità seguendo o la tradizione o il senso naturale di giustizia interna nelle decisioni di carattere politiche, cioè comunitarie . Cosi avvenne nel popolo eletto per mostrare l ‘azione specifica e codificata di Dio sull’uomo non appena la discendenza di Abramo incomincio ad essere numerosa , tanto da divenire un popolo e formare villaggi e città . Subito dopo, nel tempo, fu necessario un regolamento che regolasse i rapporti tra i singoli gruppi e gli individui , tra una famiglia e l’altra e il potere , anzi un codice morale che regolasse la vita dell’individuo con Dio , con se stesso e con l’autorità statale .
    Ma questo avvenne dopo un lungo periodo di tempo considerando che l’uomo sviluppò un sistema sufficiente di scrittura solo verso il 2300 a.C. . Perché solo attraverso un sistema perfetto di scrittura poteva essere codificata una regola valida per tutti , altrimenti bisognava stare alla tradizione degli anziani . In quel periodo infatti abbiamo la nascita dei primi grandi imperi resi possibili proprio per l’uso amministrativo e strategico della scrittura . La possibilità di catalogare cose e merci e fare arrivare lontano copie dei decreti dei re , diede la possibilità di tenere uniti masse di uomini di razza diverse tra loro con un sistema paramilitare di governo .
    Non esiste testo al mondo piu completo e paradigmatico ,piu antico e coerente al mondo sul tema che vogliamo approfondire, migliore della storia degli ebrei perché non è un testo teorico scritto ma tutto pratico . Specialmente il tema politico non è un tema religioso che riguarda persone specializzate o di fede religiosa perché è conoscibile da chiunque faccia uso non ideologico delle sue capacita razionali .
    La GIUSTIZIA
    Un primo punto che bisogna subito fissare se si parla di rapporti politici tra gruppi e singoli , è il nodo fondamentale della giustizia . Mettiamo da parte il tema della giustizia tra Dio e l’uomo che riguarda prettamente la religione ,ma guardiamo al valore fondamentale delle giustizia nei rapporti sociali . Un primo errore che non bisogna correre è quello di paragonare la giustizia al valore dell’ uguaglianza. Sono due cose diverse perché l’uguaglianza potrebbe essere solo una piccola categoria della giustizia in determinati casi . L’uguaglianza ad esempio potrebbe essere immensamente ingiusta se si sottrae all’uomo il frutto del suo lavoro e ciò che è suo . L’uguaglianza è sommamente ingiusta e parziale quando non tiene presente la diversità e la giustizia tra uomo e donna, tra uomo e uomo, defraudandoli della loro identità e ricchezza personale e delle loro capacita specifiche . L’uguaglianza è una falce livellatrice , giustizialista , che non guarda in faccia alle diversità tra i singoli individui . E’ un valore religioso e non politico ! L’uomo è solo uguale davanti a Dio e mai uguale ad un altro uomo e non sono mai nati due uomini uguali sulla terra!
    L’uguaglianza, infondo, è un valore religioso,utopico, legato all’identità comune degli esseri umani ,ma non puo essere mai un valore politico e sociale a meno che non vogliamo fondare una società fideistica o ideologica, finalizzata non alla giustizia tra i singoli e alla crescita sociale e stabile , ma a servire un ideale ipotetico futuro. Una società in cammino verso un ideale ultraterreno è la tipica comunità religiosa e non politica . La giustizia invece stabilisce i rapporti tra individui e ne permette la crescita conservando a ognuno la sua dignità ,la sua identita , grande o piccola che sia . La giustizia politica ha solo programmi terreni e mai religiosi e non giudica in base a presupposti escatologici di salvezza ultraterrena .
    La giustizia non si piega né a destra né sinistra , nel senso che non è né a favore del ricco né a favore del povero bisognoso ,ma è un giudizio imparziale . Essa inoltre definisce che cos’è un uomo rispetto ad altri esseri e rispetto a se stesso .
    Ma che cos’è un ‘azione giusta in politica ? Che cos’è un programma e una legge giusta ?
    Potremmo tentare una definizione dicendo che quell’agire normativo e imparziale che rispetta tutti e da a ognuno il suo prezzo per il suo essere e il suo agire . Non dà a ognuno secondo il suo bisogno ,ma ad ognuno secondo un livello etico sufficiente . L’azione giusta è quell’azione particolare che si rifà a una norma universale .
    La norma giusta è in definitiva quella che da il giusto prezzo a ogni cosa, sintetizzata nella bibbia con l’espressione : “occhio per occhio e dente per dente “da cui derivano i dieci comandamenti . In pratica quando si da il giusto valore a una cosa si è giusti e si pesa giusto . Ora dal punto di vista cristiano potrebbero nascere serie difficoltà ad accettare il principio veterotestamentario “dell’occhio per occhio e dente per dente” , come un principio giusto quando Cristo ci dice : “volgi l’altra guancia” e quando Cristo dice che la sintesi della legge non è altro che l’amore al prossimo . La seconda difficoltà è presto risolvibile perché la giustizia giusta nasce proprio dall’amore al prossimo . Se Dio non ci voleva insegnare l’amore al prossimo non ci avrebbe dato i comandamenti di giustizia . Mentre la prima defficolta (volgi l’altra guancia ) non è un principio giuridico valido del diritto naturale e non è mai rivolto alla comunità politica ,ma è un consiglio all’individuo ,al discepolo , quello della sequela personale che aspira alla salvezza ultraterrena che tiene conto della giustizia Dio violata dal singolo uomo a causa del peccato , peccato che per Dio abbraccia una dimensione piu ampia e personale di quello sociale soltanto considerato dallo stato . Quindi il discorso di sinistra , il discorso comunista , non è un discorso politico, ma è un utopia religiosa piu o meno ortodossa .
    La destra dunque è quella politica che si basa sul diritto universale naturale delle genti , che lotta per portarlo nelle istituzioni avendo sempre presente la giustizia o il diritto naturale .Nel pensiero della destra poi la legge naturale coincide con quella rivelata e l’autorità non è altro se non coloei o colui che sta al servizio di questi principi nell’ambito della comunità politica . No è colei che tiene a freno gli istinti di potenza di una classe sull’altra .
    Alla destra si contrappone il principio democratico o gnostico e relativista dei valori secondo i quali la verità esce fuori dalle opinioni dei singoli riuniti o dalle maggioranze che eleggono le persona idonee che poi sappiano attuarli nella società , non concependo essi nessuna legge data o verità prefissata legata alla tradizione come invece avviene nel pensiero della destra che legge nel diritto naturale l’identità dell’uomo .

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardista
    l'unica Destra è questa:

    “Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo, o la democrazia o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà plebea, il regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto “a ciascuno il suo” non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità aristocratica, religiosa e guerriera che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa”

    Adriano Romualdi

    Interessante l'inizio il carattere sovvertitore della rivoluzione fracese e del liberalismo (con filgi e figliastri).

    Ma capiamoci, il vostro stesso modo di far politica e di esistere politicamente esiste in quanto figli di quel tempo. Non vi rendete costo che quello che voi stessi proponete non è certo un impossibile ritorno astorico ad un passato (peraltro spesso ignorato), ma un diverso tipo ed una diversa evoluzione del procedere del pensiero politico moderno. In antitesi ad altre concezioni di pensiero politico moderno.

    Altrimenti dovreste rotnornare al medioevo, periodo affascinante ne convengo, ma dovreste iniziare a buttare i pc da cui scrivete e ridarvi (fisicamente) a lance e scudi. Ogni tempo ha il suo spirito (zeitgeist, nevvero?) ed ed è un'irripetibile insieme di circostanze, frutto di una precedente evoluzione.

  10. #30
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    Essere di destra oggi.... (anche se dalle risposte sembra più ieri che oggi...)


    Beh, c'è sempre il buon vecchio Führerprinzip, ribattezzanto anche Silviüsprinzip.


 

 
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