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Gli umori corrodono il marmo




I tratti ereditari sono scritti nel DNA, non dipendono dallo stile/tenore di vita degli individui. Ergo se Einstein avesse fatto l'impiegato sarebbe stato comunque Einstein, non avrebbe dato alcun contributo al progresso scientifico però. Fondamentalmente parlare di evoluzione implica il parlare di riproduzione, perchè è la riproduzione che fa si che i tratti vengano trasmessi alla generazione successiva.
Però se guardiamo al mondo tra 100000 anni non ha neanche senso discutere di riproduzione, di quali tipologie fisiche-caratteriali abbiano maggior tendenza alla procreazione e via di questo passo... Non ha molto senso discutere in questi termini perchè nel futuro non si determineranno più le caratteristiche dei discendenti per via classica (cioè tramite la scelta del partner), ma si utilizzerà pesantemente l'ingegneria genetica. Come oggi il nome che viene dato ai figli è legato alle mode del momento, in futuro tutto verrà scelto in base alle inclinazioni personali dei genitori.
C'è anche da dire che tra 100.000 anni, se le tecnologie lo permetteranno, si sarà raggiunto un prolungamento dell'esistenza molto consistente (3-400 anni, chi lo sa?) rendendo perciò la pratica della procreazione naturale quasi del tutto impossibile.


Non ti senti un po' ridicolo a parlare di "100.000 anni" come se non fosse appena ovvio e prevedibile un qualche sviluppo cataclismatico anche soltanto nell'ordine delle migliaia? Per l'ingegneria genetica c'è tempo nei prossimi secoli, che il progresso umano debba attraversare le ere geologiche è una cosa che somiglia a una fede religiosa nella centralità teleologica di questo pidocchio come tutti gli altri destinato a scomparire senza lasciare traccia come tutte le altre specie (a maggior ragione quelle più fragili e sofisticate).
Ultima modifica di Lord Kitchener; 23-01-10 alle 16:50


"Quindi, la concezione nazionale del mondo risponde alla più intima volontà della Natura, poiché restaura quel libero giuoco delle forze che deve condurre ad una durevole reciproca educazione delle razze, finché, grazie al conquistato possesso di questa Terra, venga spianata la via ad una migliore umanità, la quale possa operare in campi situati in parte al disopra e in parte al di fuori di essa. Noi tutti presentiamo che in un lontano avvenire gli uomini dovranno affrontare tali problemi, che a dominarli sarà eletta una razza superiore, una razza di padroni, che disporrà dei mezzi e delle possibilità di tutto il globo."




non sono sicuro di aver capito... non sai che il patrimonio genetico umano varia nel tempo in base:
1 - alle condizioni geoclimatiche (per esempio gli esseri umani che vivono in zone molto calde hanno la pelle più abbronzata, quello che stanno in zone più fredde hanno la pelle più bianca. ovviamente c'è tutto un insieme di altre particolarità)
2 - alle condizioni sociali di vita: una nazione che per esempio si basa sul far riprodurre solo i più forti, genererà individui sempre più forti; una nazione che si basa sul far riprodurre solo gi individui più deboli e malaticci progressivamente sarà una nazione sempre più debole e malaticcia.
lo stile di vita sociale influenza moltissimo il patrimonio genetico successivo.
è ovvio che il patrimonio viene molto influenzato anche da altre caratteristiche: ad esempio se per secoli lo stile di vita di una nazione consiste nel far stare rinchiusi da mattina a sera le persone in fabbrica o in ufficio, cominceranno a introdursi delle modificazioni nel patrimonio genetico: rimpicciolimento osseo, rimpicciolimento della muscolatura, ingrandimento oculare, indebolimento della vista a lungo raggio, eccetera.
voglio dire queste sono le basi dell'evoluzione della specie...
Ultima modifica di Odissea; 23-01-10 alle 18:14