La pipa ha diritto ai suoi periodi di riposo, come ogni "lavoratore". fuori di metafora, bisogna darle il tempo di asciugarsi perfettamente perchè ogni fumata la impregna di umori. E' per questa ragione che il fumatore deve possedere e usare più di una pipa. La fama della pipa puzzolente è nata quando si fumava in una sola, sempre quella, senza darle il tempo di asciugare e magari senza mai pulirla. C'è il riposo breve, dopo ogni fumata, per dar modo alla pipa di raffreddarsi: c'è quello più lungo che serve appunto all'eliminazione dell'umidità.
Quando e quanto si deve riposare? Dopo tre-quattro fumate successive (sempre intervallate per il raffreddamento): questo per il quando. Sul quanto è difficile essere precisi. In genere una curva esige riposi lunghi; altrettanto si dica di una con molto legno. Per pipe piccole possono bastare 24 ore, se sono in luogo ben areato. Due-tre giorni sono già una buona media, ma qualche pipa pretende una settimana per riacquistare il suo equilibrio fisico e chimico. Il consiglio è dunque di concedere riposi piuttosto lunghi. la pipa a riposo non va tenuta chiusa in scatole o cassetti, deve avere aria (questo chiaramente non significa metterla all'aperto).
Una questione importante ora: la pipa a riposo deve stare a testa in giù o a testa in sù? Questo è uno dei tanti temi di discussione tra i fumatori. Il fatto che la stragrande maggioranza delle rastrelliere o portapipe comporti la "testa in giù" farebbe propendere per questa soluzione. Chi la sostiene dice che in questa posizione l'aria circola meglio e quidi si ottiene un'asciugatura più rapida e completa; inoltre, tenendo la testa in alto, si provocala discesa nel cannello e nel bocchino della porcheria rimasta nel fornello fino a far formare all'imboccatura una goccia che si solidifica a contatto con l'aria e poi, quando si rimette la pipa in bocca, si scioglie con tutte le conseguenze negative del caso ( tra le quali la voglia di vomitare). In effetti, il passaggio dello scovolino dopo la fumata (passaggio assolutamente indispensabile a parer mio) elimina l'umidità e il resto da bocchino e cannello, ma non (o non tutta) quella rimasta sul fondodel fornello.
Proprio a questo si riferisce il rilievo più fondato che viene dai fautori della "testa in sù". Sostengono, infatti, che con la testa in basso si ha una penetrazione supplementare di nicotina e catrami nella grana del legno dilatato dal calore. Il rilievo ha una sua validità, ma non si deve dimenticare la gunzione assorbente e filtrante della crosta di carbone, che viene periodicamente rimossa.
Ora a voi la scelta. L'importante è capire che il riposo della pipa non è un elemento accessorio della cura della pipa, ma è senza dubbio l'emento fondamentale per poter avere sempre gustose fumate profumate e soddisfacenti.
A luta continua




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