
Originariamente Scritto da
Nelson
Sei messo male tu, perché non c'è nessun bsogno di presentarsi per farsi pagare. Una volta accertato l'importo evaso si manda una serie di avvisi, se l'evasore non paga il dovuto, compresi mora e interessi, la riscossione provvede semplicemente a pignorare i beni dell'evasore. Cosa credi fare, di strozzare il direttore della tua banca perché non ottemperi al suo obbligo di versare al fisco il tuo conto corrente? Pensi che perderà il lavoro per la tua bella faccia di correntista che non ha più un soldo e che per di più lui, come lavoratore dipendente, non può amare molto? Oppure credi di sparare all'agente della società immobiliare che avrà comprato all'asta la tua casa pignorata quando ti imporrà di togliere il disturbo? Pensi che anche lui (tra l'altro lavoratore dipendente e quindi non propio favorevolmente disposto verso un evasore fiscale) non preferisca fottere te che perdere il suo lavoro? Anche la tua auto può essere pignorata. Tu il tabulato neanche lo vedi e non è col fisco che dovresti litigare, ma con gli altri soggetti, cittadini o imprese, che acquisteranno all'asta i tuoi beni, mobili e immobili, se la tua liquidità depositata presso gli istituti di credito non basterà a coprire il tuo debito.
Credo che tu abbia un'idea molto primitiva di come si conduce la lotta all'evasione fiscale. Siamo nel XXI secolo e l'agenzia delle entrate italiana, nonostante sia nata da poco (anzi proprio per questo) e negli ultimi 5 anni non abbia avuto la possibilità di agire (ma quella di organizzarsi e migliorare ancora i suoi processi interni e la loro qualità l'ha avuta e l'ha fatto) è una organizzazione del XXI secolo e anche una delle migliori d'Europa, nel suo campo.
