
Originariamente Scritto da
Shardana Ruju
Lungi da me l'uso della parola "tradizione" in senso metafisico e trascendente.
Tradizione è per me solo espressione che sottende ad una codificazione(più o meno condivisa) delle consuetudini.
Come già scritto, dopo pochi minuti dallo spegnimento si verifica un processo di cristallizzazione del tabacco; il quale processo altera irrimediabilmente il sigaro rispetto alle sue condizioni originarie.
Quella della riaccensione è una pratica che in genere pongo in essere a distanza di pochi minuti, o nel peggiore dei casi, di qualche ora.
Tuttavia, essendo io un fumatore "assiduo" non considero tale pratica altro che come un passaggio a volte necessitato(entrare in un qualsiasi locale commerciale, mangiare, e così via).
Se vi è chi gradisce procrastinare il fumo del toscanello anche per un giorno, evidentemente è persona che ha del gusto e del fumo una percezione diversa rispetto a coloro che "vivono" con il "nostro" un rapporto più approfondito e passionale.
E' consuetudine, comunque, per molti vecchi fumatori tenere in bocca il toscanello spento e riaccenderlo anche dopo diverse ore. E' un dato di fatto che appartiene alla storia del Toscano.
Io non lo faccio: ma non giudico con severità i fumatori "a s'antiga" che lo facevano o lo fanno tutt'ora.
