alla democrazia greca in effetti non ci avevo mai pensato..Originariamente Scritto da milite
comuque sono contro qualunque forma di governo che da il potere alla massa


alla democrazia greca in effetti non ci avevo mai pensato..Originariamente Scritto da milite
comuque sono contro qualunque forma di governo che da il potere alla massa
Sai ci sono delle idee che non si può non condividere, se si vuole far parte di una comunità nazionale... un pedofilo, ad esempio, non può essere accettato in una società etica. E così il ladro, etc... a patto che la società tuteli gli interessi del popolo (sto andando fuori tema). Io ciò che contesto del comunismo, ad esempio, non è la forma dell'economia, ma l'etica sottesa... un nazional-bolscevico ha un'idea diversa dalla mia di come realizzare il medesimo fine. Si metta in prima persona e cerchi un consenso. Ma non si può, né si deve, discutere sulla liceità della pedofilia o di cagate del genere... l'etica innanzitutto, la morale spicciola la lascio ai... beh, avete capito a chi...Originariamente Scritto da Celtic
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Regà non mi scadete... la democrazia greca è come tutte le altre democrazie... se volete scendo nei particolari, ce l'ho qua... e ardy può confermare che divento pesante...Originariamente Scritto da Fenriz
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della democrazie greca non so na mazza ...quindi dai scendi in paricolari !!Originariamente Scritto da fedalmor
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L'ho già scritto, ma amo ripetermi...Originariamente Scritto da Fenriz
Iniziamo dal termine: "demos", in greco attico, non significa "popolo", ma regione, e si riferisce a quando Atene era suddivisa in tribù, ovvero in feudi comandati dalle famiglie più influenti della città (polis). Un demos è, quindi, un feudo governato da una tribù, su base elettiva tra "primi inter pares" che fanno parte delle lobbies economiche del territorio da tempo immemorabile. L'estensione a "popolo" è avvenuta dopo, e non sarebbe difficile immaginare addirittura un'errata traduzione, dal momento che il popolo in Ellade non è mai esistito... poiché vigeva una suddivisione fortemente gerarchica e i non cittadini (meteci o iloti) erano uomini liberi o, semi-liberi che non godevano d'alcun diritto civile (ovvero di voto).
Posto questo, arriviamo a Pericle... figlio d'un armatore ateniese, è paragonabile al moderno Berlusconi: il partito "democratico", si badi, che poi tutto era meno che un partito (perché la democrazia non è mai stata un regime, bensì una parte, costituita dai latifondisti, che si schierava contro gli imprenditori mercantili, un po' come nella guerra di secessione americana), era costituito dagli eredi di quei latifondisti che governavano i "medimni", ovvero l'unità di misura (gli "stadi", per i Romani) che suddividevano il territorio coltivabile e che dividevano la cittadinanza in base al censo (dia/tria/etc.-cosiomedimni... vi ricordate Solone? si fa alle elementari...).
Ora, cosa vi sia di egalitario in tutto ciò... lo lascio ai sinistri che s'infatuano di Pericle come di Prodi, uomo della Goldman Sachs...Chi conosce un minimo di burocrazia ellenica sa bene che l'unico regime egalitario è stato quello spartano, che fu tutto meno che comunista...
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quindi quella greca non è come le l 'atre democrazie ?
No, è la democrazia che non c'entra una sega con ciò che dice la TV... è un sistema lobbistico basato sul censo, sin dal 500 a.C....Originariamente Scritto da Fenriz
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