
Originariamente Scritto da
Patrizia
Non sono d'accordo. Ho detto poi che Non uccidere è "Non uccidere gli innocenti". Il male intrinseco dell'omicidio, che non c'entra con la legittima difesa propria o altrui (dove il fino non è uccidere gli altri ma difendere e difendersi) , sta nel ripudiare la vita. Uccidere un innocente, volgere fine e mezzi verso l'uccisione volontaria di un innocente, è un azione malvagia in sè.
Al pari dell'oppressione dei poveri e delle vedove, etc. Non solo come, ma anche cosa. Et-et, sia come che cosa, non solo l'uno o l'altro.
Per chi opera questa divisione e la applica, può darsi. Per me non esiste il senso che tu attribuisci alla parola "valori", ma solo quello che dai alla parola "principi". Forse faccio un errore semantico, ma sicuramente chi si basa solo sulle "griglie valoriali" e cristianamente parlando un superficiale.
Mmm, riduci tutto troppo ad un "tuo" schema. Cioè per il cristiano ciò che deve muovere è solo l'amore per Dio, per il Bello, il Buono e il Vero. L'amore alla virtù... un cristiano che va avanti a paura del peccato o dell'inferno è terra terra. I santi non ragionavano così. Per questo ti viene chiesto di disaffezionarti al peccato, nel senso che finchè ragioni così "vorrei ma non posso", stiamo messi male. Ricordo di un santo che aveva la visione che lui sarebbe finito all'inferno nonostante tutto, e allora lui disse "Non mi importa finire all'inferno, o Dio, perchè almeno io ti ho amato per il tempo che ho a disposizione".
Io penso come diceva Degrelle, che l'uomo può affossarsi o elevarsi, che ci si può impadronire dell'anello o no, e questo è una profonda lotta interiore che non possiamo evitare. E' questa la buona battaglia cristiana, l'ascesi.
Il giudizio su ciò che abbiamo fatto in vita, era un'idea già presente nella filosofia classica... Cristo la chiarifica ancora di più. I comandamenti in realtà sono scritti al presente. Nel senso che sono ladescrizione di Dio,come a dire "E' ovvio che se sei in me, non uccidi l'innocente, non rubi, etc.". La legge naturale è iscritta nel cuore dell'uomo, è immagine della dignità umana che non è possibile cancellare. ma un aiuto a chiarirsi le idee, non significa entrare nel trip paura/abbassamento/premio etc.
Eh no, non è giusto. Ne stiamo parlando da venti post, mi sa che vuoi per forza segnare un solco laddove non c'è
No perchè come ho detto prima in realtà quel limite non c'è, se c'è è una deviazione della sana dottrina. Ho parlato del Male Assoluto che non c'è, che non basta aderire ad un corrente e poi stare a braccia conserte(anzi questo è il peggio che si possa cristianamente fare), che ciò che deve muovere è semplicemente la radicalità dell'amore e del dono... per questo Cristo ha detto che i comandamenti si riassumono nel "Ama Dio e ama il prossimo", perchè tutto ma proprio tutto viene da lì. Il Cristianesimo non è altro che la radicalizzazione del dono d'amore, del dono di sè... capito questo, che è il nocciolo, tutto il resto acquista senso, se no no.
"la felicità sta nel dono, nel dono totale" diceva Degrelle, ed è proprio questo il punto e non altro, questo è cristianesimo, questo si applica in ogni cosa della vita. Questo lo chiami "combattere al di là del bene e del male"? vabbè, io credo che sia leggermente improprio, (dato tutto il discorso su Bene e Male Assoluti che ho già fatto) ma se è questo che intendi allora siamo d'accordo.