I socialisti vorrebbero mettere tutte le loro cose in comune e poi avere una unica gestione che redistribuisca la ricchezza con criteri di giustizia sociale. I liberisti vorrebbero che ognuno stesse per conto proprio ed essere lasciati ad azzannarsi l'un l'altro per vedere chi è il migliore, che si prende tutto, e gli altri che si fottxxo. Ma perchè se alle elezioni vince una delle due fazioni, deve essere così per tutti? differenziamoci! iscriviamo tutti a delle liste, quelle socialiste e quelle liberiste. I primi mettereanno le risorse in società ed eleggeranno chi dovrà gestirle e redistribuirle, oltre a chi dovrà scrivere le leggi per il controllo eccetera. I secondi non verseranno nulla e non riceveranno nulla, saranno liberi di scornarsi tra loro. La scelta andrà fatta in età giovanile (ovviamente non troppo giovanile) diciamo magari a 25 anni, o a 18, boh, e resterà quella, non si potrà cambiare (altrimenti era troppo facile fare il liberista solo finchè le cose vanno bene, senza aver mai versato nulla correre all'improvviso dai socialisti solo perchè le cose ti vanno male). I figli dei due "gruppi" resteranno nello stesso gruppo fino a raggioungimento dell'età prestabilita per la "scelta" e poi potranno fare la loro scelta.
Secondo me in questo modo i liberisti resterebbero in pochissimiquesto perchè, da sempre, penso che il liberismo economico, come ogni altra forma di insofferenza alle regole, si basi, psicologicamente, sulla troppa rimescolanza tra chi vuole delle regole rispettate e chi le vuole infrangere, in questo modo i secondi approfittano del comportamento dei primi per salirgli sui piedi. Ad esempio, chi va con la macchina nella corsia degli autobus per superare il traffico, si può spostare velocemente in quanto approfitta del fatto che gli automobilisti disciplinati lascino l'altra corsia libera. Altrimenti entrambe le corsie sarebbero bloccate! quindi al liberista e all'indisciplinato conviene mantenersi mescolato agli "altri". Invece dobbiamo essere "socialmente" separati nel nostro status, secondo una nostra libera scelta di appartenenza, in modo che ognuno colga i frutti delle proprie scelte e non di quelle degli altri.




questo perchè, da sempre, penso che il liberismo economico, come ogni altra forma di insofferenza alle regole, si basi, psicologicamente, sulla troppa rimescolanza tra chi vuole delle regole rispettate e chi le vuole infrangere, in questo modo i secondi approfittano del comportamento dei primi per salirgli sui piedi. Ad esempio, chi va con la macchina nella corsia degli autobus per superare il traffico, si può spostare velocemente in quanto approfitta del fatto che gli automobilisti disciplinati lascino l'altra corsia libera. Altrimenti entrambe le corsie sarebbero bloccate! quindi al liberista e all'indisciplinato conviene mantenersi mescolato agli "altri". Invece dobbiamo essere "socialmente" separati nel nostro status, secondo una nostra libera scelta di appartenenza, in modo che ognuno colga i frutti delle proprie scelte e non di quelle degli altri.
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