Qualcuno sa darmi notizie su questo igùmeno di una parrocchia ortodossa torinese della Diocesi di Chersoneso del Patriarcato di Mosca?![]()


Qualcuno sa darmi notizie su questo igùmeno di una parrocchia ortodossa torinese della Diocesi di Chersoneso del Patriarcato di Mosca?![]()
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Brevi notizie, da come le conosco:
Nato in Inglilterra e battezzato anglicano
A circa 18 anni si converte al Cattolicesimo e va a studiare a Roma presso il Pontificio Collegio Inglese;
prende il Baccalaureato alla Gregoriana;
Si trasferisce al Pontificio Collegio Russicum ed abbraccia il Rito Bizantino-slavo; Viene ordinato Diacono. Contestualmente si iscrive al corsa "ad Licentiam" al Pontificio Istituto Orientale dobe si laurea con una Tesi sugli Antichi Eucologi Georgiani.
Viene ordinato sacerdote.
Va ad insegnare Teologia in una università libanese per due anni.
Insegna per alcuni anni Arabo classico all'Università Gregoriana.
Qualche anno dopo si converte oll'ortodossia e viene accolto nell'Esarcato Russo del Patriarcato di Costantinopoli.
Viene nominato dall'Arcivescovo Giorgio (Wagner) parroco della Chiesa di Firenze; Il Patrarcato di Costantinopoli (forse su incitamento del Vaticano) costringe all'Arcivescovo a toglierlo da Firenze prima ancora che vi andasse ad abitare.
Viene mandato come cappellano e confessore al Monastero femminile di Bussy-en-Othe dove resta alcuni Annti e riceve la Tonsura Monastica di Rassoforo.
Va Parroco a Tolosa dove resta alcuni anni. Lì riceve la dignità di Igumeno.
Viene trasferito in un Paaese vicino al confine svizzero di cui non ricordo il nome.
L'anno scorso è passato al Patriarcato di Mosca che lo ha iniato come superiore della Comunità Monastica di Torino.
Parla perfettamente 13 lingue, altre si arrangia.


Grazie mille per le informazioni.
Ma da un punto di vista teologico si mantiene nell'ortodossia oppure ha (o ha avuto) alcune uscite un po' strane?
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Non lo so perchè sono alcuni anni che non lo vedo.


Sapevo di certe sue frequentazioni e collaborazioni con lo shaykh Pallavicini......Originariamente Scritto da silvano
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Mi consenti alcune domande Eymerich? Conosco bene lo Shaykh Pallavicini e abbastanza Padre Andrea.Originariamente Scritto da Eymerich
Perchè parli di "uscite strane" a proposito degli incontri effettivamente avvenuti tra l'Igumeno e lo Shaykh? Hai conosciuto lo Shaykh? Ritieni che vi sia qualcosa nel suo insegnamento al di fuori della più rigorosa ortodossia? Infine, da uomo che riconosce l'autorità spirituale dello Shaykh Abd al Wahid Yahya Guenon, ritieni che il riconoscimento dell'unità trascendente delle religioni sia incompatibile con l'ortodossia cristiana?
Grazie dell'attenzione. Non mancherò di darti in seguito alcune delucidazioni rispetto alle domande che ti pongo.
Yunus


La cosiddetta "Unità Trascendente delle Religioni" è una cottina in tutto contradditoria con la fede cristiana. Cristo ha detto: "Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno può andare al Padre se non per mezzo mio".
Alcuni Padri ammettono che in tutte le antiche religioni vi siano "semina Verbi"!
in grego "logoi spermaticoi" o anche in latino "seminales rationes", ovverosia scintille del Verbo Divino che l'errore non riuscito a spegnere del tutto. Ma soltanto nel Cristo e nella sua Chiesa c'è la pienezza della Verità e la possibilità piena di salvezza e divinizzazione.


Le "strane uscite" e le frequentazioni con lo shaykh Pallavicini non sono da me state menzionate nello stesso post, nè fra loro collegate. Per un ortodosso sono frequentazioni "sospette", come testimonia il post del vescovo Silvano.Originariamente Scritto da YUNUS
Per un guenoniano, no. Il senso della domanda era chiedere se Wade avesse dato segni di "guenonismo" (sit venia verbis) anche prima dell'incontro con Pallavicini.
Tra l'altro è notevolmente curioso il fatto che Wade sia igumeno nella stessa parrochia torinese che ebbe a suo tempo a che fare con lo "gnostico" vescovo Gregorio di cui si parla nel post di uva bianca.......
E tu Yunus, frequenti il Centro Studi Metafisici? E sei della tariqa dello shaykh Pallavicini? O lo vedi solo ogni tanto a qualche conferenza?
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Gentile Padre Silvano,Originariamente Scritto da silvano
la ringrazio per l'attenzione che ha voluto dedicarmi. Purtroppo la maggior parte dei cattolici e degli ortodossi condividono una prospettiva esclusivista, che limita la natura infinita della Verità e l'Onnipotenza di Dio.
D'altra parte, è senz'altro meglio credere che la propria religione sia l'unica "vera" e praticarla, piuttosto che riconoscerle tutte e non praticarne nessuna: la provvidenza divina si manifesta anche nel velare... Se tutti gli ebrei avessero riconosciuto il Cristo, non esisterebbe più l'Ebraismo; se tutti i cristiani avessero riconosciuto Muhammad, non vi sarebbe più il Cristianesimo. Dio sa meglio...
Non c'è salvezza al di fuori del Cristo: come musulmano posso condividere questa affermazione. Ma al di fuori di quale Cristo non v'è salvezza? La forma storica assunta dal Verbo divino in Gesù, o il Verbo divino? In altre parole, Padre: fuori dal Verbo non c'è salvezza, e si unirebbero a quest'affermazione indù, ebrei, cristiani, musulmani, insomma ogni credente. Non è concepibile che il Verbo si sia fatto Khrisna, e Torah, e Corano, oltre che Cristo? Possiamo limitare l'Onnipotenza di Dio ad un'unica manifestazione formale?
Per un musulmano è più facile riconoscere l'unità trascendente delle religioni, poichè la afferma esplicitamente il Corano. Eppure molti musulmani la negano, la "ridimensionano", assumono una posizione esclusivista.
Forse la natura dell'uomo è tale, che per seguire una strada dev'esser persuaso che non ve ne siano altre. Chissà. I miei saluti più cordiali, Padre.


Grazie della sollecitudine con cui mi rispondi, Eymerich.Originariamente Scritto da Eymerich
Mi hai chiarito meglio il senso delle tue domande. Sul Vescovo Gregorio, anche a me risultano le informazioni fornite da uva bianca ed altre, peggiori. Credo sia meglio glissare, anche perchè non ne ricaveremmo alcuna conoscenza e ci limiteremmo a soddisfare una curiosità.
Conosco personalmente Padre Andrea e Padre Ambrogio, che rappresentano egregiamente la piccola comunità ortodossa russa di Torino. Sono stati nostri ospiti in alcune conferenza organizzate a Torino su "Ortodossia, dialogo, escatologia", con ebrei, ortodossi, cattolici e musulmani. Entrambi hanno partecipato come relatori. Padre Andrea non è "guenoniano", non credo lo sia mai stato e mantiene una posizione di esclusivismo confessionale, quantunque rispettosa dell'Islam. Siamo in buoni rapporti e ci siamo incontrati altre volte. Dal nostro punto di vista, nonostante l'assenza di una prospettiva metafisica, si tratta di esempi rari per dignità sacrale. L'articolo di Padre Andrea su La tradizione ortodossa è stato pubblicato sul numero 12 de Il Messaggio, rivista del Centro Studi Metafisici.
Quanto alle ultime domande, Eymerich: sì, sì.
Abbiamo forse avuto occasione di incontrarci? Dove vivi? Approfitto del post anche per farti i complimenti a proposito del nuovo forum che hai aperto: leggo con interesse gli interventi e gli articoli. Come risponderesti alle domande rivolte a Padre Silvano? Mi rendo conto che non è semplice, oggi più che mai, essere fedeli alla Tradizione; soprattutto se si è tenuti (giustamente) a rispettare l'autorità delle proprie gerarchie ecclesiastiche. Grazie dell'attenzione e buona giornata.