la terribile fine di Don Andrea Santoro, una vita dedicata agli altri stroncata ancora giovane, mi ha fatto pensare all'opera di evangelizzazione della Chiesa, al duro prezzo di sangue pagato da tanti missionari, alle bombe ad orologeria di odi tribanali che vengono innescate e che, prima o poi, scoppiano come abbiamo recentemente visto in Africa ed in Indonesia.
Mi domando: che ci faceva padre Santoro a Trebisonda? Perchè inserirsi in una zona a cultura religiosa del tutto diversa? Lo schema è sempre lo stesso: creare una piccola comunità magari attorno ad un ospedale, poi una enclave via via sempre più numerosa, fino a quando si entra in contraddizione con la cultura circostante che tende ad espellere la tossina.
Quale è lo scopo di tutto questo? Che differenza fa adorare il Dio cristiano al posto di quello musulmano o indù?
E' una forma di colonialismo religioso che dovrebbe essere del tutto vietato.
Pietro




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