Ci risiamo, i ragazzi della scuola bene di Roma hanno fatto casino e sono stati cacciati dall’aereo. Apriti cielo.
Una mamma ha commentato scandalizzata che i poveri “bambini” (età fra gli 11 e i 15 anni) sono stati scortati con i lampeggianti.
E allora? Ma c’è di più, ai poveri “bambini” hanno osato persino chiedere i documenti.
Un atto di una crudeltà impressionante, tanto da richiedere l’intervento del sindaco Veltroni il quale si è accertato che ai prigionieri fosse applicata la convenzione di Ginevra.
Da bambini è capitato a tutti di fare bischerate, ma una volta scoperti la prima preoccupazione era dover affrontare il disappunto dei genitori. Adesso al povero pargolo è perdonato tutto: la colpa è di chi non capisce la sua creatività.
Magari i genitori sono gli stessi che dicono che la scuola va a rotoli a causa della riforma Moratti.

Torna alla mente il mai dimenticato urlo di Bracardi: “In miniera!”.
--
da il foglio