Il vecchio mercante di Macao Clay ha intenzione di dimostrare ad ogni costo che il denaro può avere il potere di vincere su ogni realtà: per questo decide di far avverare una leggenda circolante tra i marinai secondo cui un marinaio scelto a caso accetterebbe di ricevere venti ghinee da un ricco signore per una notte con una donna stupenda. Clay contatta a questo scopo Virginie, la figlia di un ricco possidente da lui spinto in passato alla rovina e al suicidio e l' ingenuo e innocente marinaio Paul. Ma non tutto va come previsto: Paul, scoperto l' amore per la prima volta, non accetterà di tradire il suo "segreto" personale per rivelare che la leggenda si è avverata; e il mercante, non potendo far conoscere in pubblico il successo del proprio potere, morirà sconfitto dalla sua stessa ambizione.
"Quando si vuole qualcosa al punto di non poterne fare a meno, se non si riesce a ottenerla, è tremendo; ma quando la si ottiene, diventa ancora più tremendo"; quasi trent' anni dopo il suo celeberrimo esordio con "Quarto potere", Orson Welles torna a parlare, in tono decisamente più sommesso e rassegnato, del senso di vanità e di morte che permea ogni azione umana, tanto più forte quanto più l' uomo si crede importante rispetto a ciò che lo sovrasta e lo include in sè. Clay chiude nella malinconia e nel silenzio la serie dei "giganti illusi" (Kane, Arkadin, Quinlan e i tre shakespeariani Macbeth, Otello e Falstaff) ingannati dalle loro stesse illusioni, destinate ad infrangersi contro ciò che la realtà materiale non potrà mai controllare, il sogno. E la frustrazione dell' individuo include anche quella del regista, che vorrebbe ricreare e controllare l' immensità e l' imprevedibilità del reale e che venendo a contatto con il "disegno" di un misterioso demiurgo che lo sovrasta non può che venire respinto e fallire. Nell' istante della sua morte, il vecchio si accorge di non aver mai avuto nulla nelle sue mani perchè non accettando i propri limiti ha tentato di afferrare qualcosa che si può solo intuire per un momento; e rendendosi conto che proprio per sua volontà il suo "oggetto" di rappresentazione è divenuto infinitamente più ricco di lui, non può che avvertire un vuoto insopportabile, lo stesso vuoto che Kane, nel suo magnifico palazzo, non riesce a compensare con l' unico rimpianto: l' infanzia, ovvero la purezza corrotta dall' oppressione, a sua volta creata dai vari aspetti di uno stesso gigantismo. Il quale non può che condurre alla perdita e alla solitudine, la cui sofferenza intima viene accresciuta dal potere del ricordo e del rimpianto, destinato a spegnersi lentamente per ultimo.![]()




Il vecchio mercante di Macao Clay ha intenzione di dimostrare ad ogni costo che il denaro può avere il potere di vincere su ogni realtà: per questo decide di far avverare una leggenda circolante tra i marinai secondo cui un marinaio scelto a caso accetterebbe di ricevere venti ghinee da un ricco signore per una notte con una donna stupenda. Clay contatta a questo scopo Virginie, la figlia di un ricco possidente da lui spinto in passato alla rovina e al suicidio e l' ingenuo e innocente marinaio Paul. Ma non tutto va come previsto: Paul, scoperto l' amore per la prima volta, non accetterà di tradire il suo "segreto" personale per rivelare che la leggenda si è avverata; e il mercante, non potendo far conoscere in pubblico il successo del proprio potere, morirà sconfitto dalla sua stessa ambizione.
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