
Originariamente Scritto da
fedalmor
Partiamo da un presupposto: la logica dello
"sballo" è un movimento para-ideologico di matrice sistemica che nasce con le ribellioni giovanili degli anni '60 e '70... ovvero, un modo come un altro che le istituzioni si sono inventate per soffocare il desiderio dei giovani di cambiare la società. Come già aveva capito Giolitti, il popolo non vuole la rivoluzione, ma il benessere. Chi pensa più ai diritti, quando è possibile
"trasgredire" rovinandosi in un CSOA!?
Però le sostanze stupefacenti hanno avuto, nel corso dei secoli, le funzioni più disparate: servivano agli inziati dei culti
"gentili" e mistici per raggiungere la divinità, in uno stato alterato di coscienza, come alle Waffen SS per affrontare il nemico con maggior spregiudicatezza.
Potremmo dire che il problema sia la droga e non la sostanza psicotropa in sé. Ovvero: la TV, il tabacco, l'alcool, lo shopping compulsivo, l'anoressia/bulimia... non è ciò che si assume, ma
come e
perché lo si assume che fa la differenza.
