Sono giorni che vado rimuginando sta cosa, ma leggo e rileggo gli articoli di entrambi e mi chiedo, se sono in buona fede, che cosa aspettano ad incontrarsi, rigorosamente in pubblico come è giusto che sia, e a dialogare sulle rispettive posizioni. La mia è una perplessità pura e semplice. Qui ci sono molti di voi che sanno molte più cose di me e quindi potrete spiegarmi se questa mia idea è totalmente priva di logica e fondamento e perchè. A parte la menatina Ducario da un lato e la menatina Lombardo-Veneto dall'altro (due idee che non mi trovano d'accordo ma non sono poi così inibenti) le cose che i due personaggi affermano non sono affatto distanti, toni, metodi, possono essere discussi e discutibili....APPUNTO! Ma l'obiettivo è lo stesso. Gli ideali sono gli stessi. Allora dov'è il problema?
Certo, alla base di tutto sta la buona fede di entrambi, la disponibilità reale, ma, a maggior ragione, perchè non verificarli? L'unica cosa che non ho ancora letto (e forse proprio qui stà la debolezza della mia tesi) è l'opinione che l'uno ha dell'altro. Se avete lumi evitatemi una figuraccia, mico posso leggere dappertutto :-)))))




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