Maurizio Blondet
10/07/2006

Sono stato ancora una volta ingenuo, scrivendo che Renato Farina è «nei guai».
Non lo è.
Giuliano Ferrara si è dichiarato pronto ad assumerlo a Il Foglio.
Vittorio Feltri lo ha rassicurato che Libero è sempre casa sua.
Paolo Mieli, dicesi Paolo Mieli, l'ha difeso: è un crociato e un patriota, e ha obbedito alla «legge di Antigone», la fanciulla che violò gli ordini della città per un atto di pietà superiore, ancorchè vietato, dare sepoltura ai fratelli ribelli.
Anche lui ha violato le leggi per una causa superiore...
Spiace dover dare la parola a Giuseppe D'Avanzo, il giornalista di La Repubblica che è stato spiato dal Sismi: «Farina non è stato pagato dai servizi segreti per difendere l'Occidente cristiano o combattere l'Islam radicale. Il SISMI ha chiesto a Farina di mettersi in contatto con un pubblico ministero per carpirgli informazioni e inquinarne il lavoro. Il SISMI ha retribuito Farina per veder pubblicare un dossier falso… lo ha pagato per spiare gli esiti dell'inchiesta sulle intercettazioni abusive…».
Ma ora, i grandi giornali si contendono questo tipo di giornalista.
Il Likud e i suoi arruolatori sono in cerca di crociati cristiani, di soldati d'Occidente disposti a tutto.
Resta da vedere se l'ordine dei giornalisti sarà dello stesso parere.
In ogni caso, quest'ordine sta per essere abolito in nome delle «liberalizzazioni delle professioni», e dunque presto non ci sarà più nemmeno quella estrema e poco efficace salvaguardia della dignità professionale.



Frotte di soldati dell'Occidente saranno arruolati senza il minino rischio.
Scusate allora - mi scusino i miei lettori di sinistra - se evoco qui un altro Occidente, che fu nostro come loro.
Folgore!
I ragazzi della Folgore a El Alamein.
Anni fa parlai con uno che era stato telefonista della Folgore, allora diciottenne, notti e notti passate allo scoperto fuori dalle buche a stendere i cavi di collegamento.
Quest'uomo, che era diventato comunista, mi raccontò l'ultima scena cui era stato presente.
Il colonnello che disse: basta, ci si arrende.
E una ventina di ragazzi della Folgore che non volevano obbedire.
«Colonnello, guardi, abbiamo ancora le bombe a mano!» gridavano, e tendevano le braccia smagrite, con le maniche lacere, tenendo fra i pugni le bombe a mano rimaste.
«Ne abbiamo ancora venticinque, anzi ventisei!».
Erano impazziti dalla fatica, dissenterici, quasi tutti con bende sanguinanti attorno alla testa e alle gambe.
Il colonnello disse: «Ma guardate su, perdio!».
Erano nel fondo di una depressione.
Alzati gli occhi, videro sull'orlo del cratere tutto un cerchio di cingolati, camionette e carri armati inglesi, e molta truppa.



Che li guardavano, con le bocche di fuoco puntate.
Un attimo di silenzio teso.
Poi un colonnello britannico, da lassù, diede un ordine secco.
E i soldati inglesi, neozelandesi, maori innestarono le baionette.
Si misero sull'attenti, e presentarono le armi, ai nostri straccioni giù sotto.
Allora si arresero.
Lo so, lettori di sinistra, che questa storia non vi piace.
Spero ammetterete che, se quella guerra non era giusta, quei ragazzi l'hanno fatta nel modo giusto. Se glielo ha riconosciuto il nemico fate male a non riconoscerglielo voi.
I tragici greci ricordano continuamente che, sia giusta o sbagliata la causa, il giudizio umano non può giudicare chi l'ha combattuta oltre il dovere, oltre il limite della vita, senza tornaconto né speranza di vittoria - e senza chiedere quanto si guadagna, senza nemmeno rimborsi-spese.
Questa è la legge di Antigone, superiore ad ogni legge scritta.
Questo comprese il colonnello britannico, occidentale anche lui.
Questo è il problema occulto del nostro Paese; un Paese che ha dimenticato cosa disse Antigone al governante di Tebe, non è più occidentale.
Un Paese che non onora i suoi eroi, e non li porta ad esempio ai giovani, sarà sempre diviso e indecente.
Una parte di esso saluterà sempre Farina e tanti altri con ancora più successo di lui come «soldati d'Occidente».
E una vittoria calcistica forse «aggiustata» (1) come un trionfo della «patria».
Folgore!



Non che ami la guerra, so cos'è; vorrei fosse stata risparmiata a quei ragazzi.
Erano ragazzi di vent'anni, vostri figli e nostri.
Ma fate il confronto coi nostri figli di oggi, i nostri ventenni: muoiono anch'essi come mosche, ma per le febbri del sabato sera, per ecstasys e per gli incidenti d'auto più idioti.
Non è che gli stiamo risparmiando il destino che fu dei ventenni della Folgore, gli risparmiamo solo l'onore e il valore.
Gli risparmiamo l'Occidente greco, romano, cristiano e non quello ebraico - questo nuovo «Occidente» che spara con grossi calibri sulle case piene di bambini affamati, perché non dà onore al nemico, e che si disonora (2) ammazzando civili, perché è il fine che giustifica i mezzi.
Fine cattivo, mezzi pessimi beninteso.
Quel colonnello britannico, oggi, magari avrebbe arrestato i superstiti della Folgore come terroristi: a definire il «terrorista» oggi è l'inferiorità del volume di fuoco.
Attenzione a questa fuoriuscita dall'Occidente, anche voi cattolici e Chiesa.
Siamo in tempi di regresso.
L'Islam è una forza retrograda, non di progresso.
Ma anche Leo Strauss, il filosofo dei neoconservatori ebraici americani, prescrive il ritorno ad epoche selvagge, di guerra continua dove si torna «eroi».
Ora, se si deve tornare indietro alla barbarie, è meglio farlo dentro una religione, piuttosto che nel nichilismo secolaristico e cinico.



Essere martiri del nulla e per conto terzi, è la nostra ultima vergogna.
Sicchè temo che, alla fine, sarà l'Islam a vincere.
La Chiesa vinse grazie al sangue versato dai suoi martiri; ora non sono cristiani quelli che versano sangue in Palestina.
Ma Dio ama quel sangue versato senza rimborso-spese.
Lo farà fiorire e proprio nelle terre che furono di Occidente.

Maurizio Blondet




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Note
1) La notizia mi è sfuggita, non essendo tifoso. Ma un amico esperto di calcio e di poteri forti (è stato un interno di un consolato USA) mi assicura che il Financial Times ha assicurato in anticipo della vittoria della nazionale italiana, sostenendo che questa avrebbe portato a un rinnovamento anche dell'economia. Non sono in grado di citare direttamente la fonte come al solito. Ma forse ciò spiega la rabbia di Zidane, che sapeva di essere «costretto» a perdere.
2) Fonti anonime dell'esercito israeliano hanno criticato il governo Olmert per aver rifiutato la richiesta di tregua di Hamas. Gli alti gradi militari anche in Israele sanno cosa diventa un esercito scatenato contro i civili - aguzzini e assassini - ed esprimono «disagio» per gli ordini operativi ricevuti.




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