Teulada «Via i militari dalla spiaggia di Tramatzu»
Da una parte migliaia di turisti stretti come sardine in una piccola parte di spiaggia, dall'altra centinaia di metri di litorale deserto e poche decine di bagnanti con le stellette. Succede a Teulada, il centro sardo che più ha dato alle servitù militari. La protesta degli abitanti passa ora per una sottoscrizione. Slogan dell'iniziativa, promossa da Renzo Melis, è "Liberate Porto Tramatzu dal filo spinato". È un appello (condito da oltre settecento firme) a Stato e Regione per «cancellare un assurdo privilegio, frutto della presenza del poligono militare nel territorio di Teulada». Così, mentre da un lato il comitato misto paritetico vota il blocco delle esercitazioni nei poligoni della Sardegna e la Regione porta avanti la battaglia per la riduzione della presenza militare, a Teulada si combatte una battaglia per restituire a turisti e residenti uno degli arenili più suggestivi e parzialmente off limits. «La raccolta delle firme continua», aggiunge Melis, appoggiato dall'ex sindaco Tore Mocci e dalla minoranza in Consiglio, «perché è tempo che gli assurdi privilegi siano abbattuti a favore di Teulada, una comunità di cui fanno parte anche gli addetti militari e le loro famiglie».
Maurizio Locci (Unioneonline)




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