se è per questo i commercianti e gli artigiani manco le ferie e la malattia hanno garantiti guarda un po' ed a volte devono combattere con degli operai lavativi ed ignorantiOriginariamente Scritto da yurj
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se è per questo i commercianti e gli artigiani manco le ferie e la malattia hanno garantiti guarda un po' ed a volte devono combattere con degli operai lavativi ed ignorantiOriginariamente Scritto da yurj
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1. il lavoratore in nero è la vittima, non il carnefice.
2. vuoi negare l'entità dell'evasione fiscale in italia?
3. sii, sincera. quante volte nella tua vita ti sei trovata a pagare senza
scontrino/fattura? 100? 200? 300? 500? 1000? io posso stimare una cifra che sta tra le 1500 e le 2500 volte.
4. quante persone conosci, direattamente o indirettamente, che hanno un'attività imprenditoriale sulla quale scaricano acquisti di beni/servizi che usano a scopo personale? 2, 3, 5?
5. quante volte hai chiamato un aritigiano e ti sei sentita fare la domanda "con o senza fattura"?
rispondi con sincerità e poi, sempre con sicnerità dimmi se lo stato deve
essere mielosamente e pateticamente amorevole con la categoria degli evasori.


yuri e marea, vi prego...evitiamo queste sciocchi battibecchi da lotta di classe (elementare).
la vittima quando non fà un lavoro in proprio in nero e quando non lo chiede espressamente lui di essere pagato in neroOriginariamente Scritto da AnnoZero
non nego l'evasione fiscale dico solo che non si puo' sparare nel mucchio perchè nel mucchio c'è anche gente che fà fatica ad arrivare a fine mese come i lavoratori dipendenti ed ha intrapreso un'attività in proprio perchè non aveva alternative!


vabbè, ciao.


merea, leggiti questa.
http://www.eures.it/comunicati_stamp...ev_fiscale.htm
SERVIZI ALLA PERSONA
Doposcuola in nero Va ai docenti delle ripetizioni e ai centri di sostegno allo studio la maglia nera dell’evasione fiscale. Più dell’82% degli intervistati dichiara di non aver mai avuto da queste categorie ricevute fiscali o fatture per i servizi resi (solo nel 16,3% dei casi è stata emessa fattura/ricevuta). Una situazione analoga riguarda baby sitter e badanti, con un peso dell’evasione che raggiunge l’81,7%, così come nell’attività lavorativa delle collaborazioni domestiche il dato si attesta sull’80,3%; per queste due ultime categorie, tuttavia, risulta leggermente più alto il numero di quanti rilasciano fattura/ricevuta soltanto dopo esplicita richiesta del cliente (6,7% tra i primi e 3,8% tra i secondi). Risulta anche piuttosto frequente, con valori compresi tra il 13% e il 16%, il fatto di accettare il lavoro soltanto “in nero”, quindi imponendo preventivamente al cliente questa modalità di rapporto; inoltre nel caso delle ripetizioni private e dei Centri di sostegno allo studio sono più numerosi (5,7%) quanti hanno accordato uno sconto in cambio della mancata fatturazione.
ARTIGIANI
Muratori, tappezzieri, falegnami, fabbri, idraulici ed elettricisti: fattura non ti conosco Un’ampia maggioranza degli intervistati denuncia l’evasione fiscale tra gli artigiani, in particolare tra quelli chelavorano nelle abitazioni private (falegnami, elettricisti, idraulici, ecc.); le percentuali non sono tuttavia più confortanti tra coloro che operano prevalentemente in un locale “su strada” (meccanici, carrozzieri, gommisti, parrucchieri, ecc.)
Complessivamente, tra gli artigiani, la classifica degli evasori vede al primo posto i muratori/pittori, con il 70% degli evasori segnalati, seguiti dai tappezzieri (65,8%), dai falegnami (62,6%), dai fabbri (61,6%), dagli idraulici (58,7%) e dagli elettricisti (55,4%). Gli evasori si attestano inoltre sul 41,3% tra i carrozzieri, sul 40,4% tra i meccanici e sul 36,7% tra i gommisti. Chiudono la classifica i parrucchieri/barbieri (34,3%), i centri estetici (34,1%) e le lavanderie (13,9%).
Secondo l’esperienza diretta degli intervistati, la categoria artigiana che più di ogni altra, al termine del lavoro effettuato, si “limita” a chiedere l’intero compenso senza rilasciare alcuna fattura o ricevuta, è quella dei tappezzieri (50,2%), seguita dai fabbri (43,4%), dai falegnami (40,3%), dagli idraulici (39,1%), dai muratori/pittori (38%) e dagli elettricisti (35,7%).
Sono tuttavia muratori e pittori coloro che meno di tutti emettono “spontaneamente” fattura o ricevuta al termine del lavoro e che ricorrono ai diversi espedienti per non ottemperare agli obblighi di legge in materia; nel 12,4% dei casi accordano sconti in cambio della mancata fatturazione, nell’8,7% accettano il lavoro soltanto “in nero”, in un altro 8,2% emettono fatture con corrispettivi inferiori a quanto ricevuto e nel 2,7% fatturano aumentando il compenso stabilito (solitamente aggiungendo l’IVA al conto del cliente finale); quest’ultimo comportamento, particolarmente grave ed espressione di un “doppio illecito”, trova peraltro frequenze analoghe da parte di numerose categorie artigiane considerate, raggiungendo il valore più alto tra i carrozzieri (3,7%), seguiti dai gommisti (2,4%), da fabbri ed elettricisti (2,3%) e dai meccanici (2,1%).
Sconto … fiscale - Frequente, tra gli espedienti adottati, è inoltre quello di emettere fattura o ricevuta con un corrispettivo inferiore alla somma percepita, che risulta particolarmente diffuso tra barbieri e parrucchieri (raggiungendo ben il 15%) e nei centri estetici (10,9%); anche tra i carrozzieri (5,5%), tra gli elettricisti (5,1%) e tra i fabbri (5%) i valori appaiono piuttosto significativi, attestandosi inoltre al di sopra del 3% in numerose altre categorie artigiane (lavanderie, gommisti, meccanici, idraulici,
tappezzieri). </SPAN>
PROFESSIONISTI
Transfert “evasivo”: i commercialisti sono i più ligi, gli architetti i più “dritti”, gli psicologi i più inadempienti
Nel rapporto con i professionisti, molti la fattura la esigono. Una conferma in questa direzione si trova nel numero particolarmente alto di intervistati che, nel caso del medico specialista (19,8%) e del dentista (18,4%), ha ottenuto la fatturazione relativa agli importi pagati soltanto dopo averne preteso l’emissione; nella medesima direzione sembra andare la quota significativa dei professionisti che hanno accordato uno sconto al cliente in cambio della mancata fatturazione: la percentuale più alta di questo comportamento si registra tra gli psicologi/psichiatri (14,5%), seguiti dai dentisti (10,5%) e dagli avvocati (7%).
Per quanto riguarda invece il comportamento pienamente regolare, ovvero l’emissione “spontanea” della fattura, questa è avvenuta nel 74% dei casi da parte dei commercialisti, dal 72,2% dei notai, dal 62,8% dei veterinari, dal 59,1% degli avvocati, dal 54,8% dei medici specialisti e dal 53,9% dei dentisti; il valore si attesta inoltre al di sotto del 50% tra gli architetti (49,6%), i geometri (45,9%) e, in ultimo, tra psicologi e psichiatri (45,3%). Più consistente, invece, il numero di quanti emettono la fattura con un corrispettivo inferiore, evadendo cioè soltanto per una parte gli obblighi fiscali.
Una pratica diffusa fra geometri (6,1%), avvocati (5,7%), notai (5,6%) e veterinari (5%); questo espediente non riscuote invece l’interesse delle professioni mediche, essendo adottata soltanto dal 3,4% dei dentisti e degli psicologi/psichiatri e dal 2,6% degli specialisti. Complessivamente, il valore più alto degli evasori si riscontra tra gli architetti (42,5%), gli psicologi/psichiatri (39,3%) e i geometri (37,8%); seguono l’avvocato (32%), il veterinario (27,9%), il dentista (27,7%) e il medico specialista (25,5%); chiudono la classifica, risultando i più attenti alla normativa fiscale, i notai ed i commercialisti, tra i quali gli “evasori” risultano comunque essere, rispettivamente, il 21,9% ed il 21,4%.</SPAN>
COMMERCIANTI
Bene, oltre i pregiudizi… ma non senza eccezioni
In generale, rispetto alle 19 categorie di esercenti oggetto dell’indagine, gli intervistati segnalano: in 12 casi una percentuale superiore al 90% di quantihanno emesso “spontaneamente” regolare scontrino/ricevuta (articoli sanitari; farmacia; libreria; negozi di dischi; negozi di telefonia; giocattoli; alimentari; cartoleria/articoli scuola; erboristeria/beauty shop;
pasticcerie/gelaterie; accessori per la casa; abbigliamento e scarpe); per 6 categorie (accessori di abbigliamento; pizza al taglio/rosticceria; ferramenta; alberghi e campeggi; bar; ristorante/pizzeria/pub) una percentuale di “regolari” compresa tra l’80% e il 90%, ed in un solo caso, quello dei materiali edili e
piastrelle, una percentuale inferiore (76,7%).
I negozi di materiali edili e piastrelle sono inoltre anche quelli che, molto più degli altri, diversificano i propri comportamenti allo scopo di evadere l’obbligo della fatturazione (nel 7,9% dei casi si limitano a non emettere scontrino o ricevuta richiedendo l’intero compenso; nel 7,7% rispettano la norma soltanto laddove il cliente lo richieda; nel 3,8% dei casi accordano uno sconto o emettono una ricevuta con corrispettivo inferiore).
Un ruolo importante del cliente si registra inoltre per ristoranti e pizzerie (nell’8,5% dei casi la ricevuta appare soltanto su richiesta del cliente), per alberghi e campeggi (6%) e per pizzerie al taglio e rosticcerie (5,6%). Nella classifica degli evasori al primo posto si collocano dunque i rivenditori di materiali edili e piastrelle (15,6%), seguiti da ristoranti, pizzerie e pub (10,9%), dai bar (9,9%), da alberghi e campeggi (9,5%), dai ferramenta (8,1%) e infine dalle rosticcerie e negozi di pizza al taglio (7,9%).</SPAN>
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Prima di tutto la lotta all'evasione si fà pure richiedendo sempre ricevuta fiscale scontrini e fattura per i servizi che ci vengono resi e qui e pure colpa dei consumatori che pur di risparmiare qualche euro non la pretendono! non nego di sicuro quelle che sono le categorie piu' facilmente portate all'evazione ma questo non significa che tutti gli appartenenti alla categoria evadano o lo facciano per arricchirsi se non per tirare avanti visto che il 60% ed oltre dell'utile netto se ne vola via in tasse e balzellli!
e poi peccato che in tutta la statistica da te postata insegnanti a parte non si prendano in considerazione tutti gli altri lavoratori dipendenti incontrollabili in quanto dipendenti che fanno secondi lavori in nero (settore edile specialmente) il sabato la domenica e quando possono!!


Quelli poi andrebbero uccisi, Con che diritto pretendono di lavorare anche il sabato e la domenica? bastardi che portano via il lavoro a tanta gente onesta, andate in sardegna invece di lavorare! Pensa te se la gente il sabato e la domenica invece invece di andare in gita pretende di lavorare...che merde.Originariamente Scritto da marea
Cristiano
Originariamente Scritto da Alex il Rosso
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LA CIG è a totale carico dell'inps ed è un sostegno al lavoratore!!! la ditta non scarica un bel nulla relativamente alla cig perchè non è un costo per l'azienda!!
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e poi non ti ho detto dei pensionati!! ahahahaahOriginariamente Scritto da Bigas
oltretutto non so se ti è mai capitato di vedere cantieri con gente che lavora nei giorni festivi! credi che gli venga pagato lo straordinario festivo??tutto in nero ovviamente!
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