A vedere che accade sembra proprio che il PD non abbia futuro.
Non c'è una linea politica nè un progetto al punto che taluni esponenti dichiarano espressamente di 'perseguire il progetto delle alleanze'.
Pensare che cosa significhi una tale dichiarazione fa deprimere (politicamente parlando) visto che sembra che ci si metta lì a vedere come e con chi allearsi piuttosto che definire cosa si vuole fare e poi vedere chi ci sta e col quale allearsi.
Pare una sciocchezza, ma in realtà la cosa rivela che non si sa che fare.
Lo stesso nuovo segretario (che ho contribuito ad eleggere), non diversamente dai precedenti rivela ancora una volta di non avere una idea del famoso 'che fare?' di leniniana memoria. Sicchè anche lui parla e urla tanto quando c'è da fare del facile antiberlusconismo e, per il resto, una cicca. Niente di niente. Così sappiamo tutti che non va bene come la destra affronta la crisi nè quel vecchio progetto di riduzione delle tasse, ma cosa voglia fare il PD (e con lui i suoi alleati) è alquanto misterioso.
Parliamo poi dei dimissionari perchè moralmente discutibili. Da del Turco a Marrazzo, da Marrazzo a DelBono ... gli unici a dare le dimissioni (o ad essere dimissionati) sono quelli del PD.
Nemmeno Cristiano Di Pietro, indagato dalla procura di Napoli ha dato le dimissioni dalla sua poltrona della provincia del Molise facendo la furbata di dimettersi dall'IDV e sotto lo sguardo benevolo dei fustigatori di tutto il resto del parlamento.
Ma nonostante questo taluni si salvano comunque. Si sono salvati tutti i condannati con Rutelli (Lanzillotta e Lusetti ... ) che ora se ne sono pure iti sicchè non c'è più nemmeno il pericolo che qualcuno se lo ricordi, per le false consulenze al comune di Roma.
Ma se il guaio è provocato da problemi morali ... apriti cielo, nel PD sei finito. Ve lo vedete Vendola che da le dimissioni per faccende di trans?
Così oggi la cosa più chiara nel PD è quella della forte tensione moralista che permea tale partito. Forse che altre questioni sono troppo complicate, qui è facile: niente peccatori, ma se lo siete non fatevi beccare altrimenti verrete severamente puniti.
Il risultato è che all'oggi non si ha una idea di che ci sia a sinistra. Sempre che, come ormai taluni tendono a fare, non si accolga a sinistra l'agire politico della magistratura, trasformando questa sinistra in una sorta di partito della giustizia o del giudizio. Termine più consono per chi ormai si occupa più di perseguire i peccati che dei problemi dei peccatori.





hefico:
