Tra coloro che sostengano che il documento del Concilio VaticanoII Nostra Aetate [1] al 4° punto non nega il Deicidio, esiste l'idea che tale documento tuttavia non accusi gli ebrei (da dopo appunto il Deicidio) di essere riprovati e soprattutto ancora colpevoli di tale delitto. In effetti il documento dice preciso questo se interpretato nella maniera più "cattolica" possibile. Quindi tali persone che sostengano questa interpretazione hanno ragione. Ma, purtroppo, il documento rimane palesemente ambiguo.
Infatti per Deicidio si è sempre inteso, non potendo essere altrimenti, una responsabilità (colpa) che coinvolge moralmente anche i figli degli ebrei "storici" fino a giungere inevitabilmente a quelli attuali. Non è possibile "recintare" la colpa solo agli ebrei "storici", il Magistero non ha mai insegnato questo...semplicemente perché è impossibile andare contro le S.Scritture.
L'ebreo anche oggi che non si converte chiede ancora la morte di Gesù (e se potesse materialmente lo ucciderebbe o farebbe uccidere come fece fare dai Romani), semplicemente perché lo prevede la Legge (Deuteronomio) [2]. Chi si dice il Cristo ma non è davvero il Cristo, merita la morte, deve essere ucciso. Infatti la Chiesa Cattolica, ovvero la Chiesa di Cristo, è sempre stata perseguitata, brutalmente soprattutto nei primi secoli, dalla Sinagoga infedele (più quella parte di ebrei infedeli) perché afferma a tutti i popoli che l'ebreo Gesù, di discendenza Davidica, è il Messia d'Israele, il quale è formato da Ebrei e Gentili uniti appunto dalla pietra angolare Gesù. La Sinagoga infedele, gli ebrei attuali, quindi, vogliano colpire la Chiesa di Cristo, perché è Gesù continuato nella storia...è la loro perenne pietra d'inciampo fin tanto non si convertono come fecero quella parte di ebrei fedeli, prima di tutti gli Aspotoli chiamati da Gesù (eccetto Giuda...).
Detto questo, non potendo negare quindi il Deicidio con conseguente comunione morale tra gli ebrei "storici" infedeli e gli ebrei attuali infedeli (tutti e due come detto, vogliano la morte di Gesù), si può ascoltare una obiezione intelligente, mirante come afferma erroneamente Nostra Aetate, a far credere che non ci sia stata la volontà da parte della Sinagoga infedele e di quella parte di popolo ebraico infedele, di uccidere il Cristo, il Messia, Dio.
Presento l'obiezione. Non è necessario avere una cultura giuridica per capire la differenza, tra COLPA e DOLO. Il primo termine è la responsabilità attenuata per una azione, che è contraria alla morale o alle leggi, in cui non si riscontra tuttavia la volontà di compierla. La responsabilità che deriva dall'azione non è quindi intenzionale, se così fosse, ci sarebbe invece il DOLO. La differenza è importante, COLPA non è soltanto una responsabilità attenuata in confronto al DOLO. Ora, la Sinagoga e in genere gli ebrei dovevano predicare la venuta del Cristo e quindi poi riconoscerLo in Gesù, questo lo fece solo una parte degli ebrei fedeli, non la Sinagoga infedele e la restante parte di ebrei infedeli che ne vollero la morte e quindi sono colpevoli di Deicidio/Cristicidio. E quindi giusto, corretto, sostenere che non è possibile sapere se oltre la colpa siamo in presenza anche di dolo.
Sintesi: la Nostra Aetate afferma quindi che gli ebrei "storici" infedeli (aggiungo, compresa la Sinagoga, Farisei e Sadducei) sono colpevoli di essersi prodigati per la morte di Gesù (Deicidio), ma non hanno dolo, ovvero non sapevano di uccidere il Cristo, il Messia, Dio.
Devo prima affermare che la nostra Santa Religione insegna che Gesù Cristo è resuscitato dopo la morte. Noi cattolici crediamo a questa affermazione, che è presente sempre nella nostra mente e che a me adesso permette di fare una riflessione. Dopo la Resurrezione Gesù rimane quaranta giorni con gli Apostoli, mangia, parla, vive con loro e con gli ebrei fedeli. Tanta gente lo vede...e si converte. Sono convinto che molti ebrei che vollero la Sua crocifissione e che quindi erano colpevoli, ma probabilmente senza dolo, non pensavano di uccidere il Cristo, il Messia, Dio...e quindi si sono poi certamente convertiti e sono rientrati nella Chiesa Cattolica, ovvero sono anche tornati a beneficiare delle promesse mai venute meno di Dio con il popolo eletto (eletto di annunciare la Sua venuta). Tali ebrei sono quindi rientrati in Israele, ovvero la Chiesa Cattolica. Tuttavia è evidente che altri ebrei infedeli, con in testa la maggioranza dei componenti della Sinagoga infedele, non si sono voluti convertire nonostante che Gesù avesse detto di essere il Cristo, non avesse contraddetto la Legge e sia poi Resuscitato dalla morte dopo che loro lo hanno voluto morto. Per questi ebrei da dopo la Resurrezione di Nostro Signore è manifesta oltre la loro colpevolezza anche il loro DOLO. Hanno voluto uccidere il Cristo, il Messia, Dio...infatti gli ebrei infedeli giunsero fino a negare l'esistenza del loro Messia nazionale, gridando: "Noi non abbiamo altro re che Cesare!".
Ricapitolando: prima della Resurrezione siamo in presenza di colpa, dopo la Resurrezione, possiamo constatare colpa e dolo in quegli ebrei infedeli che ancora non lo riconoscono (sapendo di aver voluto la morte di Gesù che è Resuscitato!) con conseguente comunione morale tra padri infedeli e figli infedeli. L'ebreo attuale afferma che Gesù non è Dio e ne vuole ancora la Sua morte, nonostante la Sua Resurrezione, nonostante abbia ricostruito il Tempio in tre giorni...controprova, gli ebrei attuali vogliano riscotruire ancora il Tempio di pietra.
Gli ebrei infedeli devono riconoscere Gesù come il Cristo, il Messia, Dio e tornare dentro Israele, ovvero la Chiesa Cattolica.
1-http://www.vatican.va/archive/hist_c...aetate_it.html
2-http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=159946




Rispondi Citando




