
Originariamente Scritto da
giovannipresbit
Non intendo sottrarmi al confronto con Matrix e non ho timore di eventuali derive acristiane anche perchè non credo che una impostazione metafisica e gnoseologica sia obbligatoria e necessaria alla professione difede,anzi sosprtto sempre che eventualmente questa ricerca dell'armonia metafisica e gnoseologica possa poi -e credo che possa accadere-mutarsi in un deficit di fede e in uno svilimento totale della fede in Cristo Signore il Risorto dai morti.
Matrix ha perfettamente ragione quando nel campo suo proprio chiede a noi cristoani i il riscontro oggettivo e concreto( un vetrino da microscopio,un tracciato da TAC,un documento storico che superi la prova del carbonio e degli isotopi)della nostra totale e complessiva professione di fede( diciamo così Eymerich in questa sede,il credo niceno-costantinopolitano) e sa bene.matrix,che questo riscontro oggettivo i cristiani non possono fornirlo ed io aggiungo nè debbono fornirlo ed è dono di Dio questa loro impossibilità,questa loro schizofrenia.
Allora altra è la scenografia dei cristiani(se scenografia di fede,di speranza,di carità,di profezia essa deve e vuole essere) ed è-a mio avviso urgente-l'abbandono di ogni prospettiva dell'armonia e dell'et..et..,della conciliazione a tutti i costi,assumendo invece l'orizzonte della schizofrenia della verità,della sua doppiezza(altro discorso. si apre).il cristiano sa che la sua profesione di fede nell'intero mistero del Cristo e della sua Chiesa è e nasce e si continua come gesto e scelta di rottura e di rottura senza se e senza ma e non è forse proprio questa memoria dell'ecclisia come un essere chiamati da per entrare in...in una nostra tenda,nella nostra tenda della professione di fede in cui siamo certi-(si certissimi ma dentro la nostra professione di fede e dentro la nostra tenda e solo dentro di essa e ad essa invitiamo tutti ad entrare ) dell'intera scansione della nostra professione di fede niente escludendo da essa proprio perchè nella nostra tenda su di essa non discutiamo ma essa contempliamo e ad essa ci inginocchiamo?
Matrix non puà chiedere a noi i riscontri oggettivi perchè nell'ordine e nel luogo e nel tempo in cui egli li chiede i riscontri non ci sono,egli li trova solo nella tenda in un ordine assolutamente gratuito,ludico,di rottura e di schisi che è la professione personale ed ecclesiale della fede ed è questo l'annuncio da fare a matrix non già -a mio avviso ,ebbene si,ammalato di possibile idolatria-la riproposizione dell'unità metafisica,,delle congruità e delle dimostrazioni...La fede in Cristo è salvfica ed è-nel mistero triadico-deificante ma lo sperimentiamo e lo sappiamo spinti dentro la tenda per effrazione e fuoriuscita..Lasciar quindi la relazione metafisica per altra relazione( in fondo e lo sappiamo l'intera scrittura.tutta quanta la tradizione sono testimonianze e testi faziosi,si faziosi perchè proposti da comunità già cristiane) senza pudori e senza rimproveri( lo dico senza rancore ma quando ho scritto qualcosa del genere sul forum da te moderato un forumista dal nome misterico ed iniziatico mi ha -al di là degli insulti sul piano spirituale,minacciato di provvedimenti di esclusione)
Lasciar allora-senza paura di derive acristiane l'armonia del previo metafisico e gnoseologico e farsi carico del proprio strazio,della propria lacerazione e della propria consapevole e strutturale inadeguatezza e non risolverla e non risolverla mai perché risolverla potrebbe (e lo è) essere tentazione idolatrica, il personale vitello d’oro della propria conciliazione ,l’in sé e per sé felice o presunto tale del proprio et…et ,anzi è tentazione idolatrica,del sarete come dio,ove e qualora si potesse dire e sapere cosa e chi mai è Dio fuori dalla tenda
Ma cosa vuoi mai negoziare e cosa mai vuoi mediare ?Vuoi negoziare e vuoi mediare ,vuoi per caso interpretare un gesto fazioso,la violenza (si violenza bella,elegante,selettiva) di comunità già cristiane che professano apertamente(su questo apertamente poi ci sarebbe tanto da dire) il loro im-mediato apriori,il Cristo Risorto che è all’inizio e alla fine(l’alfa e l’omega?) della gioiosa tragedia della fede stessa?