Pescara, 11:08
RAGAZZINO FOLGORATO: SULLA BARA LA SCIARPA DELLA JUVE
Tantissimi fiori bianchi e la sciarpa della Juventus sulla bara, anch'essa bianca. Cosi' parenti e amici, e un gran numero di bambini, hanno salutato per l'ultima volta Domenico Semplicio, il 13enne di Montesilvano morto folgorato nei giorni scorsi al luna park della cittadina adriatica. La chiesa di San Raffaele Arcangelo, all'esterno della quale c'era un cartello con su scritto "Nico sei sempre nei nostri cuori", non e' riuscita ad accogliere tutti. In molti sono rimasti fuori, ad ascoltare il rito funebre, officiato dal parroco, don Cesare.
Prendendo spunto dalle parole del Vangelo di Giovanni, il sacerdote ha sottolineato che "se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo, se invece muore produce molto frutto". Un messaggio, questo, da leggere nell'ottica dell'amore per gli altri: "Una vita da altruisti - ha detto il parroco nell'omelia - puo' portare anche alla morte". Di peggio della morte fisica c'e' una "vita spesa da egoista". La morte, cioe', "si vince con l'amore per i fratelli. Chi non ama e' morto". A chi si chiede il perche' della morte di tanti innocenti, come Nico, don Cesare ha suggerito di "alzare lo sguardo, perche' la risposta non la troviamo in noi stessi o negli altri". Per avere risposte "vere e illuminanti", sulla morte e' a "Cristo che dobbiamo guardare, anche quando non vogliamo ascoltare nulla e vogliamo rimanere soli col nostro dolore".




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