L’Islam e la conquista demografica dell’Europa.

Tra meno di vent’anni in Europa il numero dei musulmani potrebbe aver superato quello dei cattolici. Tra meno di sette saranno la seconda confessione religiosa, e tra mezzo secolo gli islamici europei equivarranno quasi a quanti ve ne sono oggi nel mondo. Tutto ciò accadrà anche solo mantenendo invariati, su tassi odierni, il flusso di immigrati dall’esterno e l’indice di natalità della comunità islamica già residente. Complice il contemporaneo calo della popolazione europea autoctona, dovuto al calo delle nascite. Questi dati, che definire sorprendenti è poco, si desumono da un’elaborazione dei rapporti del centro continentale più prestigioso in materia di statistiche sull’Islam, l’Istituto centrale archivi islamici di Soest (Germania). E delineano gli inquietanti contorni di un nuovo tipo di «bomba» islamica, quella demografica [...]
Le premesse per una conquista del moderno Occidente cristiano ad opera di una civilizzazione culturalmente ferma al 14° secolo della sua storia, ci sono tutte. Qualcuno come Oswald Spengler (celebre autore de Il tramonto dell’Occidente), l’aveva previsto già che non sarebbe stata una rivincita cruenta, o perlomeno non solo. La crisi del primo mondo si sarebbe appalesata sotto forma di stordimento edonistico e conseguente globalizzazione meticcia. Un corpo sano si mantiene giovane, autonomo e attivo, spiegava il filosofo. Fuor di metafora: una nazione solida procrea, lavora e si difende dal contagio di elementi intrusi, o li colonizza a sua volta imponendo i propri valori. Precisamente ciò che l’Europa di oggi ha rinunciato a fare, porgendo il fianco a una contro colonizzazione lenta ma inesorabile. Anche la romanità si sciolse sotto la spinta delle invasioni demografiche e culturali dei barbari di allora...