





Mi domando cosa spinga tutti gli evoliani del 2000 a presupporre che farebbero parte dell'aristocrazia dello spirito ammessa a conquistare e erudirsi, quando ovviamente la maggior parte di loro avrebbe zero possibilità di coltivare la propria spiritualità iniziatica senza IBS, Amazon e Internet ... :gluglu:
Senza considerare che, Mosca e Pareto docunt, la legge ferrea delle oligarchie evidenzia bene come una casta aristocratica che tiene gelosamente per sè i propri privilegi e segreti, senza aprirsi alla cooptazione di "inferiori" meritevoli, è destinata a degenerare. Ribadisco che per la cultura occidentale è molto più pericolosa Raffaella Fico in prima serata che mostra il proprio notevole fondoschiena, piuttosto che un festival multietnico: non si capisce perchè un etnonazionalista, fiero della propria cultura e ansioso di preservarla dal meticciamento, debba essere una specie di contadino brianzolo armato di schioppo che se sente una parola di inglese, o riceve un invito a un ristorante giapponese, spara al malcapitato estensore della proposta. Considerato poi che tu sei un eurasiatista, non dovresti essere così spaventato dall'incontro dialogico tra culture
Che cappero, io adoro mangiare giapponese ma continuo a identificarmi nella cultura europea![]()
Ultima modifica di Manfr; 30-01-10 alle 16:24


Obiezione di una banalità sconcertante.
Premesso che non posso definirmi 'tecnicamente' evoliano, pur amettendo che Evola è stato fondamentale nella mia formazione 'metapolitica', a me andrebbe bene anche essere un servo della gleba, non mi interessa, purché vi sia un ordine giusto fondato sull'equa disuguaglianza qualitativa.
E del resto, la stessa domanda si potrebbe fare ad un difensore dei diritti dei più deboli che invece ha computer, connessione adsl o fastweb, cellulare e altri 'divertissment' della società dei consumi.




In quanto difensore dei diritti dei più deboli, ritengo mio preciso dovere sfuggire al pauperismo d'accatto e alla retorica della decrescita del menga.
L'obiettivo non è "poveri tutti, per essere più dignitosi", è "tutti il più ricchi possibile": l'uguaglianza delle miserie è preferibile solo alla libertà dell'estrema disuguaglianza, mica è un obiettivo assoluto.
Equa disuguaglianza qualitativa non vuol dire una cippa, prova un pò a calarlo nel pratico. Cosa che, ricordando i tuoi "ma sei un povero" e altri simili complimenti denotanti non certo una origine proletaria ma fiera dell'equa disuguaglianza qualitativa, mi pare un pò difficile.
Altrimenti va a raccogliere le arance con i neri a Rosarno come un vero servo della gleba. :giagia: Per quanto mi riguarda, io sono di ceto medio-basso e vedo come obiettivo far arrivare chi sta peggio al mio livello, e assieme cercare di superarlo, non divertirci tutti a fare la coda per il pane con la tessera annonaria.
Ultima modifica di Manfr; 30-01-10 alle 16:30




Equa disuguaglianza qualitativa significa ordine sociale gerarchico fondato su una concezione organica della comunità e dello Stato, in cui ciascuno occupa un posto in base alla propria vocazione intima. Ma sono cose che in realtà conosci benissimo, non necessiti di alcuna spiegazione.
Io poi non è che sia un fanatico della decrescita. Non sono nemmeno assimilabile ad un pauperista.
Anzi, io in tal senso sono un 'archeofuturista' perchè credo che il problema non sia il progresso tecnologico ma l'uso che se ne è fatto e che se ne fa, oltre che, ovviamente, il fatto che si sia subordinato al progresso materiale ed economico ogni valore politico, sociale, culturale, spirituale e persino religioso.
Ma, anche in questo, sono cose che già sai.
Il che dimostra, ulteriormente, quanto siano inopportuni i tuoi rilievi, giacchè conosci già le risposte che ti sarebbero state date.
Quello che posso rilevare è come il tuo mito della società degli eguali sia ancora più utopico ed idealista dell'avvento di una sorta di 'Medioevo tecnologico', che, anzi, per molti versi è certamente più realistico, vista la crisi a livello mondiale del sistema economico vigente.
Le file per prendere il pane con la tessera sono cose che invece a te dovrebbero piacere. Del resto, i tuoi amici che stavano oltre la Cortina la applicavano più che volentieri.
E quelli di 'ceto medio-borghese' li spedivano nei gulag o - bene che andava - si ritrovavano espropriati di tutti i loro beni o quasi
Anche tu non riesci a calarla tanto nella pratica sta benedetta società degli uguali, neh?
Ultima modifica di Giò; 30-01-10 alle 16:38


Ma francamente la mia utopia ha funzionato bene dal 1945 al 1980, e poi è stata reinventata dal 1990 ad oggi, per poi entrare di nuovo in crisi :gluglu: Il Medioevo tecnologico, invece, mi pare ben al di là da venire: chi ne parla, come Kaplan, non lo intende certo come il feudalesimo con le automobiliAnche perchè molte di questi odierni strumenti, senza immigrati, donne che lavorano o confronto tra culture, neanche potrebbero sussistere
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